Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 47
  1. #1
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    Mentre ancora non si sono placati gli echi dell'«affaire
    Buttiglione» ecco giungere altri segnali poco rassicuranti,
    questa volta in materia di libertà religiosa e educativa.

    Lo scorso 12 novembre, al termine di un processo iniziato
    il 25 febbraio dello stesso anno, è stato infatti condannato
    a Bolzano Claudio Nalin, 58 anni, terziario francescano e
    artigiano in pensione, nonché padre di sette figli (quattro
    maschi e tre femmine).
    Il figlio maggiore Mariano, 28 anni, nel maggio 2002 lo
    aveva accusato di maltrattamenti in famiglia a seguito di
    un'educazione religiosa ritenuta troppo rigida e spartana,
    denunciandolo ai carabinieri.

    La difesa di Nalin, affidata al professor Mauro Ronco e
    all'avvocato Giuseppe Silvestri, ha approntato una tesi
    difensiva basata in primo luogo sul diritto dei genitori
    di educare la prole secondo le proprie convinzioni religiose,
    in seconda istanza sul tentativo di smontare la credibilità
    delle accuse di Mariano.
    Questi avrebbe già cambiato decine di impieghi perché
    convinto di essere "sfruttato" dai datori di lavoro.
    Infine, in risposta alla richiesta paterna di un modesto
    contributo alle spese familiari, risultando assai gravoso
    il mantenimento di una famiglia così numerosa con i soli
    800 euro di pensione percepiti, avrebbe cercato prima di
    sobillare i fratelli contro il padre e tentato di convincerli
    a licenziarsi dal lavoro perché anch'essi "sfruttati", poi
    avrebbe denunciato il genitore.

    Durante la fase istruttoria, poi, un'ordinanza del tribunale
    aveva però costretto Nalin ad allontanarsi da casa per sei
    mesi, costringendolo a vagare mendicando alloggio presso
    amici e parenti.
    Il tutto mentre la moglie Marisa si ammalava gravemente e
    doveva essere operata due volte.
    A nulla sono servite nel corso del processo le testimonianze
    della moglie, dei parenti e di tutti gli altri fratelli,
    che smentivano le accuse di Mariano.

    Le prese di posizione a difesa di Nalin da parte di tutta
    la sua famiglia, escluso naturalmente il figlio accusatore,
    sono state considerate alla stregua di meccanismi psicologici
    di difesa derivanti dal timore nutrito nei confronti del
    "padre-padrone", conseguenza di un preteso clima di terrore
    instaurato da Nalin stesso tra le mura di casa.
    Nemmeno l'assenza di precedenti certificati medici attestanti
    percosse o relazioni scolastiche che lamentassero
    maltrattamenti nei confronti dei figli è valsa ad evitare
    il verdetto di colpevolezza emesso del giudice Silvia Monaco,
    che ha sostanzialmente accolto l'impianto accusatorio del
    pubblico ministero Donatella Marchesini condannando in primo
    grado Nalin a tre anni di reclusione più cinque
    d'interdizione dai pubblici uffici.

    Nel frattempo Nalin era fatto oggetto di una forte campagna
    negativa da parte dei mass media locali, tra i quali s'è
    distinto per zelo l'«Alto Adige» (gruppo Espresso), il più
    diffuso quotidiano locale in lingua italiana.
    Fin dai primi articoli Nalin veniva stato descritto più
    volte e senza alcuna remora dal quotidiano altoatesino
    come «padre-padrone fanatico religioso» che frustava i
    figli «in nome di Dio», sottoponendoli a privazioni
    durissime per costringerli ad entrare in convento,
    ottenendo però successo solo con le tre figlie fattesi
    suore.
    Di fronte alla secca smentita delle figlie, in particolare
    da parte della figlia maggiore suor Elena chiamata a
    testimoniare, il pubblico ministero ha ribattuto in aula
    in questo modo: «Suor Elena ha difeso il padre per non
    mettere in discussione tutta la propria vita», quasi a
    sconfessarne, oltre alla testimonianza processuale, anche
    la veracità della vocazione religiosa.

    Una strana miscela psicanalitica che ha caratterizzato
    tutto il processo, scandito dalle relazioni degli
    psicologi rivelatesi di importanza fondamentale per
    togliere ogni credibilità alle testimonianze pro Nalin,
    dato che queste nascevano, sempre secondo il pubblico
    ministero, da «paura e angoscia di rappresaglia».

    La dinamica del caso Nalin non può però non destare
    preoccupazioni e potrebbe costituire una prima avvisaglia
    di futuri e inquietanti sviluppi in materia di libertà
    religiosa e educativa.
    «Esiste un'aggressività ideologica secolare, che può
    essere preoccupante», ha ammesso infatti il cardinal
    Ratzinger nel corso di un'intervista recentemente
    rilasciata a «Repubblica».
    Il laicismo dunque «comincia a trasformarsi in un'ideologia
    che si impone tramite la politica e non concede spazio
    pubblico alla visione cattolica e cristiana, la quale
    rischia così di diventare cosa puramente privata e in fondo
    mutilata. In questo senso una lotta esiste e noi dobbiamo
    difendere la libertà religiosa contro l'imposizione di
    un'ideologia che si presenta come fosse l'unica voce della
    razionalità, mentre invece è solo l'espressione di un
    'certo' razionalismo».

    (C) Leggendanera, 22-11-2004

  2. #2
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo qui a ventotto anni si sveglia e dice che il padre lo maltratta e lo sfrutta?

    Mi pare abbastanza strano... però meglio andarci cauti con le valutazioni su casi umani di questo tipo. Certo, da come è descritta nell'articolo al situazione mi pare chiara.

  3. #3
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da krentak
    La dinamica del caso Nalin non può però non destare
    preoccupazioni e potrebbe costituire una prima avvisaglia
    di futuri e inquietanti sviluppi in materia di libertà
    religiosa e educativa.

    (C) Leggendanera, 22-11-2004
    E' proprio per difendere la libertà religiosa che ci sono casi come questo che portano addirittura ad un processo. Da quello che hai postato è impensabile dire se la condanna sia giusta o sbagliata, ma ragionando in astratto credo che proprio il diritto di libertà religiosa debba essere inteso nel senso che i genitori non hanno certo il diritto di educare la prole secondo le proprie convinzioni religiose. Certo, i genitori possono insegnare ai figli i precetti della loro religione, ma non possono imporre ai figli di seguirli, qui sta il punto...un conto è l'insegnamento, un conto è l'educazione, il primo è astratto, la seconda concreta, ed i genitori non possono imporre questa concretezza ai propri figli. Sarebbe un pò come dire che l'insegnante di religione a scuola ha anche il compito di far seguire ai propri alunni i precetti della religione che insegna.

  4. #4
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito

    Nalin vietava ai suoi figli di vedere la televisione e li obbligava a pregare tutte le sere davanti a una sorta di altare allestito da lui stesso in un una delle stanze della casa trasformata in cappella. Come non bastasse i figli, cresciuti nel rispetto di una educazione severissima e autoritaria fatta di ubbidienza assoluta e preghiere, dovevano subire punizioni corporali a colpi di frusta (con alle estremità alcuni nodini) e bastone. Ma non solo. La sua ambizione era di vedere i figli intraprendere la missione ecclesiastica. Cosa che gli è riuscita con due delle sue figlie che hanno accettato di farsi suore. L’uomo era noto nel quartiere per la sua fanatica devozione.

    http://news2000.libero.it/primopiano/pp3275.html

    Se fosse stato un testimone di Geova i cattolici avrebbero gridato allo scandalo...direi che certe cose vanno sempre condannate, qualora naturalmente siano provate come vere, indipendentemente dalla fede professata. Non c'è peggior fanatico di chi vede nelle religioni altrui dei fanatismi che non vede nella propria, quando ci sono.

  5. #5
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da Alessandra
    Certo, i genitori possono insegnare ai figli i precetti della loro religione, ma non possono imporre ai figli di seguirli, qui sta il punto...
    La decisione di imporre o meno certi comportamenti dipende dalla libera e meditata scelta dei genitori, i quali possono valutare se (detto brutalmente) sia opportuno utilizzare il bastone o la carota. Per fare un esempio, un padre cattolico può imporre alla propria prole di andare a messa la domenica.

  6. #6
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da krentak
    La decisione di imporre o meno certi comportamenti dipende dalla libera e meditata scelta dei genitori, i quali possono valutare se (detto brutalmente) sia opportuno utilizzare il bastone o la carota. Per fare un esempio, un padre cattolico può imporre alla propria prole di andare a messa la domenica.
    La libera scelta dei genitori è talmente da intendersi così libera da giustificare la non libertà per i propri figli? Non penso proprio...non è così per la morale, non è così per il diritto e di sicuro non è così neanche per la religione, mai sentito dire che Gesù legasse le persone pur di farsi seguire e al momento non mi sembra che su questo ci siano notizie nuove che possano convincermi del contrario...e se ci fossero, non sarebbe il Gesù Cristo che conosciamo.

  7. #7
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da krentak
    La decisione di imporre o meno certi comportamenti dipende dalla libera e meditata scelta dei genitori, i quali possono valutare se (detto brutalmente) sia opportuno utilizzare il bastone o la carota. Per fare un esempio, un padre cattolico può imporre alla propria prole di andare a messa la domenica.
    Embé direi proprio di sì.
    Come può impedirgli di rientrare dopo una certa ora, o di frequentare certe persone...
    Certo però che l'ideale sarebbe far desiderare al figlio di andare alla Messa domenicale, non imporglielo.

  8. #8
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da UgoDePayens
    Embé direi proprio di sì.
    [...]
    Certo però che l'ideale sarebbe [...]
    Mi sa tanto di pura contraddizione.

  9. #9
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da Alessandra
    Mi sa tanto di pura contraddizione.
    Penso che l'educazione dei figli sia ben più che una scienza.
    Oggettivamente certe scelte è necessario che le facciano i genitori, e a volte è necessario che i genitori sappiano anche IMPORRE delle scelte, per il bene dei figli.
    L'esempio più banale è quello della madre che IMPONE al figlio di chiedere scusa per una marachella combinata, o per uno sgarbo.
    La libertà necessita prima di tutto consapevolezza. E non possiamo chiedera a un bambino di essere consapevole. Possiamo però chiedergli di fidarsi di suo padre o di sua madre.

  10. #10
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione

    In Origine postato da UgoDePayens
    Penso che l'educazione dei figli sia ben più che una scienza.
    Oggettivamente certe scelte è necessario che le facciano i genitori, e a volte è necessario che i genitori sappiano anche IMPORRE delle scelte, per il bene dei figli.
    L'esempio più banale è quello della madre che IMPONE al figlio di chiedere scusa per una marachella combinata, o per uno sgarbo.
    La libertà necessita prima di tutto consapevolezza. E non possiamo chiedera a un bambino di essere consapevole. Possiamo però chiedergli di fidarsi di suo padre o di sua madre.
    L'esempio da te fatto mi conferma come spesso il cattolico praticante confonda l'insegnamento con l'educazione, come ho detto sopra. Probabilmente, perchè la sua religione non la ritiene una fede ma uno stile di vita necessario che, di conseguenza, deve imporre al prossimo ed in primis ai propri figli. Ora, i sacerdoti, quelli sì che hanno fatto della loro fede uno stile di vita, dall'altare insegnano, ma non educano, perchè poi lasciano libere le persone di seguire o non seguire, di seguire molto o di seguire poco, ciò che hanno insegnato. La religione può essere insegnata, ma non può essere imposta come educazione, perchè al di là dell'insegnamento ricevuto, la propria fede la si scopre da soli, se naturalmente la si ha...se non la si ha, essere educati alla religione, è sempre e soltanto una imposizione.

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Storie di ordinaria persecuzione - Dacia Valent
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 28-10-07, 23:36
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 17-10-07, 03:50
  3. Storie di ordinaria immigrazione
    Di Maxadhego nel forum Padania!
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 18-03-06, 14:10
  4. Papà cattolico? Storie di ordinaria persecuzione
    Di krentak the Arising! nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-12-04, 08:21
  5. storie di ordinaria follia
    Di Lutzianu nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-12-04, 15:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito