"Stabilire i confini tra laicità e religone nelle istituzioni pubbliche. Negli edifici dello Stato, leggi per esempio le scuole, sarebbe preferibile che non ci fossero simboli religiosi".
Non è un no categorico, è almeno un "ma" quello di Riccardo de Segni, rabbino capo di Roma.
Anche se "il presepe non è il vero problema, ed è un tema sul quale non intendo fare polemiche"(!), il rabbino tiene però a mettere i puntini sulle i.
"Il presepe potrebbe essere fatto in una sala a parte e in orario extrascolastico. Crocefissi e presepi sono simboli religiosi, espressioni di un culto religioso particolare e non di una cultura. Tra le mura di un edificio pubblico, che è la casa di tutti, non dovrebbero esserci il simbolo religioso di nessuno".
Il Resto del Carlino, 11/12/2004


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