[size=]Papa: La protezione dell’Immacolata sull’Iraq e sul mondo[/size]

Celebrando i 150 anni della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, il Papa ha ricordato gli attentati a Mossul e ha chiesto “riconciliazione e pace” per l’Iraq. In mattinata Giovanni Paolo II ha presieduto una celebrazione eucaristica in San Pietro.



Città del Vaticano (AsiaNews) – Giovanni Paolo II ha chiesto l’ intercessione della Vergine Immacolata sul “caro popolo iracheno”. Alla preghiera mariana dell’Angelus il Papa ha espresso in particolare la sua “spirituale vicinanza” ai fedeli cristiani, ricordando l’attentato di ieri a Mossul, dove un commando ha distrutto una chiesa armeno-cattolica e l’Arcivescovado caldeo.

Parlando prima dell’Angelus, il Papa ha menzionato i 150 anni dalla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, la festa mariana che si celebra oggi.

Ecco le parole del Papa prima della preghiera mariana del mezzogiorno:

“Tota pulchra es, Maria!

Cento cinquant’anni or sono, l’8 dicembre 1854, il beato Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine.

Il privilegio di essere preservata dal peccato originale significa che Ella è la prima redenta dal suo Figlio. La sua sublime bellezza, riflesso di quella di Cristo, è pegno per tutti i credenti della vittoria della Grazia divina sul peccato e sulla morte.

L’Immacolata Concezione appare come un faro di luce per l’umanità di ogni tempo. All’inizio del terzo millennio, esso ci orienta a credere e a sperare in Dio, nella sua salvezza e nella vita eterna. Illumina particolarmente il cammino della Chiesa impegnata nella nuova evangelizzazione.

Questo pomeriggio, nel tradizionale omaggio alla Vergine a Piazza di Spagna, affiderò la città di Roma e il mondo intero a Lei, Madre Immacolata del Verbo fatto Uomo. Alla sua potente intercessione ci rivolgiamo ora con fiducia filiale recitando l’Angelus”.

Dopo l’Angelus Giovanni Paolo II ha aggiunto:

“Ieri sera, a Mossul, in Iraq, sono stati distrutti una chiesa armeno-cattolica e l’Arcivescovado caldeo. Esprimo la mia spirituale vicinanza ai fedeli, sconvolti dall’attentato, e supplico il Signore, per intercessione della Vergine Immacolata, affinché il caro popolo iracheno possa finalmente conoscere un tempo di riconciliazione e di pace”.

La Messa nella basilica di San Pietro

Questa mattina alle 9.30, Giovanni Paolo II aveva presieduto una solenne celebrazione eucaristica alla presenza di tutti i membri del collegio cardinalizio. Nella sua omelia egli ha sottolineato il senso della festa e del dogma dell’Immacolata, proclamato 150 anni fa: “Opera sublime della Santissima Trinità – ha detto - è l’Immacolata Concezione della Madre del Redentore! Pio nono nella Bolla Ineffabilis Deus, ricorda che l’Onnipotente ha stabilito "con un solo e medesimo decreto l’origine di Maria e l’incarnazione della divina Sapienza" (Pii IX Pontificis Maximi Acta, Pars prima, p. 559). Il "sì" della Vergine all’annuncio dell’Angelo si colloca nel concreto della nostra condizione terrena, in umile ossequio alla volontà divina di salvare l’umanità non dalla storia, ma nella storia. In effetti, preservata immune da ogni macchia di peccato originale, la "nuova Eva" ha beneficiato in modo singolare dell’opera di Cristo quale perfettissimo Mediatore e Redentore. Redenta per prima dal suo Figlio, partecipe in pienezza della sua santità, Essa è già ciò che tutta la Chiesa desidera e spera di essere. E’ l’icona escatologica della Chiesa”.

Anche questa mattina il Papa ha affidato le sorti del mondo alla protezione della Vergine Maria:

“A Te, Vergine Immacolata, - ha concluso Giovanni Paolo II - da Dio predestinata sopra ogni altra creatura quale avvocata di grazia e modello di santità per il suo popolo, rinnovo quest’oggi in modo speciale l’affidamento di tutta la Chiesa. Sii Tu a guidare i suoi figli nella peregrinazione della fede, rendendoli sempre più obbedienti e fedeli alla Parola di Dio. Sii Tu ad accompagnare ogni cristiano nel cammino della conversione e della santità, nella lotta contro il peccato e nella ricerca della vera bellezza, che è sempre impronta e riflesso della Bellezza divina. Sii Tu, ancora, ad ottenere pace e salvezza per tutte le genti. L’eterno Padre, che Ti ha voluta Madre immacolata del Redentore, rinnovi anche nel nostro tempo, per mezzo tuo, i prodigi del suo amore misericordioso. Amen!”.

fonte: asianews.it