Da Libero del 12 dicembre 2004
LA FIAMMA TRA CDL E RIFONDAZIONE NERA
Il segretario Romagnoli guarda al Polo, l’oppositore Taranto a Salò
Roma – Il Congresso nazionale del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore si è aperto ieri a Fiuggi con tre mozioni ma solo due candidature: Salvatore Buonocore ha rinunciato a presentarsi per "spirito unitario" ed è quindi rimasto in alternativa al segretario uscente, Luca Romagnoli, il solo Fabrizio Taranto. Romagnoli ha approcciato i "camerati" parlando di "ricerca di sinergie, essenziali per affrontare l’imminente battaglia elettorale per le regionali e le politiche".
Secondo l’europarlamentare (un seggio ottenuto insperatamente), il partito per essere "antagonista e d’alternativa al sistema" dovrebbe riaprire le trattative con Alessandra Mussolini e Alternativa Sociale (il cartello che comprende anche Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale) e creare una sorta di "Rifondazione nera".
D’altro lato, però, Romagnoli sembra non escludere accordi con la Casa delle libertà: "Non è sufficiente cavalcare l’agile antagonismo, è tempo di conquistare il Castello". Un gioco su più tavoli su più tavoli che scontenta la parte più "dura e pura" del partito (Taranto insiste sulla "alterità e diversità da tutti gli interlocutori politici che rappresentano lo status quo"), già dilaniato da un contenzioso sulla titolarità del partito e del quotidiano Linea che ha portato alla fuoriuscita del padre storico del Msft, Pino Rauti.
Sulla linea ideologica, Romagnoli parla di cavalcare il "malessere sociale", lotta contro il "dominio dei grandi gruppi di proprietà e della finanza, nazionale e transnazionale", disprezzo per la "trasformazione (abiura) di Fiuggi" e "continuità ideale con l’eredità missina". Taranto, però, insiste anche sulla "fiera rivendicazione della continuità con l’esperienza del Fascismo e della Repubblica Sociale Italiana".
Marco Ferrazzoli




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