Alice intervista l’ex portiere della Nazionale e della Juventus, candidato Governatore della Lombardia: “Di cancro si può guarire e io farò uscire la verità che nessuno vuole dire. Anche Buffon di destra? Non lo so. Io ero bravo prima e lui ora”.
Tacconi, perché ha deciso di candidarsi alle regionali 2005 Governatore della Lombardia con il Nuovo MSI-Destra Nazionale?
Ho iniziato a fare politica nel '99 quando mi sono candidato per le europee con AN. Partito che successivamente, in questi anni, non mi ha mai degnato di attenzione, nemmeno di striscio. Quindi la mia candidatura è anche una rivincita: mi si dà una grande opportunità. Questo lo considero già un buon inizio, perchè riscontro che ci sono persone che credono in me, in quello che faccio.
Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?
Guardi, se comincio ad elencarli non finisco più. Posso dirle che ho intenzione di impegnarmi fortemente sulla sanità, partendo dal presupposto che il cancro e altre malattie gravi sono già sconfitte, ma per interessi maggiori non vogliono farlo sapere. Visto che prima o poi la cosa salterà fuori. Io mi chiedo: “ma quanta gente deve ancora morire fino a quel momento?”. Ho potuto constatare di persona quanto possono fare le cellule staminali e dove arriva la genetica. Su questo mi batto fortemente perché non accada come per il vaccino antipoliomelite: era stato scoperto vent'anni prima ma è uscito tardi e nel frattempo sono morte migliaia di persone.
Quale sarà il suo secondo cavallo di battaglia?
Saranno le banche, che ci hanno già preso per i fondelli fin troppo. E' da quando esistono le banche che prendiamo delle gran fregature finanziarie. Mio padre diceva sempre che la cosa migliore è quella di mettere i soldi sotto la mattonella o il materasso, perché stai sicuro che li ritrovi. Invece se li dai alle banche ti spariscono da un giorno all'altro. Chi frega i cittadini commette un grave reato: è giusto che paghi. Quindi all'interno del mio programma ci sarà una chiara proposta di pene certe e severe per i reati bancari.
Cosa pensa di Berlusconi?
Forse in alcune cose può aver sbagliato, come umanamente possono sbagliare tutti, però ha fatto anche cose giuste. Purtroppo, fino ad oggi, non ha vissuto all'interno di un governo tranquillo.
E di Prodi?
Cosa vuole che le dica di Prodi?... Mi fa male vederlo in televisione, mi fa tristezza... mamma mia, sembra un prete finto. Come fai a fidarti di uno che parla così? Ti viene il magone solo a sentirlo, perché non si sa da che parte sta, nè con chi sta. Sono certo che tornerà al centro prima o poi.
Torniamo al suo partito: cosa differenzia il Nuovo MSI-Destra Nazionale da Alternativa Sociale?
La differenza principale è che noi abbiamo come maestro Almirante che rimarrà sempre il nostro riferimento. Almirante ha cercato di portare il sociale in Italia, senza aver nulla a che fare con il fascismo. Fu lo stesso Almirante a dire che il fascismo era morto dopo la guerra. Quello della Mussolini, invece, è un partito nuovo senza ideali, come quello di Rauti. Ormai in Italia si sta cercando di eliminare la destra: AN e Fini, in un'ottica di distribuzione delle poltrone, si sono “ammorbiditi” molto.
Parliamo di calcio: meglio Tacconi o Buffon?
Bè, sono due aerei diversi... normale che io ero bravo prima e lui è bravo adesso.
Buffon qualche tempo fa andò in mezzo alle polemiche per aver indossato una maglietta con la scritta: “Boia chi molla”. I portieri della nazionale sono tutti di destra?
Mah... secondo me Buffon non sapeva nemmeno cosa volesse dire quella scritta dal punto di visto politico.... La frase “boia chi molla” ha un significato anche calcistico. Parimenti penso non sapesse nemmeno il significato del numero 99 quando l'aveva scritto sulla maglia... come al solito, avevano abbinato quel numero alla destra politica.
Marina Bortolani
www.dilloadalice.it
precisazione: il numero di buffon era 88 e non 99.............un colpo di sole preso all'isola dei falliti??


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