Cattedrale di Pechino: Messa di Natale a pagamento

I fedeli definiscono “vergognosa” questa decisione dell’Associazione Patriottica e del vescovo Fu Tieshan, impegnati nella riforma amministrativa della diocesi. Il biglietto a pagamento di 50 yuan è anche un modo per frenare l’interesse dei giovani verso il cristianesimo.




Pechino (AsiaNews) – I fedeli della cattedrale di Pechino, la chiesa dell’Immacolata Concezione (Nan Tang), dovranno pagare 50 yuan per partecipare alla messa di mezzanotte, la notte di Natale.

Fonti di AsiaNews nella capitale hanno confermato che ieri, dopo la messa delle 18, un sacerdote della Nan Tang, la chiesa che sorge sulla casa di Matteo Ricci, ha dato l’avviso secondo cui “chi vuole partecipare alla Santa Messa della notte di Natale deve essere provvisto di biglietto, acquistabile con un’offerta minima di 50 yuan. Sul biglietto sarà scritto il nome dell’acquirente e il numero di telefono”.

I primi commenti a caldo dei fedeli sono pesanti. Per alcuni l’Associazione Patriottica - che con il suo presidente, mons. Michele Fu Tieshan, sta lavorando alla riforma amministrativa della diocesi - “è impazzita” perché vuole spillare così tanti soldi ai fedeli. La somma di 50 yuan (circa 5 euro) è spropositata soprattutto per le tasche dei cattolici anziani. La loro pensione si aggira sui 300-400 yuan al mese: un’offerta di 50 yuan significa circa 1/6 o 1/8 del loro reddito mensile. Questo significa condannare gli anziani fedeli a non partecipare alla messa.

La preoccupazione dei parrocchiani è anche verso i non cristiani: “Che cosa diranno i non credenti che vogliono venire a messa la notte di Natale? Crederanno che vogliamo spennarli!”.

Da diversi anni nella notte di Natale le chiese di Pechino sono piene di migliaia di non cristiani, soprattutto giovani universitari. Fra gli studenti delle università, almeno il 65% di loro sono interessati a conoscere cristianesimo. La visita alle chiese durante la messa di mezzanotte è dettata dalla curiosità di scoprire di più la festa del Natale, chi è Gesù, cos’è il cristianesimo. Spesso molti di loro rimangono affascinati dalla liturgia, i canti, il clima fraterno e chiedono di cominciare il catechismo per farsi battezzare.

Da tempo il governo ha messo in guardia la gioventù contro l’ “inquinamento spirituale” che viene dall’occidente soprattutto attraverso i festeggiamenti del Natale. Per questo negli ultimi anni ha costretto tutte le parrocchie a emettere dei biglietti senza i quali è proibito partecipare alla messa di mezzanotte. I biglietti venivano distribuiti solo a persone che si dichiaravano cattoliche. Ma fino all’anno scorso i biglietti erano gratis. Quest’anno, anche i non cristiani, se vogliono conoscere il Natale, dovranno pagare 50 yuan. Ma per gli studenti, spesso con poche risorse, sarà quasi impossibile.

L’Associazione Patriottica giustifica i biglietti a pagamento con motivazioni di ordine pubblico e sicurezza. Per i fedeli di Pechino la scelta di far pagare la partecipazione al rito natalizio è “vergognosa”. I cattolici della capitale non stimano il vescovo patriottico Fu, che ha sempre rifiutato una riconciliazione con il Vaticano e che nel 2000 è stato protagonista dell’ordinazione illecita di alcuni vescovi. Anche per la messa “a pagamento” essi puntano il dito sul vescovo, che sta trasformando la diocesi in un affare commerciale a suo vantaggio, tanto che la diocesi di Pechino viene definita con ironia il “Fu dian”, il negozio di mons. Fu Tieshan.

fonte: asianews.it