User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 26
  1. #1
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Questione Cina:la mia posizione definitiva

    Non so se interessi a qualcuno ( ),ma dopo aver sentito e valutato + "campane",ho preso una posizione definitiva sulla questione Cina: i dazi sui prodotti cinesi sono IMPROPONIBILI.
    Primo perchè se li mettessimo,il giorno dopo lo farebbero anche i cinesi sui nostri prodotti;secondo,perchè servirebbero (ed è tutto da vedere se servono...) solo a mantenere lavorazioni a basso valore aggiunto,decotte e ad alto tasso di lavoratori extra,che prima o poi salterebbero comunque;terzo,perchè abbandonando ai cinesi certi lavori ormai maturi,l'impresa padana,concentrerebbe di + gli investimenti nei nuovi settori(biotech,nanotech,nuovi materiali,elettronica avanzata,chimica farmaceutica ecc...),crescendo anche come dimensione rispetto alla frammentazione industriale che c'è oggi,a tutto vantaggio della competitività.
    Sottolineo che ovviamente il copyright e i brevetti padani vanno strenuamente difesi dai falsi cinesi,ma mettere dei dazi non sarebbe una mossa astuta.
    Insomma...la sfida è enorme e non facile,ma l'impresa padana è alla prova del 9: o si sveglia fuori o declinerà lentamente...ma poichè io nutro fiducia nei confronti dei padani...

    Le vostre opinioni?

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Oct 2004
    Messaggi
    76
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Questione Cina:la mia posizione definitiva

    In origine postato da Dragonball
    Non so se interessi a qualcuno ( ),ma dopo aver sentito e valutato + "campane",ho preso una posizione definitiva sulla questione Cina: i dazi sui prodotti cinesi sono IMPROPONIBILI.
    Primo perchè se li mettessimo,il giorno dopo lo farebbero anche i cinesi sui nostri prodotti;secondo,perchè servirebbero (ed è tutto da vedere se servono...) solo a mantenere lavorazioni a basso valore aggiunto,decotte e ad alto tasso di lavoratori extra,che prima o poi salterebbero comunque;terzo,perchè abbandonando ai cinesi certi lavori ormai maturi,l'impresa padana,concentrerebbe di + gli investimenti nei nuovi settori(biotech,nanotech,nuovi materiali,elettronica avanzata,chimica farmaceutica ecc...),crescendo anche come dimensione rispetto alla frammentazione industriale che c'è oggi,a tutto vantaggio della competitività.
    Sottolineo che ovviamente il copyright e i brevetti padani vanno strenuamente difesi dai falsi cinesi,ma mettere dei dazi non sarebbe una mossa astuta.
    Insomma...la sfida è enorme e non facile,ma l'impresa padana è alla prova del 9: o si sveglia fuori o declinerà lentamente...ma poichè io nutro fiducia nei confronti dei padani...

    Le vostre opinioni?
    Il vero problema della Cina è l'illegalità e il costo del lavoro spaventosamente basso. I dazi sui prodotti cinesi- a parte la guerra commerciale che ne seguirebbe- non servono fondamentalemente per un motivo. Il problema che ha l'Europa- e specialmente i lavoratori europei- non sono tanto le merci importate dalla Cina a basso costo (a parte alcuni settori a tecnologia matura come il tessile) quanto l'emorragia di posti di lavoro dovuta a imprese occidentali che delocalizzano o chiuono interi impianti per rilocarli in Cina. E quindi produrre merci con marchi europei a costo del lavoro cinese e poi reimportarli semilavorati in occidente per farli poi assemblare in est europa o in nazioni a fiscalità differenziata. Con marchio europeo, e quindi non tassabile. Il vero danno che riceve il lavoratore europeo oggi è questo, e contro questo processo il dazio non può nulla perchè non è possibile fare del protezionismo contro se stessi. Ad esempio Nokia- che è finlandese e quindi parte della UE - tiene per se solo il design, marketing e progettazione e sposta tutta la produzione ad alta intensità di lavoro in Cina, reimportando poi il prodotto semilavorato e tutte le componenti che fa riassemblare in Ungheria, altro paese della comunità europea.
    Il prodotto riceve marchio comunitario e non è tassabile in alcun modo perchè non esistono dazi o tasse che colpiscano solo una parte della lavorazione.
    Il dazio è quindi inutile.
    La lotta vera va fatta sull'illegalità e sulla qualità, contro le contraffazioni, le merci che non rispondono a norme di sicurezza, le copie sfacciate. Il vero problema è che in Cina non esiste ancora un mercato interno che assorba le nostre esportazioni e la concorrenza è stata spostata dal piano dell'azienda a quello del lavoratore.
    Se un'operaio cinese accetta di guadagnare 600$ l'anno con 15 gg di ferie capirete che non c'è concorrenza. Se il governo cinese tiene la gente all'oscuro di tutto, inclusi i prezzi cui i beni che loro producono per niente vengono poi venduti in occidente è chiaro che anche eventuali rivendicazioni e scioperi- che pure sono frequenti (la stampa non ne da molto rilievo) rimangono però fenomeni isolati e non riescono a d equilibrare il trattamento del lavoratore- operai, impiegati, piccoli imprenditori... tutto- cinese con quello europeo.
    La concorrenza deve essere riportata al livello dei governi e delle aziende che hanno l'obbligo di eserciatre pressioni affinchè la Cina interrompa lo sfruttamento e la coercizione di massa delle classi più basse, e favorisca lo sviluppo di un mercato interno che riequilibri la bilancia dei pagamenti.
    In questo momentoil danno reale per la nostra economia causato da prodotti interamente concepiti e realizzati in Cina con marchi cinese riguarda essenzialmente il tessile. Il resto rientra nella sfera della contraffazione e dell'importazione illegale di generi alimentari. Per la meccanica e la componentistica, la qualità del prodotto cinese e molto lontana dalla nostra e non costituisce una vera concorrenza: il problema semmai- ancora- sono le ditte europee e americane che hanno delocalizzato da tempo il lavoro in Cina e sono in grado quindi di vendere prodotti ideati e progettati in occidente, con la nostra qualità e prodotti in cina a costi irrisori, quindi molto più competitivi dei nostri prodotti realizzati da PMI che non riescono a affrontare costi e opportunità di trasferimento degli impianti di produzione. Per le nostre imprese delocalizzare in Cina non vuol dire solo aprire un nuovo impianto, ma chiuderne uno qui e aprirne un'altro in Cina, senza compromessi.

  3. #3
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,122
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    insomma na tragedia e non se ne ricava un ragno dal buco

  4. #4
    Cacciatore di leoni
    Data Registrazione
    06 May 2003
    Località
    Savana brianzola
    Messaggi
    2,805
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Questione Cina:la mia posizione definitiva

    In origine postato da Dragonball



    Le vostre opinioni?
    D'accordo al 100%: la riconversione verso produzioni ad alto valore aggiunto è un processo lungo e doloroso, ma va affrontato.

    Ricordare la lezione dell'Inghilterra pre-Tatcher per credere.
    Centinaia di migliaia di minatori mandati a casa è stata la conidzione necessaria per far rinascere il paese.
    Lo stesso deve accadere da noi: non si può andare avanti con minuteria metallica, tondino, tessile (non tutto) senza essere inghiottiti dalla concorrenza a basso costo.

  5. #5
    Homo faber fortunae suae
    Data Registrazione
    03 Mar 2003
    Località
    Gussago
    Messaggi
    4,237
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Questione Cina:la mia posizione definitiva

    In origine postato da Tahoeman
    D'accordo al 100%: la riconversione verso produzioni ad alto valore aggiunto è un processo lungo e doloroso, ma va affrontato.

    Ricordare la lezione dell'Inghilterra pre-Tatcher per credere.
    Centinaia di migliaia di minatori mandati a casa è stata la conidzione necessaria per far rinascere il paese.
    Lo stesso deve accadere da noi: non si può andare avanti con minuteria metallica, tondino, tessile (non tutto) senza essere inghiottiti dalla concorrenza a basso costo.
    il "tondino" è ormai fuori produzione da 20 anni

    per il resto sono d' accordo, ma prima di tutto qua i minatori sono gli statali...(almeno i minatori lavoravano)

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Jun 2004
    Messaggi
    3,135
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Come provocazione ma poi non cosi' tanto:
    BEN VENGA LA CINA E I SUOI PRODOTTI!
    Cosi si vanifica il progetto dei romanocentrici
    di fare del Lombardo-Veneto quella immensa
    industria manifatturiera priva di identita' e di
    diritti che doveva servire a mantenere il resto
    della penisola.
    Solo una grande crisi o una guerra con armi
    atomiche ci salveranno dallo strangolamento
    economico messo in opera dai colonialisti.

  7. #7
    piemonteis downunder
    Data Registrazione
    20 Mar 2002
    Località
    sydney
    Messaggi
    3,615
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Anch'io penso che proporre dazi sia una emerita stronzata,
    l'ultima uscita demagogica fatta da gente che non e' capace di gestire
    una banca e vorrebbe insegnare come gestire i rapporti con la Cina,
    pretendendo oltretutto di parlare a nome di 20 milioni di padani.

    Qui in Australia la riconversione dalle scarpe+cappelli di cuoio
    all'high-tech, finanziarie, turismo, cultura, servizi, commercio
    lo si e' fatto (dolorosamente) negli anni '80 e oggi l'economia
    tira GRAZIE ALLA PROGRESSIVA ELIMINAZIONE DEI DAZI CON LA CINA.
    Questo in totale contrasto con la litania di voci, lobby, partitini
    che chiedevano piu' dazi e sono stati sconfessati dalla realta'
    nonche' battuti alle elezioni. La gente non e' stupida, non vuole essere costretta
    a pagare il doppio per dei prodotti che possono essere fatti altrettanto bene
    in Cina. E se questa NUOVA TASSA venisse imposta per legge,
    la gente avrebbe meno soldi per comprare altra roba, quindi non e' che
    l'economia interna ci guadagnerebbe.

    E infine, i dazi sono inapplicabili per i motivi spiegati da alfonso.

    Sempre riguardo all'Australia: negli anni '80, durante la riconversione,
    c'e' stata in effetti perdita di posti di lavoro verso l'Asia. Ma in pochi anni
    la disoccupazione e' stata riassorbita, oggi la disoccupazione
    a lungo termine e' essenzialmente zero, anzi non si riesce nemmeno
    a trovare tutti i lavoratori qualificati necessari. Non c'e' motivo perche'
    questo non debba succedere anche in Padania. Parlare "dei nostri figli
    che non troveranno mai piu' lavoro" e' un'altra emerita stronzata.

  8. #8
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Secondo me è demenziale pensare di mettere dei dazi sui prodotti importati dalla Cina.
    Un tempo, i dazi sui prodotti provenienti dal Giappone e da Taiwan (oggi Cina a tutti gli effetti) erano, se ricordo bene, intorno al 30-35%, ma i costi di produzione in quei paesi erano così bassi che, per colmare il divario rispetto ai nostri costi di produzione, non sarebbe bastato il 700-900%.
    Faccio un esempio.
    Una piccola guarnizione di gomma (oggi molto diffusa e conosciuta), un O-Ring del diametro di 3-5 mm costava, nel 1976, 12-13 lire se prodotta in uno stabilimento di Napoli (di proprietà del gruppo industriale svizzero per il quale lavoravo). Il medesimo prodotto poteva essere importato dall'allora emergente Taiwan al prezzo di lire 2,3 (compreso trasporto e dazio di circa 35%).
    Inutile dire che, per mantenere la quota di mercato, si fu costretti a chiudere lo stabilimento di Napoli (che aveva mediamente il 25% di assenti su 420 addetti!) ed importare temporaneamente i prodotti da Taiwan.
    Ho detto temporaneamente, perchè i bergamaschi della Valseriana si erano, nel frattempo, stancati di fare i muratori ed avevano aguzzato il loro ingegno dando inizio quello che doveva diventare, nel volgere di pochi anni, il più grande centro europeo di produzione di guarnizioni industriali.
    I bergamaschi riuscirono a battere i cinesi di Taiwan e, gradualmente, fecero strada anche in in fatto di tecnologia, esportando i loro prodotti in tutta Europa e... non solo.

    Ho raccontato questa storia (di cui sono stato testimone) proprio per dare maggiore risalto, se ce ne fosse ancora bisogno, dell'inutilità dei dazi sui prodotti d'importazione cinese.
    Dazi in che misura poi? Se i cinesi hanno degli stipendi pari ad un decimo dei nostri, anche i loro prodotti costeranno un decimo: per far pareggio dovremmo applicare un dazio del 1000%.
    Assoutamente improponibile.
    L'unica cosa da fare è prendere atto della realtà storica, rimboccarci le maniche e aguzzare l'ingegno per sopravvivere alla valanga cinese.
    Altro che continuare con l'assistenzialismo alla terronia!

    Si spera poi solo che oltre ai prodotti della Cina, gli itagliani non continuino ad importare anche i cinesi, magari lasciandoli entrare clandestinamente.

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    4,076
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Rotgaudo
    Come provocazione ma poi non cosi' tanto:
    BEN VENGA LA CINA E I SUOI PRODOTTI!
    Cosi si vanifica il progetto dei romanocentrici
    di fare del Lombardo-Veneto quella immensa
    industria manifatturiera priva di identita' e di
    diritti che doveva servire a mantenere il resto
    della penisola.
    Solo una grande crisi o una guerra con armi
    atomiche ci salveranno dallo strangolamento
    economico messo in opera dai colonialisti.
    se un mio clone?

    Cmq concordo sulla crisi. Visto che la nostra classe dirigente è vigliacca e miope ben vengano i cinesi a far chiudere le fabbriche.
    Manco fabriche=manco imigrai=manco apartamenti=manco cemento=manco schei a roma

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da PINOCCHIO
    se un mio clone?

    Cmq concordo sulla crisi. Visto che la nostra classe dirigente è vigliacca e miope ben vengano i cinesi a far chiudere le fabbriche.
    Manco fabriche=manco imigrai=manco apartamenti=manco cemento=manco schei a roma
    =Manco palanche in Veneto

    E' la versione Serenissima dell'evoliana via della mano sinistra?

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Presa di posizione definitiva
    Di Malaparte nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-03-10, 01:44
  2. posizione PCdL sulla questione Tibet
    Di piemont nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 80
    Ultimo Messaggio: 16-04-08, 21:24
  3. Posizione della Fed sulla riforma elettorale: una questione di metodo
    Di DrugoLebowsky nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 29-10-05, 10:27
  4. sulla questione dell'iraq qual'e' la posizione di prodi?
    Di cangaru' nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 09-10-05, 12:29
  5. Posizione della Lega Nord sulla questione Medio Oriente
    Di Alfredo72 nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 19-08-03, 16:09

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226