Dae duos annos vivo praticamente cun issa. Manzanu, sero, notte. Mi ndè peso cun su nomene sou in bucca....Mancari tenzo una picciocca, mancari no l'appo a biere mai, mancari issa est cojada, fiuda, innamorada che makka de su maridu sou mortu.....
Bos la fatto connoske goi.....Cun sas peraulas de unu de sos inimigos suos (in sa limba de sos fizzos suos de oe) chi unu pagu de issa est innamoradu puru, mankari puru issu isckidi chi no l'ada a tenne mai!
Cust'amiga mia vivet pius de duamizza annos como, in d'una terra in sa cale oe sa zente s'irgonzat de esse su chi este......
Foltzis niunu si l'ada a cagare, foltzis ana a narrere chi est troppu ruzza, fea e violenta......A mie no mi nd'affuttidi unu cazzu!
Deo l'amo, goi coment'este e como, pustis de duos annos, bo las chelzo presentare......
Bandidos
„Quei rotoli! Quei maledetti rotoli! Quei nomi a cui in precedenza non avevo badato e che in quel momento, dopo un anno di terrore, di sangue, di rovinose sconfitte mi tornarono tra le mani. Fissavo la lista, le notizie ricavate dai collaboratori, che nel frattempo continuavano a sparire nel nulla, per poi essere restituiti alle famiglie a brandelli!
La osservavo con rabbia. Nomi Punici: ex ufficiali, vecchie conoscenze……..Ma anche nomi misteriosi che non riuscivo a comprendere da dove provenissero. Avevo studiato dettagliatamente ogni alleato di Hannibal, ne conoscevo lingua e usanze ma, quei nomi….
Agalbursa, Gunale, Ithokor, Comita, Baror........Mai sentiti!
Proprio come quei guerrieri che mi ero trovato di fronte nella foresta: mostri senza volto! Demoni dalla testa di bue e il corpo ricoperto da una corazza infrangibile. Spade che spezzavano i nostri gladi al solo contatto! Ma, soprattutto, quelle frecce dalla punta di roccia che esplodevano annientando qualunque uomo o oggetto intorno!
Non sapevamo nulla di quella terra, nulla…..E avevamo tentato di marciarci basandoci sulle informazioni di traditori ignoranti! Adulatori della peggior razza!
Mandai a chiamare l’ultimo sopravvissuto di essi, il peggiore! Pilco! Il prete! Odiavo i preti! Li odio ancora!
Entrò! Solita faccia da magnaccia, solito sorriso menzognero, solito inchino……
-Ave Generale! Servo vostro, nobile Manlio Torquato, rappresentante…..-
-Chiudi il becco, Pilco!- lo interruppi, prima che elencasse tutta la mia stirpe, gente che nemmeno io ricordavo!
-Pilco, tu sai quanto mi diano ai nervi le balle!! Ho pensato di avertelo chiarito sin dall’inizio!-
-Si mio Signore!-
Non guardava negli occhi. Mai! Sempre testa china, sorriso e mani conserte sotto la bianca veste. Odio chi non mi guarda in faccia quando parla!
-Le tue informazioni erano chiare: nemico allo sbando, ufficiali in fuga o prigionieri, una marcia all’interno che non sarebbe stata di alcuna difficoltà! Hai detto questo, Pilco?-
-Si, mio Signore, queste erano state le mie parole!-
-E allora come spieghi le migliaia di perdite intorno a quel cazzo di Baromani, Barumeni, Bar….Come si chiama??-
-Baromene, Signore……È il Quartier Generale dei ribelli!-
-Non chiamarli ribelli, idiota!! Ti proibisco di chiamarli ribelli!!!! È un’Armata, Pilco, è l’intero esercito di Hannibal rinato e riorganizzato….. Baromene! Tu sai che ci abbiamo girato intorno per mesi senza mai vederla?? Tu sai quanti ragazzi ho perso in quell’Averno??-
-No Sign….Ehm, si certo, Reverendissimum! Più di un migliaio?-
-Duemilaottocento…..Verme schifoso! Senza contare i mutilati, gli accecati, quelli che sono tornati a Roma e dopo un mese si sono uccisi con le proprie mani! Legionari…..Pilco……Gente addestrata a tutto, gente che combatte da anni!! Impazziti, folli, fuori di testa che non riconoscono più nemmeno la propria madre!!!
E poi Antinè, o come la chiamate? E Makopsissa…… Cinque Legioni…..Più di ventimila soldati! Sbaragliati, in una sola notte! Aggrediti nell’accampamento e spazzati via, Pilco!!! Da quella che tu definisci un’Armata allo sbaraglio composta di banditi, vedove, mocciosi, vecchi e selvaggi!!!!-
Divenne cupo. Il sorriso da ebete scomparve. –Signore, vero, le mie informazioni erano frutto di ricerca dettagliata, vero……A Kornus erano morti tutti, e chi s’è salvato è stato acciuffato sulla lakana….Io non sapevo, vero…..Io non riesco a capire chi li possa aver aiutati, vero……-
-Smettila di ripetere vero…..Te l’ho detto mille volte! Non sopporto quel “vero”, lo odio, come odio la vostra razza…..Anche i morti, si, anche i morti!!!! Non so di chi mi devo fidare, capisci??-
-Di me Signore…..-
-Di te meno di tutti, maiale……Oh ma che cazzo me ne frega? Ti prenderanno, si, ti lascerò acciuffare, come gli altri, la stessa fine!!!! Ti tolgo la scorta, brutto idiota!!-
-Signore, calmatevi, vi prego…..Cercate di ragionare Signore!!-
-Ragionare?? Su cosa? Su quello che è successo a Tzur la settimana scorsa? Centinaia di cornuti che spuntano fuori dal nulla, sbaragliano una guarnigione di un migliaio di legionari, liberano cinquanta prigionieri pronti ad essere imbarcati, spariscono nel nulla mentre la città intera esplode nella più grande ribellione dall’inizio della guerra!!!! Per non parlare delle nostre corazze aperte in due come se fossero burro, delle frecce esplosive, eccetera, eccetera……O vuoi ragionare sulle miniere?? Ottocento schiavi liberati, le guardie massacrate, i soliti cornuti che spuntano dal nulla e nel nulla scompaiono….Ragioniamo Pilco?....Questa terra esplode sotto i nostri piedi, le Legioni di Roma annientate da….nessuno….E tu vuoi ragionareeee????-
Tentò di parlare, lo bloccai! Giravo per tutta la stanza mugugnando come un toro furioso…..Poi ritornai sulla scrivania, afferrai i plichi e glieli sbattei in faccia: -Vuoi ragionare su dati concreti? Bene, Pilco, allora prova a ragionare su questi!!-
-Di….Di che si tratta, eccellentissimo!!-
-Non sai leggere??-
Cominciò a scorrere i plichi con gli occhi.
-Leggi a voce alta, avanti, leggi tutto, fammelo sentire bene brutto ignorante!!-
-Ehm……Pericolosissimi! Urgenza assoluta! Introvabili in tutto il territorio della Respublica, eccetera, eccetera….-
Si bloccò, sbarrò gli occhi….
-Leggi scemo, avanti, leggi a voce alta!!-
- Amilkar di Jona, Capitano, ex Esercito Punico…..Provenienza: Nora, Sardinia. Età: circa trent’anni. Vedovo: un figlio! Campagna d’Italia, Trebbia, Trasimeno. Aspetto: circa due braccia d’altezza, capelli scuri, brizzolati, baffi folti e curati, pelle scura, eccetera….. Ex-Comandante dell’Armata del sud, fedelissimo del Comandante Osto e di suo padre Amsicora. Abile stratega, disciplinato guerriero, specializzato in tattiche di resistenza, costruzione di trincee e trappole, eccetera…. Priorità assoluta, uccidere a vista! Taglia: 800 Sesterzi!-
Iskra, Balok-Sacerdote. Provenienza: sconosciuta, Sardinia. Età: sconosciuta, presumibilmente più di cinquanta anni! Aspetto: da Sacerdote….Ehm, che vuol dire aspetto da Sacerdote?-
-Oh Roba dei miei uomini, evidentemente chi ha scritto non aveva tanta voglia di entrare nei particolari….Sappiamo com’è fatto un Sacerdote o, come dite voi, Balok, o no?!-
Annuì. Proseguì: -Artefice dell’offensiva del Thyrso! Tattica: riversare sulle formazioni della Res Pubblica centinaia di tori inferociti e sfruttare il caos successivo per sfondare! Abile disegnatore di tutte le tattiche utilizzate da Esercito Punico-Kornense nella battaglia di Luris e che hanno condotto alla perdita di due Legioni, eccetera, eccetera….. Presunto ideatore della successiva Resistenza. Capo del Servizio d’informazioni nemico ancora attivo in tutta la zona Romana. Priorità assoluta. Catturare vivo, se possibile….. Taglia: 2000 Sesterzi!-
Si fermò. Rimase pensoso.
-Continua, Pilco…..Continua! Non è ancora finito….- brontolai sarcasticamente.
-Desul……- stette. Il suo volto si fece di tutti i colori. Dal rosso fuoco al bianco pallidissimo. Cominciò a tremare: -Desulè??? Desulè??? Come Desulè???.....Desulè è morta, insieme a suo marito, è crepata a Luris…..Desulè non esiste più!!!!-
Scattai su di lui, lo presi per la veste, lo scossi violentemente: -Taci, maledetto buono a nulla! Taci e continua a leggere….Coniglio traditore!-
Cercò di ricomporsi, nuovamente il plico sul muso: -Desulè, di Gonare! Sesso: femminile! Età: 16-17 anni. Provenienza: Malakè, villaggio sconosciuto di Sardinia. Padre e quattro fratelli deceduti a Kornus. Due dispersi. Madre: sconosciuta. Stato civile: vedova! Sposa del Comandante Osto, figlio di Amsicora, re di Kornus, deceduto a Luris. Presumibilmente madre di un figlio. Impiegata come soldato nelle divisioni speciali senza regolare uniforme dell’Esercito Punico-Kornense. Aspetto: folta capigliatura corvina, abitualmente raccolta a mo’ di coda, benda rosso-fuoco sulla fronte, viso abbronzato, occhi neri, eccetera, eccetera….. Caratteristiche: abile guerriera dalle più svariate capacità. Cavallo, spada, arco, combattimento corpo a corpo, agguato, mimetizzazione nella foresta. Pericolosa criminale. Priorità assoluta! Viva o morta! Taglia: 1000 Sesterzi-
Tacque. Il plico continuava a tremargli fra le mani. Lo invitai a sedersi. Obbedì. Mi sedetti anch’io. Ci trovammo uno di fronte all’altro ai due lati della scrivania. I suoi occhi sbarrati mi fissavano increduli. La prima volta che mi guardò in faccia.
Lo fissai anch’io: -Bene Pilco! Hai ulteriori informazioni da darmi? Raccontami di questi tuoi amichetti, per esempio!-
Crollò. Mi disse che li pensava morti, tutti quanti! Amilkar e Desulè a Luris, Iskra a Kornus. Non sapeva che i loro corpi non erano stati ritrovati.
-Li conosci?- chiesi.
-Amilkar non bene, Desulè e Iskra…..Beh, uno era mio collega a Kornus. Maestro di Amsicora, suo padre spirituale. Anche se tra loro il rapporto non è mai stato buono, il Generale lo ha sempre temuto e rispettato. Precedentemente aveva fedelmente servito anche suo padre, Osto, si chiamava anche lui Osto, come tu sai noi….-
-Usate dare ai figli i nomi dei nonni, lo so, vai avanti…..-
-Non era solo Sacerdote, era amico di Osto vecchio! Dopo la morte della moglie Iliana, praticamente suo padre….-
Raccontò tutto del Prete, che descrisse come una vera volpe: conoscitore di nove lingue, esperto su tutte le culture del Mare Nostrum, appassionato di archeologia e del mistero degli antichi abitanti di Sardinia….
-Quale mistero?- lo interruppi.
-Preferisco parlartene successivamente!- rispose.
Proseguì: -Iskra, dopo aver illuminato Osto Padre, illuminò anche Amsicora e Osto figlio. Era sostenitore d’una Sardinia Libera, unita, fuori dall’orbita di Karthago e con capitale Kornus! Tutte le riforme sono opera sua….-
-E per questo voi lo odiavate!-
Annuì: -Stava mettendo a rischio l’ordinamento civile che aveva dato prosper….-
Sorrisi, alzai il braccio per interromperlo: -Evita, Pilco, conosco il vostro sistema civile e la vostra prosperità…. Dì, piuttosto: hai parlato d’un piano per staccare la provincia di Sardonia da Karthago…. Stai dicendo che questa gente non appoggiava Hannibal??-
-No!....Cioè si….. Appoggiava Hannibal perché combatteva contro di voi, ma in realtà voleva solo creare un Regno autonomo con capitale Kornus…..-
-E quindi, caro Pilco, se io gli avessi promesso un tal regno…..-
-….Sarebbero stati dalla tua parte!- concluse soddisfatto.
Ma io non ero soddisfatto: -Quindi questa guerra, con le sue enormi perdite, col rischio che se Hannibal sa ciò che succede qui ci fa un culo grande quanto un castra, questa guerra è stata fatta solo per proteggere le terre dei tuoi nobili Signori?-
-Non potevate venire a patti con Amsicora, Signore, vero, non potevate venire a patti coi selvaggi della Montagna, vero, non avrebbero mai acc….-
-CHIUDI IL BECCO!!!-
Obbedì, abbassò nuovamente la testa.
–Sono stufo dei tuoi “vero” “vero”, vecchio buffone! Migliaia di ragazzi hanno perso la vita, da una parte e dall’altra! Città distrutte, villaggi bruciati, le mostruosità dei tuoi mercenari…..Tutto, solo per i terreni e le ricchezze di un paio di bellimbusti viziati?? Io ti scanno Pilco….Ti faccio appendere sulla pubblica piazza con la scritta assassino…..Sei un pezzo di merda, Pilco, ecco quello che sei….E i tuoi signori insieme a te! Non provo nessuna pietà per loro, lo sai? Anzi, quello che gli hanno fatto i “selvaggi” sarebbe uno spasso in confronto a quello che avrei organizzato io…… In ogni caso ora mi servi, ti disprezzo, mi fai schifo, ma mi servi….Parlami di Desulè, avanti…..-
Il tentativo di descriverla come una puttanella pezzente che aveva sposato il figlio del Re solo per opportunismo crollò sul nascere…..Fui io a farlo crollare, e non perché l’onore della tipa m’interessasse qualcosa, ma perché volevo la verità: -Cretino!- esclamai prendendolo nuovamente per la veste –Tenti ancora di mentire? Sei più di la che qua e tenti di fottermi?.....Io l’ho vista, imbecille! L’ho vista abbattere i miei uomini, saltarmi addosso, ho visto i suoi occhi di falco puntati su di me….Mi sono cagato sotto…..Anni di battaglie sulle spalle, campagne sull’intera Penisola, in Iberia, in Gallia, mai nessuno era riuscito a mettermi la spada sul collo…..L’ho vista coi miei occhi, stupido verme, ho udito la sua voce, il suono del tuono….Una ragazzina, di quelle che da noi strillano alla sola vista d’un ferro…. Mi sono cagato sotto!!!!.....E dovrei credere che ha ceduto al tuo fascino di verme insignificante??….Bada Pilco, la verità, o ti faccio appendere coram populo ora immanente!!-
Abbassò nuovamente la testa, quasi fino a toccare la scrivania. Me ne fottevo, avrebbe potuto anche strisciare in terra, per i miei gusti: -Parla, Pilco!-
Sputò il rospo. Raccontò che era stato lui a tentar di corromperla, raccontò di esser stato sollevato in aria, fatto volare per l’intera stanza, raccontò di quella minaccia che ancora non lo faceva dormire, la stessa udita da me:
"Se lui muore, verrò a cercarti, e ti troverò, stanne certo…..Vivrai per sempre con la mia lama sul collo!!"
Mi raccontò che quello fu il suo unico discorso con lei.
Raccontò delle tribù, della sua gente, di come essi vivessero, dell’importanza assoluta che davano alla famiglia, alla tradizione dei padri, alla stirpe, parlò del loro dio: Shardan, un qualcosa di simile al punico Melqart e al nostro Ercules….Delle terre in comune, della loro vita intera dietro le mandrie, delle donne addestrate alla guerra e al combattimento, come Amazzoni…..Un mare di villaggi in eterno contrasto tra loro, ma pronti immediatamente ad unirsi di fronte a un eventuale nemico comune: per questo Karthago non era mai riuscita a conquistarli!….Parlò del rapporto contraddittorio e contrastato coi Kornensi, del tentativo di Iskra e Amsicora di integrarli nel nuovo Regno…..Parlò, Pilco…Tutta la verità che conosceva! Un discorso fruttuoso del quale alla fine fui immensamente soddisfatto…..
-Bene, idiota! Così hai creduto di convincere colei che posso definire il braccio di Shardan, ad appoggiare il tuo piano meschino? Matrimonio con Osto, pace con noi, ritorno all’antico regime e voi belli belli grassoni continuare a spassarvela…..-
Annuì. Mi temeva troppo per poter controbattere.
-Molto bene, faccia da mentula……… In ogni caso il tuo piano non ha funzionato, per questo vi siete decisi a venire a patti con noi, da soli e in una specie di cripta….Oh, certo, perché temevate lo facesse Amsicora, o questo Iskra, costringendo così i tuoi bellimbusti a divenire dei pezzi di merda come tutti gli altri!.....E io avrei accettato, ne puoi star certo che avrei accettato!! Questo temevi, idiota….Vero?? Questo temevi….. Il comunismo del buon Iskra!!-
Annuì nuovamente.
-Una guerra inutile…..E questo continuo massacro….. Quando sarebbe bastato parlarci un attimo…..Comprendi il danno che avete fatto?? No, certo, tu non lo comprendi! Denaro, terre, palazzi, potere, questo è l’unico linguaggio che comprendi……Ma ti voglio dare un’altra possibilità! Ormai del resto non si può più tornare indietro…. Sono costretto a portare a termine la missione…..Sono costretto a far sventolare il vessillo di Roma su ogni maledetto anfratto di questo Averno!!!! Anche combattendo contro….gli Dei!-
Estrassi dalla borsa uno dei frammenti di quelle frecce infuocate esplose a Tzur, glielo misi sotto il naso: -Io non credo alle leggende superstiziose di voi preti!......Voglio che mi dica cos’è questa roba, e so che lo sai, voi conoscete ogni pietra di questa terra……-
Lo afferrò, lo fissò, lo annusò, quindi lasciò cadere le braccia per fissare il cielo, o il soffitto, e pregare il suo dio: -Oh Shardan! Non può essere…..Oh Shardan onnipotente e infinito….-
Cadde in ginocchio.
-Rialzati vecchio asino!- dissi –Fai pena…….Allora, che cazzo è??-
-Signore….Questa è Ossidiana, Signore! La pietra sacra di Shardan!-
-Ossidiana…- replicai –E allora? La conosco, roba di scarsissimo valore….-
-Questa no!!- m’interruppe, saltando in piedi –Questa è vera Ossidiana…..Un qualcosa che da qui, e forse dal Mondo intero, è scomparsa centinaia di anni fa!! Al solo contatto con una fonte di calore diviene rovente per poi esplodere violentemente abbattendo qualunque cosa o persona stia attorno nel giro di dieci passi!! Un’arma che rende…..-
-Invincibili?-
-No, Signore!........Un’arma che rende Giganti……I Giganti di Shardan!!- esclamò come impazzito. Aveva lo stesso sguardo dei miei soldati nella foresta….
Quel nome tuttavia attirò la mia attenzione: -I Giganti di Shardan, certo…….Erano coloro di cui si parlava a Tzur dopo la ribellione! Ogni prigioniero li portava in bocca! Non gli fregava niente di esser stati presi perché, dicevano, i Giganti di Shardan sarebbero venuti a liberarli……Li conosci? Chi sono?-
Seduto, lo sguardo fisso nel vuoto, cominciò a blaterare: -Oh Signore! Desulè…..I Giganti di Shardan…..Portavano elmi cornuti che ricoprivano tutto il volto, come Minotauri, Signore?- chiese.
-Si, certo, proprio così…Continua!!-
-E corazze scintillanti, infrangibili?-
-Si!! Proprio come il racconto dei miei uomini! Come quelli di Baromene! Come quelli di Antinè e Makopsissa….-
-E spuntavano dal nulla? Per poi scomparire? Come dei??-
-Li conosci Pilco? Conosci il loro mistero? È questo il mistero di cui volevi parlarmi prima???? Avanti, dai!! Non ti ammazzo più, Pilco, lo giuro…Anzi, giuro che ti copro d’oro, ti faccio diventare Senatore!!!!-
Rassegnazione, nel suo volto. E terrore! Le mie offerte parevano lasciarlo impassibile. Tremava. Balbettò:
-Do….Do….Dovete andar via di qui…..Dobbi….Dobbiamo tu…tutti…and….andar via!! Sardinia è persa per te, Tor….Torquato…..Tu, io, nessu….nessuno….li può battere! Lo…Loro so…sono i….Gi…Giganti! I Giganti esistono!!-
Lo scossi: -Parla bastardo fottuto, non ti capisco!! Parla o ti getto nella foresta, ti lascio nelle loro grinfie!!….Chi cazzo sono questi Giganti?? PARLA!!!!-
Deglutì, mi prese le braccia, fece uno sforzo immenso per quella soffiata, l’ultima di tutta la sua vita: -Signore…..Nella notte dei tempi quest’isola ha visto svilupparsi una grande civiltà, della quale oggi restano solamente le torri che tu vedi sparse per l’intero territorio…-
-I Nuraghi?-
-Si! I Nuraghi! Ebbene, pare che questo popolo misterioso si fosse arricchito lavorando pietre e metalli, ma soprattutto, vendendo armi…. Vendevano anche l’ossidiana, quella normale……Tuttavia giunsero a una tecnica di fabbricazione e fusione dei metalli talmente elevata, che li rese invincibili….Marciarono su tutto il mondo conosciuto, riuscendo ad abbattere tutti i popoli della terra, fermandosi solo dinnanzi all’antico Egitto, dove però piazzarono un loro Faraone…… Da Babilonia fino alle colonne di Melqart tutto cadde sotto il loro controllo! Si narra che qui riuscissero a muoversi velocemente da un Nuraghe all’altro grazie a un sistema di gallerie unite da carri più veloci del vento….. Poi, improvvisamente, non si sa perché, sono scomparsi…..Si fanno le più svariate ipotesi, Platone parla d’un diluvio, dello schiaffo di Poseidon…..-
-Un momento! Conosco la storia…..Ma Platone dice che lo schiaffo di Poseidon ha distrutto……Cazzo Pilco….Tu mi stai parlando di….-
-Atlantide, Signore! La mitica Atlantide! Il cui simbolo è la testa di bue, lo stesso simbolo dei Shardana!!-
-E lo stesso che sventola ogni qualvolta i miei uomini vengono massacrati….. Insomma, mi stai dicendo che non sto combattendo contro Karthago, che quegli esseri cornuti che spuntano e spariscono in ogni luogo quando cazzo vogliono non sono finanziati, riforniti e sostenuti da Hannibal?-
Annuì.
-Mi stai dicendo che le corazze, le spade e tutte le loro armi è roba forgiata qui, migliaia di anni fa, dagli atlantidi??-
Annuì.
Ancora una volta lo presi alla veste, lo sollevai. Puzzava di carogna: -…..Smettila di tremare! Tutte balle!! Superstizioni seminate da preti come te! Atlantide….Bah…..Lo sanno anche gli asini che quella città non esiste, è una leggenda!!!!-
Non mi ascoltava più. Blaterava preghiere in Punico, incomprensibili. Pareva come impazzito.
-Questo era il segreto che volevi rivelarmi, cane d’un prete?? Eh??? Questo?!! Atlantide?? Sparisci, buffone….Va via, torna nella tua cella e non farti più vedere….-
Non reagiva. Pareva tutte le paure accumulate durante le esecuzioni misteriose dei suoi simili riaffiorassero e lo travolgessero.
-Sono loro!!! I Giganti di Shardan! L’esercito di Atlantide!! Vogliono me…..Mi uccideranno….Aiutatemi…Torquato, nobile Syrtha, Sufeti….Aiutoooo!!!!-
Si rannicchiò come un gattaccio sotto la tavola, cercai di tirarlo fuori, si dimenò in tutti i modi pregando di non lasciarlo solo, di non farlo andar via, eccetera, eccetera…..Dovetti chiamare le guardie, che faticarono non poco a portarlo nelle sue stanze……Le sue urla mi rimbombarono per tanto tempo nelle orecchie: erano come quelle dei miei uomini, quando vedevano le braccia, o le teste, dei compagni pendere dagli alberi, nella foresta di Baromene….
Dopo due giorni lo trovarono stecchito, nel giardino del tempio di Zeus…..Era volato giù dal balcone, circa cinque metri, forse un tentativo di fuga dalla sua ossessione…… Forse Desulè sapeva che sarebbe finito così, per questo non lo venne a cercare! O, meglio, non lo venne a cercare di persona…….Solo in sogno!
La sua vendetta era quasi completa. Mancava un solo tassello, ormai: io!
Quando le urla del prete si erano dissolte sulle scale, chiamai il mio Luogotenente Valerio, mostrai anche a lui i plichi coi nomi: -Che siano gridati bandi in tutte le città dell’isola, in ogni villa sotto il nostro controllo…Hai dei disegni che li ritraggono?-
-Signorsì, Generale!-
Appendili ai templi allora…E nei mercati, nelle ville, negli ovili…..Alza le taglie! Offri la cittadinanza romana a dei pezzenti, se necessario! Li voglio, tutti e tre, vivi o morti!! Cerca informazioni sui Giganti di Shardan, su Atlantide, sul popolo della foresta….Tutto quello che si dice, e non si dice! Infilatevi in ogni nuraghe, smontatelo pietra per pietra, se necessario, e se è già crollato, scavate sotto i suoi resti come talpe impazzite! Trovatemi i passaggi segreti da dove sbucano quelle bestie!! TROVATELI, LEGIONARIO, non sono Dei…. Sono guerrieri, come noi, e li batteremo….VERO VALERIO???!-
-SIGNORSÌ, GENERALE! AVE GENERALE!!-
Saltò sull’attenti, braccio alzato, colpo sul petto, quindi sparì anche lui, il mantello svolazzante, dietro la porta.
-Bene, piccola Desulè! Siamo alla resa dei conti, a quanto pare…..- mi dissi più tardi fissando la luce opaca del lume che ardeva accanto al mio letto –I Giganti di Shardan! Vuoi giocare a farci paura coi mostriciattoli inventati dal tuo prete? E sia…Ci sto, bellezza!… Vediamo come te la cavi davanti ai Giganti di Marte: le Legioni dello zio Torquato!-




Rispondi Citando

