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  1. #1
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    Predefinito Entra in campo la propaganda della resistenza irachena

    http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=136788

    Questo il video http://www.informationclearinghouse....resistance.wmv (in inglese)

    La trascrizione la troverete nel link di sopra.

    Devo dire che è fatto molto bene e tocca vari nodi cruciali della corrente discussione nel mondo.

    Chi lo ha fatto è ben informato.

  2. #2
    Estremista del Welfare
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    Predefinito

    Ed ecco la traduzione in italiano

    http://www.reporterassociati.org/ind...ticle&sid=4990
    A Message From "The Iraq Resistance - Islamic Jihad Army"
    December 13 - 2004 -

    "Popoli del mondo! Queste parole vi giungono da chi, fin dal giorno dell'invasione, sta combattendo per sopravvivere sotto le sanzioni imposte dai regimi crimali di Usa e G.B. Siamo semplicemente gente che ha scelto i principi al posto della paura. Abbiamo sofferto i crimini e le sanzioni, che consideriamo le vere armi di distruione di massa

    "Dopo aver visto i crimini di americani ed inglesi, abbiamo scelto il nostro futuro. Il futuro (è) in ogni lotta di resistenza, in ogni storia umana".

    "E' il nostro dovere, cosi' come è nostro diritto, combattere le forze di occupazione, i cui paesi saranno ritenuti moralmente ed economicamente responsabili, per ciò che i loro governanti eletti hanno rubato e distrutto nel nostro paese".

    "Non abbiamo attraversato gli oceani ed i mari per occupare la Gran Bretagna o gli Stati Uniti, né siamo responsabili degli attentati dell'11 settembre 2001. Queste sono solo alcune delle bugie che questi criminali spacciano per coprire i loro piani per controllare le fonti energetiche di fronte ad una Cina in crescita e ad una forte Europa unita".

    "E' ironico che gli iracheni debbano sopportare il prezzo di questo scontro, davanti al resto del mondo addormentato e silenzioso".

    "Ringraziamo tutti quelli che, anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti scendono in strada per protestare contro questa guerra e questa globalizzazione. Ringraziamo anche la Francia, la Germania, e tutti quei paesi che finora hanno sostenuto posizioni più sagge e bilanciate".

    "Oggi ci rivolgiamo nuovamente a voi. Non abbiamo bisogno di armi, o combattenti, non ci mancano. Vi chiediamo di formare un fronte mondiale contro la guerra e le sanzioni. Un fronte che sia guidato da saggi e da coloro che conoscono quello che accade. Un fronte che riporti ordine e riforme. Nuove istituzioni che rimpiazzino quelle corrotte".

    "Smettete di usare il dollaro, usate l'Euro o un paniere di monete diverse, riducete o eliminate i vostri consumi di prodotti americani e britannici, fermate il sionismo prima che provochi la fine del mondo".

    "Educateli al dubbio sulla vera natura del conflitto, non credete ai loro media, le loro perdite sono molto più alte di quanto dichiarino. Il nostro unico desiderio sarebbe di avere più telecamere per mostrare al mondo la vera dimensione della loro sconfitta".

    "Il nemico è in difficoltà".

    "Ora teme una resistenza che per lui è imprevedibile ed invisibile. Noi possiamo scegliere dove, come e quando colpire, i nostri antenati portarono le prime scintille della civiltà, noi ridefiniremo il significato della parola "conquista".

    "Oggi scriviamo un nuovo capitolo del warfare urbano. Sappiate che aiutando gli iracheni aiuterete voi stessi, visto che il domani vi potrebbe portare le stesse distruzioni. Aiutare gli iracheni non significa firmare qualche contratto con gli americani qua e la'".

    "Dovete continuare ad isolare gli americani. Questo conflitto non è più considerato una guerra locale. Né il mondo può restare ostaggio di una infinita e continuamente rigenerata paura imposta agli americani. Li disturberemo in Iraq per esaurire le loro risorse, forza lavoro e volontà di combattere. Gli faremo spendere quanto rubano, se non di più. Disturberemo, e poi fermeremo il flusso del nostro petrolio rubato, fino a rendere inutilizzabili i loro aerei".

    "E quanto prima sarà nato il movimento, quanto prima avverrà la loro caduta".

    "Ai soldati americani diciamo: "potete anche scegliere di combattere la tirannia al nostro fianco. Lasciate le vostre armi, e trovate rifugio nelle nostre moschee, chiese e case. Vi proteggeremo, e vi faremo uscire dall'Iraq, così come abbiamo già fatto con alcuni di voi. Tornate alle vostre case e alle vosre famiglie. Questa non è la vostra guerra. E nemmeno state combattendo in Iraq per una vera causa".

    "E a George Bush diciamo: "Ci hai sfidato a continuare, cosi' abbiamo fatto, come non ti saresti mai aspettato. Hai un'altra sfida?"

    Islamic Jihad Army

  3. #3
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    Non sono certo degli sprovveduti.
    Ed hanno ragione.

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    In Origine Postato da bom-bim-bom
    Ed ecco la traduzione in italiano

    http://www.reporterassociati.org/ind...ticle&sid=4990
    A Message From "The Iraq Resistance - Islamic Jihad Army"
    December 13 - 2004 -

    "Popoli del mondo! Queste parole vi giungono da chi, fin dal giorno dell'invasione, sta combattendo per sopravvivere sotto le sanzioni imposte dai regimi crimali di Usa e G.B. Siamo semplicemente gente che ha scelto i principi al posto della paura. Abbiamo sofferto i crimini e le sanzioni, che consideriamo le vere armi di distruione di massa

    "Dopo aver visto i crimini di americani ed inglesi, abbiamo scelto il nostro futuro. Il futuro (è) in ogni lotta di resistenza, in ogni storia umana".

    "E' il nostro dovere, cosi' come è nostro diritto, combattere le forze di occupazione, i cui paesi saranno ritenuti moralmente ed economicamente responsabili, per ciò che i loro governanti eletti hanno rubato e distrutto nel nostro paese".

    "Non abbiamo attraversato gli oceani ed i mari per occupare la Gran Bretagna o gli Stati Uniti, né siamo responsabili degli attentati dell'11 settembre 2001. Queste sono solo alcune delle bugie che questi criminali spacciano per coprire i loro piani per controllare le fonti energetiche di fronte ad una Cina in crescita e ad una forte Europa unita".

    "E' ironico che gli iracheni debbano sopportare il prezzo di questo scontro, davanti al resto del mondo addormentato e silenzioso".

    "Ringraziamo tutti quelli che, anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti scendono in strada per protestare contro questa guerra e questa globalizzazione. Ringraziamo anche la Francia, la Germania, e tutti quei paesi che finora hanno sostenuto posizioni più sagge e bilanciate".

    "Oggi ci rivolgiamo nuovamente a voi. Non abbiamo bisogno di armi, o combattenti, non ci mancano. Vi chiediamo di formare un fronte mondiale contro la guerra e le sanzioni. Un fronte che sia guidato da saggi e da coloro che conoscono quello che accade. Un fronte che riporti ordine e riforme. Nuove istituzioni che rimpiazzino quelle corrotte".

    "Smettete di usare il dollaro, usate l'Euro o un paniere di monete diverse, riducete o eliminate i vostri consumi di prodotti americani e britannici, fermate il sionismo prima che provochi la fine del mondo".

    "Educateli al dubbio sulla vera natura del conflitto, non credete ai loro media, le loro perdite sono molto più alte di quanto dichiarino. Il nostro unico desiderio sarebbe di avere più telecamere per mostrare al mondo la vera dimensione della loro sconfitta".

    "Il nemico è in difficoltà".

    "Ora teme una resistenza che per lui è imprevedibile ed invisibile. Noi possiamo scegliere dove, come e quando colpire, i nostri antenati portarono le prime scintille della civiltà, noi ridefiniremo il significato della parola "conquista".

    "Oggi scriviamo un nuovo capitolo del warfare urbano. Sappiate che aiutando gli iracheni aiuterete voi stessi, visto che il domani vi potrebbe portare le stesse distruzioni. Aiutare gli iracheni non significa firmare qualche contratto con gli americani qua e la'".

    "Dovete continuare ad isolare gli americani. Questo conflitto non è più considerato una guerra locale. Né il mondo può restare ostaggio di una infinita e continuamente rigenerata paura imposta agli americani. Li disturberemo in Iraq per esaurire le loro risorse, forza lavoro e volontà di combattere. Gli faremo spendere quanto rubano, se non di più. Disturberemo, e poi fermeremo il flusso del nostro petrolio rubato, fino a rendere inutilizzabili i loro aerei".

    "E quanto prima sarà nato il movimento, quanto prima avverrà la loro caduta".

    "Ai soldati americani diciamo: "potete anche scegliere di combattere la tirannia al nostro fianco. Lasciate le vostre armi, e trovate rifugio nelle nostre moschee, chiese e case. Vi proteggeremo, e vi faremo uscire dall'Iraq, così come abbiamo già fatto con alcuni di voi. Tornate alle vostre case e alle vosre famiglie. Questa non è la vostra guerra. E nemmeno state combattendo in Iraq per una vera causa".

    "E a George Bush diciamo: "Ci hai sfidato a continuare, cosi' abbiamo fatto, come non ti saresti mai aspettato. Hai un'altra sfida?"

    Islamic Jihad Army
    Il video e il testo sono semplicemente EMOZIONANTI, che si sia o meno d'accordo.

    È di grande impatto. Spero Blob lo trasmetta, visto che in Italia i media censurano tutto e trasmettono solo le videocassette di Berlusconi.

    In questo messaggio non c'è odio, ma volontà di pace.

    Spero si esca dall'ambito del combattimento e si entri nell'ambito del messaggio politico, cosa che fin'ora mi aveva tenuto distante da un diretto appoggio dei resistenti iracheni.

    nota strategica: avete notato come sono in grado di riprendere (e quindi colpire) l'interno delle basi americane?

    P.S. tempo fa, quando qualcuno mi aveva accennato che non esistono solo gli illuminati occidentali ma anche la loro corrispondente versione islamica e quella cinese, non ci avevo dato molto peso. Ora invece...

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    "Siamo semplicemente gente che ha scelto i principi al posto della paura."


  6. #6
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    Predefinito Re: Entra in campo la propaganda della resistenza irachena

    In Origine Postato da bom-bim-bom
    http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=136788

    Questo il video http://www.informationclearinghouse....resistance.wmv (in inglese)

    La trascrizione la troverete nel link di sopra.

    Devo dire che è fatto molto bene e tocca vari nodi cruciali della corrente discussione nel mondo.

    Chi lo ha fatto è ben informato.
    Non sono un pacifista senza se e senza ma.
    Non sono, fra quelli che se la guerra la facciamo noi è giusta ,se la fanno gli altri è sbagliata e quindi cacciano le bandiere multicolori a comando.
    La guerra è nata con l'uomo,e con l'uomo finira' e dichiararsi contro in assoluto, è un pensiero nobile ma fine a se stesso.
    La pace la considero un valore assoluto,tuttavia sono consapevole che ci siano anche guerre giuste.,
    Io sono semplicemente contro *questa* guerra. Perche' è una guerra insensata ed ipocrita.
    Insensata in quanto è in aperta violazione di ogni risoluzione
    internazionale, ipocrita perche' ufficialmente persegue un nobile fine, nella realta' è una resa dei conti finale fra due mondi.
    E' il tentativo di esportare, sotto mentite spoglie, un sistema che se a noi (me compreso) sta benissimo, non è per nulla detto che debba essere ugualmente gradito agli iracheni, che hanno altra storia ed altra cultura.
    Saddam è un pazzo fanatico assassino, ma è figlio della sua cultura e del suo paese. Di un paese ,magari piu' "laico" degli altri, ma pur sempre arabo, di un paese dove i nostri diritti sono i loro reati e dove il concetto di "democrazia" alla maniera occidentale, è del tutto ignoto perobabilmente
    neppure sarebbe gradito.
    Non esiste alcun paese arabo dove il sistema politico sia almeno somigliante al nostro. Sono quasi tutti retti da dittature,piu' o meno sanguinarie,e dove in larga parte il diritto positivo è tratto esclusivamente dal Corano.

    Io credo che, giunti alla conclusione che gli Americani non sono stati portatori di alcunchè di morale in Iraq, ma si siano, con questa guerra, alienati le simpatie di tutto il mondo, noi italiani dobbiamo fare una sola cosa: ritirarci da una guerra inutile, che non ci riguarda, che non ci vede protagonisti positivi, in grado di portare un reale supporto alla causa.
    Per molti il ritiro delle truppe è un gesto folle.
    Non lo è se si sgombera il campo da un equivoco a mio avviso gravissimo.
    Si è creduto che Saddam Hussein fosse un alleato di Al Qaeda: nulla di più falso.
    Saddam Hussein e terrorismo non c'entrano nulla.
    Chi afferma il contrario, commette un falso storico pazzesco.
    L'Iraq di Saddam Hussein è stato per anni una figura fondamentale del laicismo, contrapposto all'integralismo di paesi come l'Iran (vi dice nulla Komeini?).

    Dire che destituire Saddam Hussein sia stato controproducente a prima vista può apparire sicuramente errato. In fin dei conti l'Iraq è stato privato di un dittatore che si è reso responsabile di una lista di crimini lunga quanto il fiume Nilo.

    Non lo è, se ci si rende conto di tre particolari.

    1) I presupposti con cui lo abbiamo combattuto sono sballati: lo abbiamo creduto un nemico pericolosissimo, ma i veri nemici del mondo occidentale sono l'Iran e la Corea del Nord. In più ce ne sono molti altri, nascosti dietro le pieghe di una finta amicizia alla quale non crede nessuno.
    Per esempio, sono convinto che ben presto anche il Pakistan diventerà una brutta gatta da pelare.
    Tutti questi paesi, Iran, Corea Del Nord e Pakistan (lo stesso Israele), hanno violato i trattati di non proliferazione, aldilà di ogni ragionevole dubbio.
    Tale dubbio invece sussisteva su Saddam Hussein (ma questo lo sanno tutti).
    Solo che nessuno pensa a fare la guerra a questi paesi! Chissà perchè....
    La Corea Del Nord è sotto un regime molto più sanguinario di quello iracheno, molto più barbaro, più aggressivo.
    Nel Pakistan e nell'Iran, molto probabilmente, vi è il covo di Osama Bin Laden.
    In particolare, in Pakistan, vi è un anti-americanismo che non ha eguali in nessuna parte del mondo.

    2) Chi è venuto dopo Saddam Hussein, già ci ha fatto capire che intenzioni ha.

    3) Abbiamo la recidiva in termini di errate valutazioni storico-politiche: osannammo a suo tempo Milosevic come il portatore della tranquillità nelle terre balcaniche.
    Com'è andata a finire, penso che sia inutile ricordarlo.

    Onestamente, chiamatemi pure idiota, mai mi sarei aspettato che la guerra al terrorismo diventasse una sfida tra civiltà occidentale e civiltà islamica.
    Che diventasse un'occasione in più per portare morte e scompiglio.
    Credevo negli americani, ma loro ci hanno delusi ancora.
    Credevo nella loro capacità di sapersi districare in certe questioni.
    Ma ora è chiaro che loro sono bravi soltanto nei film.
    Ed è chiaro che a parole tu puoi anche prendere una tigre per le palle, è
    nei fatti che si rivela difficile.

    E' stato alimentato il terrorismo, sono stati creati altri odi, e noi
    italiani ci siamo prestati a questo gioco.
    Il ritiro delle truppe rimane la soluzione più logica.
    A meno che non intervenga l'ONU....
    La lotta al terrorismo è altra cosa: non parte dall'Iraq....

    Questa in particolare, è la prima guerra che non ha come obiettivo l'annessione territoriale, ma ha quello nettamente piu' grave e pericoloso, di una omologazione al nostro sistema di usi e costumi estranei.
    Si c'è anche il petrolio,indubbiamente,ma il gioco è piu' sottile .La
    partita che ha deciso di giocarsi Bush dopo l'11 settembre è quello di farla finita con quella parte di mondo che alla sua maniera si oppone all'opera costante di omologazione da parte del mondo occidentale, che ricordiamolo resta comunque una minoranza.
    Se il problema fosse solo Saddam, la Cia ha dimostrato tutta la sua abilità in passato nel destituire governanti senza ricorrere alle bombe ed alle guerre.
    Io voglio un mondo di diversi,con il quale confrontarmi e se c'è gente che mangia montone da millenni,non voglio che gli si dia hamburger.
    Specialmente se non lo chiedono.
    Francesco81, moderatore di Politicando

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  7. #7
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    In Origine Postato da bom-bim-bom
    "Dopo aver visto i crimini di americani ed inglesi, abbiamo scelto il nostro futuro. Il futuro (è) in ogni lotta di resistenza, in ogni storia umana".

    "E' il nostro dovere, cosi' come è nostro diritto, combattere le forze di occupazione, i cui paesi saranno ritenuti moralmente ed economicamente responsabili, per ciò che i loro governanti eletti hanno rubato e distrutto nel nostro paese".

    "E' ironico che gli iracheni debbano sopportare il prezzo di questo scontro, davanti al resto del mondo addormentato e silenzioso".

    "Ringraziamo tutti quelli che, anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti scendono in strada per protestare contro questa guerra e questa globalizzazione. Ringraziamo anche la Francia, la Germania, e tutti quei paesi che finora hanno sostenuto posizioni più sagge e bilanciate".


    "Ai soldati americani diciamo: "potete anche scegliere di combattere la tirannia al nostro fianco. Lasciate le vostre armi, e trovate rifugio nelle nostre moschee, chiese e case. Vi proteggeremo, e vi faremo uscire dall'Iraq, così come abbiamo già fatto con alcuni di voi. Tornate alle vostre case e alle vosre famiglie. Questa non è la vostra guerra. E nemmeno state combattendo in Iraq per una vera causa".


    Islamic Jihad Army[/i]
    e questi sarebbero i terroristi!

 

 

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