Denuncia del deputato Cola, contro il segretario dell'Anm
"Il giudice, con un sms, chiedeva soldi per un cavalletto nuovo"
An: "Fucci offende Berlusconi"
"Ho condannato l'aggressione"
Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli: "Mi riservo iniziative"
Il segretario dell'Anm
Carlo Fucci
ROMA - Si riaccendo i riflettori sull'aggressione del premier a piazza Navona. Il capogruppo di An in commissione Giustizia della Camera Sergio Cola ha accusato il segretario dell'Anm Carlo Fucci di aver inviato un sms "a favore del turista mantovano Dal Bosco" che il 31 dicembre scorso ha tirato il treppiede della sua macchina fotografica addosso al premier: "Intervengano Ciampi nella sua qualità di presidente del Csm e Castelli". Da quanto si apprende si tratterebbe di uno dei tanti sms ironici che hanno invaso l'etere poche ore dopo l'aggressione a Berlusconi. Il messaggio, sulla falsariga di quelli di solidarietà alle vittime dello tsunami, invitava a raccogliere fondi per ricomprare un cavalletto al giovane di Mantova. Questa la difesa di Fucci: "'Ho pubblicamente condannato l' aggressione al presidente del Consiglio dei Ministri e ho ricevuto, come mille altri, non richiesto, sulla mia utenza privata, il messaggio in argomento". Ma il ministro della Giustizia, Roberto Castelli annuncia I"iniziative" sulla vicenda. "Fucci ha confermato di avere spedito il
messaggio, aggiungendo di averlo inteso come uno scherzo. Esistono magistrati che non riescono a discernere in quali casi e in quali modi è lecito scherzare e in quali, invece, no" commenta Castelli.
Alla denuncia di Cola si sono associati il ministro delle Riforme Roberto Calderoli e il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. "A leggere le rivelazioni dell'onorevole Cola e l'ammissione imbarazzata del dottor Fucci non si sa se ridere, piangere o indignarsi", ha commentato Bondi.
A difesa del magistrato si è schierato invece l'Ulivo. La responsabile giustizia dei Ds Anna Finocchiaro ha invitato la Cdl a "non scivolare nel ridicolo". Molto dura, tra le altre, la replica di Antonio Di Pietro: "Sindacare anche le conversazioni private che avvengono fra i cittadini italiani (e tali sono anche i magistrati) è un'altra prova di regime - ha detto l'ex pm di Mani Pulite - oltre che una grave violazione della privacy".
Non è la prima volta che il giudice Fucci, sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, finisce nel mirino del centrodestra. Fu proprio il segretario dell'Anm, circa un anno fa, ad accusare il governo di voler "fascistizzare" la magistratura con la riforma presenata dal ministro Castelli, scatenando una furibonda reazione da parte della maggioranza.
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