Rissa al bar, ucciso un uomo
assalto ai rom, auto danneggiate
Uno dei fermati è lo zio di un ragazzo nomade
autore di un omicidio commesso lo scorso agosto
Rissa al bar, ucciso un uomo assalto ai rom, auto danneggiate
TERAMO - Un commerciante di Alba Adriatica, Emanuele Fadani, 37 anni, è stato ucciso a calci e pugni durante una rissa scoppiata davanti a un bar. Sospettati dell'omicidio sono tre giovani nomadi stanziali, cittadini italiani: due sono stati fermati. Uno di loro, è lo zio di un minorenne arrestato per l'omicidio di un cameriere di 23 anni, Antonio De Meo, aggredito il 9 agosto scorso in un paese vicino a Teramo. La dinamica dei due episodi è molto simile. Il legame di parentela potrebbe far pensare a un nesso fra i due casi.
In serata sono scoppiati incidenti dopo una fiaccolata di protesta. Un gruppo di manifestanti ha prima circondato la caserma dei carabinieri della cittadina, poi ha cercato di raggiungere i parenti dei tre rom accusati dell'omicidio, che risiedono in una zona al confine con il paese di Martinsicuro.
E' stata rovesciata e bruciata un'auto appartenente al padre di uno dei due cugini coinvolti, danneggiata anche la sua abitazione. Nei pressi della stazione danneggiate auto appartenenti a rom e a cittadini cinesi residenti nella zona.
La dinamica dell'aggressione. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata aggredita verbalmente, per futili motivi, da tre nomadi che aveva incrociato all'interno di un pub della zona centrale della cittadina, intorno alle due di notte. Una volta per strada, tra i quattro sarebbe nata una violenta discussione sfociata nell'aggressione. Durante la lite il giovane sarebbe stato colpito più volte con calci e pugni. Nel corso della lite è stato coinvolto anche un passante, che ha riportato lievi ferite. E' lui uno dei testimoni più importanti del delitto.
I soccorsi e il decesso. Alcuni passanti hanno chiesto l'intervento del 118, mentre i tre si sono dileguati. I soccorsi a Emanuele Fadani sono stati inutili: è morto durante il trasporto verso l'ospedale di Sant'Omero per un grave trauma cranico.
Fermati due nomadi, si cerca il terzo. Le ricerche, scattate immediatamente, hanno permesso ai carabinieri di identificare i tre giovani nomadi ma di rintracciarne soltanto uno, attualmente in stato di fermo nelle celle di sicurezza della caserma in attesa dell'interrogatorio del magistrato. Il procuratore aggiunto Roberta D'Avolio ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima.
Il precedente. La tragedia della scorsa notte ricorda un episodio analogo avvenuto sempre nel Teramano: lo scorso 9 agosto, a Martinsicuro, un cameriere di 23 anni, Antonio De Meo, fu ucciso a calci e pugni da due nomadi durante una rissa.
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Diciamo tutti una preghierina d'augurio affinché le violenze gli assalti diventino continuino.




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