L'ultima ingiustizia giudiziaria
Il caso Ciavardini
Apprendiamo con sommo sdegno ed enorme tristezza la vergognosa sentenza della corte d’Assise d’Appello del Tribunale dei minori di Bologna che condanna iniquamente a 30 anni di reclusione per strage, Luigi Ciavardini. E’ difficile per noi mantenere lucidità in un momento in cui lo sconforto e la diffidenza nei confronti di tutte le istituzioni ha il sopravvento.
La condanna di Luigi è chiaramente una condanna politico-ideologica: la Strage di Bologna del 2 agosto del 1980 deve essere ricordata per ragion di stato come "strage fascista".
Il sistema corrotto della Giustizia e della Politica italiana non possono far emergere la verità incuranti di rovinare la vita di persone innocenti e la memoria delle sfortunate vittime di Bologna. Abbiamo sempre creduto in Luigi, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, e continueremo a credere in lui facendo tutto il possibile perché la battaglia di Verità e di Civiltà su Bologna non venga facilmente archiviata da sentenze false e d’inaudita ferocia che dimostrano solo un accanimento giudiziario senza precedenti.
Dopo il nulla di fatto con Piazza Fontana e la Questura di Milano assistiamo al solerte golpe giudiziario: non condannare Ciavardini avrebbe significato per costoro dimostrare agli occhi dell´opinione pubblica fallimento e malafede.
E’ meglio far morire un innocente in galera che fare i conti con la propria coscienza.
forzanuova.org




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