“Guerra” degli aeroporti: Ravenna sceglie Forlì

Il comune di Ravenna, con una quota del 2,5 per cento, entra nella società di promozione dell’aeroporto di Forlì. La decisione di far parte della “Promozione e Turismo”, partecipata da Seaf, che gestisce il “Ridolfi”, è stata ufficializzata ieri dal sindaco Vidmer Mercatali, dopo la riunione della Giunta comunale. In tempi stretti sarà vagliata dalla Commissione turismo e sarà sottoposta - presumibilente il 20 dicembre - al voto del Consiglio comunale.Si tratta di una scelta importante per lo sviluppo turistico ravennate, che segue quella analoga di pochi giorni fa operata, negli stessi termini, dal Comune di Cervia. D’altra parte, lo scalo forlivese è in crescita. Per la fine dell’anno conta di totalizzare circa 560 mila passeggeri: solo nel 1999 erano 24.120.“Questa decisione - spiega l’assessore al Turismo Elio Gasperoni - è legata intimamente alle politiche di sviluppo del territorio provinciale e ci permette di far parte del circuito promozionale dell’aeroporto. Le linee di indirizzo future? E’ importante concentrare le attività di comunicazione nei grandi bacini turistici dell’Inghilterra e della Germania, che hanno particolare interesse verso le città d’arte. Già ora - prosegue l’assessore - ci sono voli per Francoforte e Londra: occorre fare in modo che agli sbarchi a Forlì corrisponda la promozione negli aeroporti di partenza”. Esistono già rapporti di collaborazione tra Ravenna e lo scalo aereo: nell’ambito dell’Unione di prodotto costa, il Comune contribuisce agli spostamenti sul territorio dei turisti, connessi ai voli low cost. L’Amministrazione sta anche valutando l’ “ingresso” nel “Fellini” di Rimini.Ma qual è il “biglietto da visita” del “Luigi Ridolfi” di Forlì? Secondo i dati relativi ai primi nove mesi del 2004, lo scalo ha fatto registrare 195 mila passeggeri in più. Una performance molto positiva, ha rilevato il presidente di Seaf, Massimo Bucci, anche escludendo dal totale (oltre 683 mila viaggiatori) la “quota” dovuta alla temporanea chiusura del “Marconi” di Bologna. Insomma, l’incremento è “vero”, ed è dovuto al successo dei voli per Catania, Palermo e Lampedusa attivati dalla compagnia Wind Jet e soprattutto ai collegamenti low cost con Londra e Francoforte della Rayanair: i due voli hanno totalizzato circa 186mila passeggeri. Una platea molto appetibile anche per il mercato ravennate. E’ stata inoltre vincente l’esperienza della compagnia islandese JetX che ha varato anche “link” per Parigi e Atene, mentre prosegue il potenziamento delle linee per l’est europeo.I progetti dell’aeroporto sono ancora più ambiziosi, come ha spiegato recentemente il direttore Rodolfo Vezzelli nell’incontro di presentazione dei programmi per il 2005. Ad esempio, c’è la volontà di attrezzare spazi all’interno del “Ridolfi” per la promozione di eventi e attività turistiche delle città romagnole. Con Ryanair poi sono allo studio il terzo volo per Londra e un collegamento giornaliero con Parigi. Si sta valutando il volo estivo Amburgo-Forlì.Windjet, a sua volta, si è dichiarata disponibile a fissare tariffe specifiche per pacchetti turistici: tra le mete Bruxelles, Amsterdam, Dusseldorf, Barcellona. Bucci ha auspicato la nascita di una rete aeroportuale regionale. Rimini e Forlì - ha rimarcato il presidente - possono collaborare per accordi operativi e per assorbire costi fissi. Ma in un’ottica più ampia si guarda anche ad “alleanze” con Bologna. Obiettivo: fronteggiare la concorrenza dalle regioni limitrofe.

Fonte: Corriere Romagna - 14/12/2004