Salve a tutti. Copio dal forum "Etnonazionalista Volkisch" questa discussione. Mi interesserebbe sapere cosa ne pensa il forum della Padania.
Parto con una introduzione, sperando di essere sintetico. La Destra Radicale italiana ed europea (notevoli contributi sono giunti dai paesi francofoni) ha portato avanti, a partire dagli anni 70, l'idea nazionaleuropeista - dapprima con l'azione di Leon Degrelle e Saint Loop nelle Waffen SS, successivamente il Barone Evola e Adriano Romualdi, infine Jean Thiriart e la Nuova Destra.
Ognuno di questi autori ebbe le sue sfumature ideologiche (dal reazionario Evola al nazionalbolscevico Thiriart) e politiche, legate alle contingenze storiche. Si è parlato di "forma" e "presupposti di questa Europa, del tipo di economia, dei confini esterni e dei rapporti pragmatici in politica estera ma non si è mai chiarito su che basi questa Europa dovesse crearsi. Non si è mai chiarito se questa Europa dovesse basarsi sugli Stati Nazione o su altro. Dopo la caduta del Muro di Berlino è nata l'idea di una Europa dei Popoli - non solo nella Destra Radicale ma anche nei movimenti regionalisti - o persino in una fusione tra le due componenti, come dimostrano il Vlaams Belang e Jeunesse Identitaire.
Giovanni Damiano delle Edizioni di Ar - apprezzato anche dalla Lega grazie allo scritto "Elogio delle Differenze" - ha notato - ne "Il Gentil Seme" - che l'Europa futura - per mantenere la propria identità e le proprie tradizioni dovrà essere "sovrana, federale, attenta alle differenze che la compongono, aliena da tentazioni autoritarie e universalistiche, chiusa dalle derive globali e aperta al Mondo".
E aggiunge: "Favorire un processo federalistico che si irraggi verso il basso e verso l'alto; così da valorizzare tutte le differenze infraeuropee (le piccole patrie) e aggregarle in un grande spazio europeo - federato e organico – poggiante la sua legittimità politica su “nationes”, “gentes” e comunità secondo lo schema del federalismo etnolinguistico di Guy Heraud. Favorire il Bioregionalismo e demandare al grande spazio europeo esclusivamente la politica monetaria, la politica estera e la difesa".
Io sono d'accordo al cento per cento su tutto ciò che si è detto, poichè - come rileva Luca Leonello Rimbotti - "l'Europa è stata realtà politica d’Impero e di villaggio, di nobiltà eroiche e di genti fiere chine sul lavoro, di spiriti geniali e di tenaci tessitori di sogni superumani". Ma quali sono i popoli, le regioni - o addirittura le provincie su cui l'Europa si dovrebbe poggiare?




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