Satira maschilista in un libro di vignette: arrivano le condanne dalle donne di Pd e Pdl
Solidarietà bipartisan alla Meloni
roma. Il libro satirico contro Giorgia Meloni "La ministronza", opera del vignettista Alessio Spataro, un affastellato di offese e di immagini insultanti, mobilita la solidarietà bipartisan della politica nei confronti del ministro della Gioventù. Quelle vignette retrive e maschiliste riportate dal volumetto hanno indignato un po' tutti, donne in testa, a cominciare da quelle di sinistra.
Tra le prime parlamentari a condannare la satira becera di Spataro c'è Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, che esprime solidarietà alla Meloni dichiarandosi certa che «non si lascerà fermare nella sua attività politica, che svolge con una passione riconosciuta da tutti, dagli attacchi gratuiti contenuti in un fumetto».
Da sottolineare la presa di posizione di Rosy Bindi: «Al ministro Giorgia Meloni va la mia solidarietà di donna e di vicepresidente della Camera. La satira diverte, morde e può anche far male; ma se è satira intelligente non scade mai nel turpiloquio o nell'insulto gratuito. Ma in questo caso si tratta solo di volgare maschilismo che offende tutte le donne, senza distinzione di ruolo o appartenenza politica».
«Il libro contro il ministro non è esercizio di satira ma solo di volgarità. Al ministro Meloni va tutta la mia solidarietà e quella dell'Ugl», attacca, sul fronte sindacale, il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini. Di imbarbarimento dello scontro politico parla invece il ministro
Mara Carfagna, che sottolinea come ancora una volta che «in mezzo ci finisce per l'ennesima volta una donna».
Per Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente, quel libro rappresenta «un ulteriore punto di degrado della pubblicistica di questo paese il fatto che possa essere così impunemente insultata una persona pulita, trasparente e che sta svolgendo il suo lavoro di Governo con grandissimo impegno.
Paola Concia, parlamentare del Pd, si dichiara d'accordo con quanto sostenuto dal Secolo d'Italia: «Il libro di fumetti sulla Meloni mi sembra un'operazione molto misogina». «Ho grande stima della Meloni - aggiunge Concia - E anche se ha idee e posizioni molto diverse dalle mie non è certo un nemico da abbattere in modo così volgare e violento.
Se fosse accaduta ad una esponente del centrosinistra sarebbe scoppiato un inferno...». Marina Sereni, vicepresidente del Pd, sostiene che la satira, prima di essere di sinistra o di destra, è di buono o cattivo gusto. «Il libro di vignette contro Giorgia Meloni è satira di cattivo gusto e a lei esprimo la mia più sincera e forte solidarietà».
Solidarietà anche dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha ribadito alla Meloni la propria gratitudine «per la grande sobrietà e professionalità dimostrata quotidianamente nel suo lavoro al servizio delle Istituzioni democratiche e delle generazioni più giovani».
Il ministro Ignazio La Russa alla satira becera contrappone l'ironia: «Spatolaro, o qualcosa del genere, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, dà il meglio di se, immagino, tra cacche, mosche e parolacce. Più che un fumetto mi è sembrato uno specchio». «
Sono certo - aggiunge invece il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri - che il ministro Meloni, da tenace militante, non si lascerà scalfire da attacchi tanto vili e continuerà ad andare avanti con fierezza e dignità nella sua azione quotidiana, sia al governo che in politica».
12/11/2009