'Oltre il 60% degli ospiti del carcere di Sollicciano e' detenuto per reati legati alla droga: il 33% sono tossicodipendenti, gli altri sono stati condannati per spaccio e piccolo spaccio. Anche per questo il carcere e' sovraffollato: a oggi ci sono 1001 detenuti, mentre Sollicciano potrebbe ospitarne al massimo 700. Bisognerebbe chiedersi se la via della sanzione penale per i reati di droga sia ancora quella giusta'. Lo ha detto Domenico Corleone, garante dei diritti dei detenuti di Firenze, che ha denunciato una situazione 'invivibile a Sollicciano, dove i carcerati non possono godere di alcuni dei loro diritti' proponendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto tra l'amministrazione penitenziaria, le associazioni di volontariato, la magistratura di sorveglianza, il Comune, la Provincia e la Regione.
Corleone ha anche proposto una mobilitazione con digiuno a staffetta fino al raggiungimento degli obiettivi definiti come priorita' assolute tra i quali la chiusura della casa di cura e custodia, l'utilizzo della struttura di Empoli, l'identificazione di una struttura in citta' per la semiliberta'.
Il Garante chiede anche l'accoglienza per 8 bambini in carcere con le madri, un progetto pilota per l'affidamento speciale dei detenuti tossicodipendenti (sarebbero piu' di 100 quelli che ne potrebbero usufruire), un piano speciale di misure alternative, il rimpatrio veloce per i detenuti stranieri sotto i due anni di pena. Domanda anche risorse per il lavoro e investimenti per la salute, a partire da materassi adeguati e vaccini. Martedi' prossimo in consiglio regionale sara' presentata una ricerca della Fondazione Michelucci sull'impatto penale e sanzionatorio della normativa antidroga.

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