Un mio conoscente, che è soldato di professione, vorrebbe andare in Iraq. Ha detto che gli darebbero più o meno 8.000 €/mese.
Mi chiedo se sia giusto che i soldati inviati in zone di guerra siano pagati di più. Io dico di no e per diversi motivi:
a) è vero che ci sono più rischi, ma il mestiere di soldato è rischioso...e per di più quelli che vanno in zone di guerra sono volontari, cioè automaticamente ne accettano i rischi.
b) se per "missioni di pace" ricevono il triplo dello stipendio, quanto gli dovremmo dare in tempi di guerra?
c) si forma una sorta di logica secondo cui il soldato non combatte per la patria, ma per soddisfare i propri bisogni (acquisto casa etc etc)




Rispondi Citando
