6 dicembre 2004
Con le forbici alla gola
Senegalese rapinato a Genova: e fa quattro
Gli ha puntato un paio di forbici alla gola, costringendolo a consegnare i due borsoni ripieni di abbigliamento vario destinato alla vendita ambulante. La rapina è avvenuta questa mattina intorno alle 7

0 in piazza della Commenda di Prè, nel centro storico di Genova.
Un «normale» atto criminoso, se non fosse che in questo caso l'aggressore è un uomo genovese di 69 anni, mentre la vittima è un ragazzo senegalese di 30 anni.
«Moils», questo il nome di fantasia che ha fornito ai giornalisti, è stato rapinato quattro volte. Immigrato con regolare permesso di soggiorno, venditore ambulante di borse, Moils non riesce a capire questo accanimento nei suoi confronti.
Una sfortuna che lo perseguita dal suo arrivo in Italia. Nel pomeriggio alla Commenda di Prè, una zona ad alto rischio ormai retaggio di ecuadoregni, il 'gigante buono' racconta ai giornalisti cosa è successo stamani: «una donna si è avvicinata stamani alla mia auto, ha aperto la portiera e preso due grandi buste contenenti borse».
«Che cosa sta facendo signora», ho gridato - spiega Moils - mentre le borse passano al complice, un pregiudicato genovese di 69 anni. Quest'ultimo scatta verso la stazione della Metro ma Moils lo raggiunge, disarma l'uomo (forbice e arnesi da scasso) e chiama i carabinieri. In pochi minuti una pattuglia del nucleo radiomobile arriva e porta via il rapinatore.
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E' stato deciso. La Padania chiuderà le frontiere anche dal Piemonte all'Emilia Romangna per non far entrare più extracomunitari delinquenti, pur avendo il belino duro da vero zenese padano.