Re: Re: Re: Re: Quali programmi per domani?
Re: Re: Re: Re: Quali programmi per domani?
Citazione:
In origine postato da yurj
C'era pure un quadro alto 4-5 metri :eek:
Questo:
http://www.abcgallery.com/S/surikov/surikov50.JPG
Crossing of the Alps by Russian Troops under Alexander Suvorov. The subject of the picture is an episode of the Switzerland campaign of the Russian army at the end of XVIII century. In April 1799, to assist the Austrians against the French (the anti-France coalition included Russia, Austria, Britain, Turkey, and the Kingdom of Naples) Russian troops under Alexander Suvorov, after a quick and unexpected march, appeared in Italy and took Milan; on May 26 they took Turin; on 17-19 June in the battle at Trebbia they destroyed the army of Macdonald; on August 15 they defeated Joubert at Novi. Northern Italy was freed from the French, and Suvorov was ready to start war on French territory. But thanks to the narrow foresight of the rulers, who demanded to continue the campaign into Switzerland, the Europeans lost the chance of victory over France in the late 18th century. After a terrible crossing of the Alps, in which the Russians lost more soldiers than in military actions, the army was too weak for battle and Suvorov retreated into Austria.
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Profonde riflessioni sul destino della Russia, della sua storia e del suo popolo caratterizzarono molti artisti della seconda metaà dell'Ottocento. Il quadro di Vassily Surikov Suvorov valica le Alpi nel 1799> (1899) è dedicato all'eroismo dei soldati e degli ufficiali dell'esercito russo (il passaggio delle Alpi avvenne nell'agosto-settembre del 1799, durante la campagna militare italiana). I soldati scendono baldanzosamente e vanno incontro alla battaglia. I loro visi esprimono paura e sgomento, coraggio e temerarietà. Surikov, che dipingeva su temi della storia russa del XVI-XVIII secolo, li ritrae quasi fosse stato testimone degli eventi, come se avesse parlato coi protagonisti e li avesse conosciuti. E forse per questo che i suoi quadri, dedicati a soggetti presi dalla vita reale, vengono spesso interpretati come storici.
La presa della cittadina di neve raffigura un tradizionale svago invernale siberiano. L'artista lo dipinse sulla base di impressioni dal vero. L'abilità e l'audacia del vincitore della gara, la sincera gioia e allegria degli spettatori, i volti sani, arrossati dal freddo, la sobria bellezza del rigido inverno: ecco i temi di quest'opera, dedicata da Surikov alla vita dei siberiani dell'epoca. Ma lo sfondo - volti che conservano i tratti della mescolanza tra sangue russo e tataro-mongolo (nel XIII secolo le orde tataro-mongole passarono attraverso la Siberia), costumi tradizionali, l'icasticità che permea la composizione - tutto fa di quest'opera qualcosa di più della solita scena di genere. Come nei quadri di soggetto storico, in La presa della cittadina di neve Surikov crea un'immagine collettiva del carattere nazionale, nella quale gozzoviglia e nobilta, follia e crudeltà, audacia e prudenza sono accomunate.
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Era sicuramente una mostra per Totila :D