Tratto da "La Stampa" del 18/12. Non 'è da aggiungere altro, non avrei saputo scrivere di meglio.
Ciao, Michele![]()
CASELLE 2004: 3 MILIONI DI PASSEGGERI, MA LA CRISI COMINCIA A FARSI SENTIRE
Linee aeree cancellate prima di partire
Vienna? Rimandato di due mesi. Lisbona? Cancellato da marzo. Chisinau? Sparito il giorno prima di partire. Varsavia? Da volo di linea retrocesso a charter. Barcellona Gerona? Abolito dal prossimo marzo per scarsa redditività. Manston? Annullato per mancanza di sciatori interessati a Torino. La lista di voli a cui l’aeroporto di Caselle sta rinunciando s’allunga ogni giorno di più. C’è crisi? Si tratta di situazione contingente? O, piuttosto, è un passaggio obbligato in una fase di crescita? Prima di rispondere sarà bene spiegare che esistono anche novità positive. Innanzitutto l’apertura della base AirOne ha permesso di collegare Caselle con una lunga serie di località del Sud, fra l’altro a tariffe che (prenotando con un sufficiente anticipo ed evitando le giornate di punta) possono risultare davvero invitanti. Poi c’è stato l’incremento di voli di Lufthansa (anche attraverso la controllata Air Dolomiti) verso la Germania. E l’ingresso in forze di Carpatair che gestisce sei voli settimanali verso la Romania (tre Timisoara e tre Bacau). E c’è soprattutto stato l’ingresso della low-cost EasyJet che ha portato un collegamento giornaliero con Londra Luton (partito con buon successo) a cui seguirà, in primavera, il collegamento con Parigi Orly. Le prospettive a breve sono di nuove aperture low-cost, probabilmente su Madrid e su altre due-tre destinazioni europee (forse Berlino). Ma, va detto ben chiaro, al momento queste sono soltanto ipotesi, fondate comunque su accordi di programma intercorsi fra Sagat e la compagnia inglese. Quanto alle cancellazioni Lisbona (con scalo Madrid) è stato sbarrato da Portugalia non appena si è sparsa la voce (peraltro non ancora confermata) dell’imminente apertura di un volo low-cost sulla capitale spagnola. Austrian Airlines ha dovuto invece rimandare l’inizio dei voli Caselle-Vienna per il ritardo nella consegna di un aeromobile. Ryanair ha invece tagliato Barcellona Gerona nonostante l’ottima percentuale di riempimento dei volo, per il quale doveva però applicare tariffe troppo basse. Intanto ci si interroga anche sulla stagione dei charter della neve. Doveva essere un’annata boom, considerato anche l’atteso effetto trainante delle imminenti olimpiadi bianche, invece (forse anche per lo scarso innevamento di queste settimane) sarà probabilmente un’annata poco più che normale. La novità di questo inizio stagione è comunque costituita dal collegamento con Varsavia che, in anticipo rispetto agli altri voli, ha già iniziato ad operare l’ultimo week-end di novembre trasportando sinora a Torino Caselle quasi 700 sciatori polacchi. Nella stagione 2003-2004 i turisti della neve in arrivo e partenza sullo scalo di Torino Caselle erano stati 173.360 con una crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Pur in un contesto di chiari e scuri, Torino Caselle si accinge a toccare un traguardo importante a metà della prossima quando verrà festeggiato il tremilionesimo passeggero dell’anno. Un risultato mai raggiunto nella storia dello scalo torinese.




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