Voglio ricordare a tutti che ieri era il sessantesimo anniversario
del Discorso del Lirico.
Milano:16 Dicembre 1944.Imperversa la guerra civile e gli alleati
sono sugli appennini.La guerra ormai volge all'epilogo.Le condizioni si vita sono veramente pessime. Le case sono fredde
perche' non c'e' carbone.Fortunati quelli che hanno un camino in casa oppure una Becchi, quelle stufe di terracotta rosse che probabilmente ben pochi di Voi hanno visto.Vanno a legna e la gente taglia financo i platani e le piante di Milano cercando di bruciare la legna ancora verde.Al mattino ci si alzava e le piante del viale di fronte a casa non c'erano piu'.
Erano finiti i grandi bombardamenti ma gli allarmi continuavano per le incursioni di Pippo.Un paio di bombe a casaccio e via.
Una famiglia di cinque persone distrutta al quinto piano di una casa in viale Premuda colpito da una bomba caduta di sbieco.
A qualche cento metri da casa mia.
Macerie dappertutto. Distruzione immani.Fianco il duomo colpito con due bombe nell'abside.Molote statute delle sue guglie cadute o in bilico.La Gellerai scoperchiata.La Scala semi distrutta.
Di giorno mitragliamenti americani su corriere, treni, ciclisti,
contadini al lavoro nei campi.............
Ma il 16 Dicembre Mussolini viene a Milano e pronuncia il suo discorso d'addio:
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faremo una sola Atene di tutta la valle del Po !
Vedo i segni premonitori della riscossa qui soprattutto in questa Milano antesignana e condottiera che il nemico ha selvaggiamente colpito ma non ha minimamente piegato !
Camerati , cari camerati milanesi ,
E' Milano che deve dare e dara' gli uomini le armi la volonta' ed il segnale della riscossa !
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Poi passseggio' per la vie di Milano mentre la gente si stringeva a Lui e comunico' ancora per un'ultima volta una passione che sembrava ormai sopita.
Al Castello Sorzesco lo saluta la Decima Mas , la ausiliarie,
altri copi armati con il gen. Graziani ed il Principe Borghese.
E' una grigia e cupa mattina d'inverno come solo a Milano l'inverno sapeva essere grigio e nebbioso.
Mussolini da' l'addio a quella Milano che lo aveva visto protagonista negli anni dell'interventismo e del nascere del fascismo.




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