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Discussione: Il Gulag

  1. #51
    SENATORE di POL
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    In origine postato da silvioleo
    dici che i baffi di d'alema son meglio?
    Visto che non son serbo posso ammettere tranquillamente, senza neppure doverci pensare sù, che il nostrano baffino è preferibile alla buon'anima del baffone russo....

    Shalom

  2. #52
    Super Troll
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    In origine postato da Pieffebi
    Che c'è di male a citare il "Libro Nero del Comunismo"? Non crederà mica anche lei, che l'abbia scritto Berlusconi. E quando si parla di Gulag si parla necessariamente del sistema economico-politico-ideologico che lo ha prodotto. Quanto alle condizioni di vita le consiglio di Margherete Buber Neumann : "Priogioniera di Stalin e Hitler" - libro pubblicato nel resto dell'Europa occidentale fra il 1948 e la metà degli anni cinquanta e.....in Italia.....soltanto nel 1994 dalla prodiana "Il Mulino".

    Circa le etichette e soprattutto le dietrologie.....si rilegga..... e rilegga quello che ho scritto io e ............

    Shalom
    beh, l'ho letto anch'io il libro nero....e sui gulag ho parlato molto recentemente (mi traducevano) con una simpatica signora polacca che si è fatta l'infanzia (9 anni) in siberia.... e nulla di paragonabile coi campi nazi o inglesi....

    e come mai quando si parla di campi di concentramento non si parla MAI del sistema politico-ideologico che li ha prodotti?

    e come mai non i parla mai dei campi inglesi?

    NON SERVE.

  3. #53
    SENATORE di POL
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    Il suo benaltrismo è quanto meno ingenuo. Gli inglesi non hanno schiavizzato milioni di uomini del loro popolo, tra cui migliaia di militanti del partito al potere e di membri di partiti stranieri solidali e rifugiatisi nel loro paese per sfuggire alla dittature (come molti comunisti italiani e tedeschi....in URSS). Nel Regno Unito certe libertà civili risalgono al medio evo, e il marxismo non a caso è sempre stato emarginato fra gruppetti di intellettuali e non ha mai attecchito nel movimento operaio.



    Riferendosi ad altro tipo di campi di concentramento....Mio padre è stato prigioniero degli inglesi per qualche settimana durante la seconda guerra mondiale, e mi ha sempre detto che per lui gli inglesi erano peggio dei tedeschi (con i nemici prigionieri), mentre parlava benissimo della sua prigionia negli Stati Uniti e dei suoi "carcerieri" a stelle e strisce. Guai a toccargli gli americani.


    http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=125134

    http://www.politicaonline.net/forum/...0&pagenumber=1

    Shalom

  4. #54
    smrt fašismu
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    In origine postato da UgoDePayens
    Questa mi è nuova...
    Forse il gulag è meglio del carcere cubano (non ci giurerei) ma pensi davvero che il sistema carcerario di uno Stato DEMOCRATICO sia anche solo lontanamente paragonabile a un campo di lavoro forzato stile gulag?
    Il Gulag, acronimo di Amministrazione Nazionale dei Campi di Lavoro, nasce come risposta socialista al sistema delle carceri. In quasi tutti i paesi socialisti le carceri esistevano solo per il breve periodo di attesa del processo. I condannati poi venivano avviati ai gulag con lo scopo di rieducarli al socialismo attraverso il lavoro.
    Il principio che muove i paesi capitalistici è la punizione e la disumanizzazione del reo (senza scomodare Guantanamo o Abu Ghraib, pensiamo alle celle di massima sicurezza, di 4 metri x 4, con mura altissime, nell'impossibilità di vedere qualcuno tranne il secondino, senza poter leggere, nè scrivere, nè tenere il conto del tempo che passa: da morire!), nei paesi socialisti il principio è la rieducazione: i condannati vivevano in società, lavoravano in società, dormivano in casette riscaldate, facevano vita comunitaria. E' evidente la differenza prima di tutto qualitativa rispetto al principio della punizione.

  5. #55
    SENATORE di POL
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    In origine postato da silvioleo
    il problema comunque,per quel poco che ne so,è che è impossibile in una società socialista il calcolo economico,e non essendo possibile risolvere razionalmente i problemi economici abbiamo arbitrio e corruzioni del potere politico,distruzione della ricchezza nazionale,riduzione degli individui a servi dei possessori della "verità" e dei guardiani del senso della storia...
    Infatti. E inoltre, per usare il linguaggio marxiano, la democrazia politica moderna è una sovrastruttura del sistema del libero mercato capitalistico, e come scrisse Lenin "il migliore involucro politico possibile per il capitalismo". E se è vero che il capitalismo può accompagnarsi a sistemi politici illiberali (ma si traduce anche in un capitalismo monopolistico di stato o controllato dallo stato, come sotto fascismo e nazionalsocialismo....ossia in una forma che volge al ....socialismo), senza il libero mercato capitalistico non si danno le libere istituzioni democratiche e la società civile libera, che è per definizione......la società "borghese".

    Shalom

  6. #56
    smrt fašismu
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    In origine postato da Betelgeuse
    Si dice, in quale lingua? (sul resto, inclusa l'italianità di coloro che volevano cedere un pezzo d'Italia ad un altro Stato non commento, mi limito a dire che aver cambiato idea solo *dopo* la rottura di Tito col Cominform dimostra vieppiù quello che ho detto. Per chi non se ne fosse ancora accorto naturalmente.)
    Nella lingua propria di Trst, lo sloveno. Molti dei sedicenti italiani sono in realtà di origine slava, pensiamo ai vari Josip Jovancic divenuti miracolosamente Giuseppe Giovannnini nel corso degli anni '30!
    Da quando in qua dunque Trst godrebbe di italianità?
    Quelli che cedettero pezzi d'Italia furono caso mai altri, in primis i repubblichini che cedettero Trento, Belluno, Bozen (in realtà già tedesca), Udine, Gorica, Trst e Rijeka al Terzo Reich.
    Per non parlare dei governi successivi (e tra questi fa la sua buona figura il governo attuale) che svendettero la sovranità nazionale al nuovo occupante americano.

  7. #57
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    In origine postato da ariel
    l'equazione dei comunisti: anticomunista=fascista

    saluti liberali
    a bbello, guarda che sò cinqu'anni ch sto su POL...a mme nun me freghi

  8. #58
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    In origine postato da veterokom
    Il Gulag, acronimo di Amministrazione Nazionale dei Campi di Lavoro, nasce come risposta socialista al sistema delle carceri. In quasi tutti i paesi socialisti le carceri esistevano solo per il breve periodo di attesa del processo. I condannati poi venivano avviati ai gulag con lo scopo di rieducarli al socialismo attraverso il lavoro.
    Il principio che muove i paesi capitalistici è la punizione e la disumanizzazione del reo (senza scomodare Guantanamo o Abu Ghraib, pensiamo alle celle di massima sicurezza, di 4 metri x 4, con mura altissime, nell'impossibilità di vedere qualcuno tranne il secondino, senza poter leggere, nè scrivere, nè tenere il conto del tempo che passa: da morire!), nei paesi socialisti il principio è la rieducazione: i condannati vivevano in società, lavoravano in società, dormivano in casette riscaldate, facevano vita comunitaria. E' evidente la differenza prima di tutto qualitativa rispetto al principio della punizione.
    Dimmi un pò, esattamente di cos'erano colpevoli i kulaki? Avevano epr caso qualche omicidio da espiare?
    Dovevano forse essere "rieducati" a qualche norma di civile coesistenza?

    O non erano magari (magari eh!) troppo attaccati alla LORO terra per poter stare zitti mentre venivano di essa derubati??

  9. #59
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    In origine postato da UgoDePayens
    Dimmi un pò, esattamente di cos'erano colpevoli i kulaki? Avevano epr caso qualche omicidio da espiare?
    Dovevano forse essere "rieducati" a qualche norma di civile coesistenza?

    O non erano magari (magari eh!) troppo attaccati alla LORO terra per poter stare zitti mentre venivano di essa derubati??
    si torna sempre li....

    non si sta parlando di colpevolezza o innocenza di scelte politiche o di politica criminale. vetero spiega (a ragione) il funzionamento del sistema gulag.

    i kulaki erano visti come nemici del popolo. (a ragione o a torto) per me a torto, ma questo non mi fa cambiare di un millimetro il mio giudizio sui gulag: una cosa vergognosa ma indubbiamente meno barbara di quanto si vuol far credere in funzione propagandistica.

    l'urss mandava i nemici del popolo (veri o presunti, e non spetta a noi sindacare l'opportunità politica) nei gulag, il terrore francese li ghigliottinava e avanti così....

  10. #60
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    Certo, non era tanto barbaro il gulag, o almeno così sostengono per ragioni propagandistiche coloro che si alleano con i comunisti.
    Erano circoli ricreativi, come ha abbondantemente testimoniato la Buber Neumann.

    Shalom

 

 
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