Forse qualcuno nella Chiesa Cattolica comincia a svegliarsi !!!
Da IlTempo.it
Il cardinale Ruini: «Gli italiani devono rifiutare certe scelte»
IL VICARIO del Papa e presidente dei vescovi italiani, Camillo Ruini, chiede a tutti gli italiani di opporsi alla rimozione dei presepi dalle scuole. Osserva che «dietro queste piccole cose ci può essere uno spirito sbagliato e pericoloso e invita a riflettere sulle conseguenze sull'educazione dei ragazzi». Il porporato ha reagito così duramente alla proposta di togliere i presepi dalle scuole e sostituire Gesù Bambino con Cappuccetto Rosso: «Si esagera in modo radicale ne on ci si rende conto di quello che si fa. Queste cose - ha aggiunto - in se possono apparire piccole, ma lo spirito che sta dietro è totalmente sbagliato e le conseguenze sui nostri ragazzi sono da valutare. Perciò - ha aggiunto Ruini - mi permetto di chiedere a tutti gli italiani di non accettare in alcun modo scelte di questo genere: si sappia che la nostra tradizione cristiana è tradizione di bene e di verità; con tutto il rispetto degli altri, solo in Cristo ci è dato il vero senso della vita umana». «Non si può togliere qualsiasi riferimento religioso al Natale, cominciando dal presepe perchè in questo modo si rischia di arrivare a una forma di scetticismo o di ateismo di Stato». Così ha ribadito il vescovo di Como, Alessandro Maggiolini, sottolineando di essere «pienamente d'accordo» con il card. Camillo Ruini contrario alla rimozione dei presepi dalle scuole. «Quello che ha detto il cardinale Ruini è più che logico - ha sottolineato mons. Maggiolini - bisogna tenere conto che nella scuola statale c'è molto pluralismo e la democrazia vuol dire rispettare le minoranze, ma non mandare a spasso o conculcare le maggioranze. Togliere quel che di originale rappresenta il presepe - ha proseguito - vuol dire, paradossalmente fare un presepe musulmano. Perchè l'Islam considerà Cristo non come il figlio di Dio, cioè il Salvatore dell'umanità, ma come un profeta. Per paradosso, ripeto, si rischia di musulmanizzare il Cristianesimo». «La laicità - ha concluso Maggiolini - non vuol dire evitare il pluralismo e il confronto, e la maggioranza deve dialogare senza però perdere la propria identità».
giovedì 9 dicembre 2004




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