Gli europei hanno ragione di celebrare le proprie differenze. Non esiste alcun modello uniforme di capitalismo europeo; nessun identico sistema sociale. In Europa, e perfino all'interno dei Quindici o dell'Eurozona, si riscontrano grandi diversità in termini di performance economica e ripercussioni sociali. Ma i popoli europei hanno ancora molto da imparare l'uno dall'altro. Da quando, nel 1997, il New Labour è andato al governo, la Gran Bretagna ha ottenuto dei buoni risultati in termini di crescita e occupazione. Stiamo migliorando la produttività, ma nonostante il prolungato programma d'investimenti adottato da questo governo, dobbiamo fare ancora molta strada prima che la Gran Bretagna raggiunga quei livelli di servizi sociali di cui già godono molti dei nostri partner europei. Nonostante gli strabilianti risultati ottenuti nella lotta alla povertà infantile, la Gran Bretagna è ancora segnata da un'eredità di dispartità e discriminazione sociale che, nel continente, è assai meno pronunciata. Si tratta di quel deficit progressista il cui superamento rappresenta la missione fondamentale del New Labour.

Per questo diamo il benvenuto ai colleghi progressisti arrivati a Londra per partecipare al dibattito sulle sfide che dobbiamo affrontare. Al governo o all'opposizione, i socialdemocratici si sono sempre sforzati di concepire una strategia di governo che combinasse dinamismo economico e coesione sociale. Perché sappiamo che, se non riusciamo a controllare le politiche produttive, le politiche per la parità diventano difficilissime.

Nel mondo odierno, ciò implica la realizzazione di una politica della produttività in grado di affrontare le sfide della concorrenza in un contesto in cui la Cina si sta affermando come una delle maggiori potenze industriali e l'India come efficace fornitore internazionale di servizi. Significa garantire maggiori investimenti nella conoscenza (dove, nella ricerca e nell'istruzione superiore, l'Europa complessivamente resta molto indietro rispetto agli Stati Uniti) ed una rafforzata capacità d'innovazione. E significa modernizzare i nostri sistemi di welfare e i mercati del lavoro: non solo per far fronte a realtà demografiche, aspettativa di vita e cambiamenti nella struttura della famiglia, ma anche ai bisogni di un altro genere di economia avanzata.

In quanto socialdemocratici britannici, francesi e tedeschi, affrontiamo queste stesse sfide partendo dalla comune base dei valori di giustizia sociale e reale opportunità per tutti. I nostri partiti hanno un passato illustre. Per questo, tendiamo spesso a riprendere i giorni gloriosi dell'epoca d'oro dei nostri partiti: Willy Brandt baluardo dell'Ostpolitik; i successi del Fronte Popolare in Francia; e in Gran Bretagna, la creazione del Welfare State con il governo Attlee.

Ma i nostri valori non appartengono al passato. Rappresentano il punto di partenza per affrontare le odierne sfide alla giustizia sociale, e dobbiamo essere esigenti con noi stessi nell'applicare quegli stessi valori ai problemi d'oggi. Ed è il motivo per cui questo dialogo collettivo tra progressisti è davvero importante.



tony blair