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«La Chiesa sostanzialmente non può riconoscersi nella categoria “Occidente”. Sarebbe sbagliato storicamente, empiricamente, teologicamente. Storicamente, sappiamo che il cristianesimo è nato nell’incrocio di Europa, Asia e Africa, e questo indica anche qualcosa della sua essenza interna […]. Ai suoi inizi, l’espansione del cristianesimo andava ugualmente a Oriente, verso Cina, India, Persia, Arabia, e a Occidente. Purtroppo, dopo la nascita dell’islam, gran parte di questa cristianità orientale è scomparsa. Ma non del tutto, perché esistono elementi di queste cristianità storiche che testimoniano la sua universalità, e anche la cristianità europea si divide in occidentale e orientale […]. Empiricamente, non solo abbiamo questa grande eredità storica, ma il cristianesimo è presente, con minoranze di forza spirituale riconosciuta, in tutti i continenti. Sempre più l’asse della cristianità si sposta verso i nuovi continenti, verso Africa, Asia, America Latina. L’Europa è ancora una fonte essenziale per lo sviluppo del cristianesimo, tuttavia comincia a emarginarsi proprio con la discussione sulla sua identità. Teologicamente, perché la Chiesa, per sua essenza, dovrebbe trascendere le culture, essere il fatto che non è legato a una cultura determinata ma aiuta l’esodo dal carcere di una cultura e la comunicazione delle culture». Così il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nel corso di un incontro-dialogo con il professor Ernesto Galli della Loggia, svoltosi a Palazzo Colonna a Roma il 25 ottobre. Il dibattito è stato moderato dall’ingegner Gaetano Rebecchini, presidente del Centro di orientamento politico, la fondazione che ha organizzato la serata.
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), mi dovrei riconoscere in questo???
