Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La sinistra boccia l'immunità!

    di Stefano Filippi

    Se stanno a Roma, la parola immunità non la vogliono sentire nominare nemmeno se si parla di influenza, vaccini e sistema immunitario.
    Invece, appena il volo che li depositerà a Strasburgo abbandona lo spazio aereo patrio, i signori europarlamentari del centrosinistra cambiano vocabolario e quella parolina curiosamente riappare, riprende forma, si dilata fino a formare un grande scudo protettivo a prova di emergenze giudiziarie.
    Chiedere conferma agli onorevoli Massimo D’Alema, Antonio Di Pietro e Claudio Fava.
    O anche a Giorgio Napolitano, che da eurodeputato approvò la materia.

    In Italia la battaglia contro l’immunità parlamentare è aspra e forte. L’ostilità contro il Lodo Alfano è totale.
    Quando la Consulta ha sentenziato l’incostituzionalità della sospensione dei processi a carico dei vertici istituzionali, D’Alema ha picchiato duro:
    «La sentenza ripara a un vulnus: la lesione del principio di uguaglianza fra tutti i cittadini».
    È coerente in questa sua posizione, fu contrario all’ipotesi del Lodo Maccanico e pure al Lodo Schifani.
    La sinistra intera è schierata al suo fianco, come un'armata attorno al comandante.
    Compresi ex eurodeputati come Michele Santoro, ostile a ogni forma di privilegio.

    A Strasburgo e Bruxelles è tutta un’altra musica.
    O meglio, è la stessa musica antiberlusconiana.
    Varcate le Alpi, la sinistra non disdegna più la protezione parlamentare e si immunizza da ogni possibile attacco.
    Contrari all'immunità sul suolo natale per ostacolare il premier, favorevoli nell’europarlamento per difendere se stessi.
    Se in Italia tutti i cittadini sono uguali, in Europa qualcuno è più uguale degli altri come decretarono i maiali nella «Fattoria degli animali».
    I detrattori di Silvio Berlusconi citano a piene mani il libro di Orwell quando il premier chiede tutela dalle procure politicizzate, ma lo richiudono negli scatoloni dei traslochi in tutti gli altri casi.

    L’assemblea di Strasburgo ha voluto l’immunità per i suoi membri a più riprese.
    La applica in abbondanza.
    La disciplina fu varata a larga maggioranza: 403 favorevoli, 89 contrari, 92 astenuti è stato l’esito dell’ultima votazione del 23 giugno 2005.
    C'era Santoro tra i favorevoli.
    E c’erano anche Gianni Pittella, braccio destro di Pierluigi Bersani;
    il dalemiano Mauro Zani, e poi Giovanni Berlinguer, Marta Vincenzi, Claudio Fava.
    Nel 2003, in un precedente scrutinio, il parterre era ancora più illustre: comprendeva il futuro presidente Giorgio Napolitano, Giorgio Ruffolo, Gianni Vattimo, Renzo Imbeni, Demetrio Volcic.
    Non si alzarono voci discordi, nessuno si sentì ferito da un «vulnus», nessuno credette di violare il principio di uguaglianza tra i cittadini.

    Quando è stato il momento, i leader del centrosinistra non si sono fatti scrupolo a chiedere (e ottenere) il vituperato privilegio.
    Lo fece D’Alema quando il gip Forleo voleva utilizzare le telefonate intercettate con Giovanni Consorte nell’inchiesta sui furbetti del quartierino.
    Lo fece un altro furbetto dell’indultino, Antonio Di Pietro, quando il giudice Filippo Verde lo querelò.
    La storia è singolare. Tonino scrisse un articolo su Rinascita infilando il magistrato tra quelli che avevano aggiustato la sentenza Mondadori, ma Verde non c’entrava, lo denunciò e chiese di lavare la bruciante offesa con un risarcimento di 210 mila euro.
    Di Pietro ammise la colpa, riconobbe l’«errore madornale» dovuto a un maldestro copia-incolla, ma invece di espiare chiese ai colleghi europarlamentari di risparmiargli il disonore e il cospicuo esborso di quattrini. Fu accontentato.

    Proviamo per un momento a cambiare volto ai protagonisti: un qualsiasi giornalista italiano che per una svista insulta Di Pietro.
    C’è solo da scommettere su quanto sarà dura la condanna.

    Un altro campione della superiorità morale della sinistra, il siciliano Claudio Fava che sul suo sito Internet s’incensa come «miglior parlamentare europeo» e «star performer» della legislatura, è ricorso due volte all’euroimmunità schivando altrettante denunce per diffamazione:
    una dell'ex assessore regionale Salvatore Cintola, la seconda di un consigliere regionale pesantemente accusato durante una puntata di Annozero.
    Era sempre nell’esercizio delle sue funzioni, anche quando sul settimanale Itaca di cui è direttore (dove si scaglia contro il «dolo» Alfano) Fava signorilmente titolò: «Dalla Cintola in giù».

    sul IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo 11 11 09

    saluti

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Torino
    Messaggi
    12,798
     Likes dati
    372
     Like avuti
    795
    Mentioned
    60 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: La sinistra boccia l'immunità!

    Processo breve, pronto il testo per il Senato
    E alla Camera arriva una proposta per reintrodurre l'immunità parlamentare
    Gaetano Quagliariello

    Annamaria Gravino
    Siglato l'accordo tra Berlusconi e Fini, la maggioranza si è messa al lavoro sul disegno di legge per il processo breve. «So che ci hanno lavorato tutta la notte», ha detto ieri Paolo Bonaiuti, aggiungendo che il testo sarebbe stato presentato in giornata al Senato. Poco dopo Gaetano Quagliariello ha fatto una precisazione sui tempi: «O stasera o domani, ma - ha detto il vicecapogruppo dei senatori del Pdl - poco importa: appena pronto verrà depositato». È certo dunque che il provvedimento, che fissa un tetto di sei anni per l'intera durata dei processi, sarà portato in Parlamento in tempi brevissimi. Con la volontà di fare altrettanto per l'approvazione. Intanto alla Camera, prima firmataria Margherita Boniver, è stata presentata una proposta di legge per il ripristino dell'immunità parlamentare.
    «L'immunità, che esiste in molti ordinamenti europei e al Parlamento europeo - ha spiegato l'esponente del Pdl - rappresentava uno dei pilastri della nostra Costituzione. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria nell'ottobre del 1993, in un clima di pesante intimidazione. La proposta di legge, composta di un solo articolo, ripristina un istituto volto a tutelate l'interesse della collettività, prevenendo eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica».
    I due provvedimenti rientrano nell'ottica di una riforma e di un riequilibrio complessivo del settore giustizia. «È in campo - ha ricordato Fabrizio Cicchitto - un'iniziativa del governo fondata su un organico progetto di riforma, anche con leggi costituzionali, fra cui la separazione delle carriere, il Csm e altro. In sostanza - ha aggiunto il capogruppo del Pdl alla Camera - la maggioranza si misurerà con il problema giustizia nella sua globalità». Un aspetto sottolineato anche da Quagliariello, che ha elencato i provvedimenti di riforma del processo civile, della professione forense e delle intercettazioni. Nel Pdl in molti hanno sottolineato come si tratti di misure a garanzia di tutti i cittadini, a partire proprio da quello sui processi brevi che l'opposizione continua ad additare come una legge come ad personam. Lo schema è sempre lo stesso: l'Idv tuona contro «l'ennesima norma per dare - ha detto il presidente dei senatori dipietristi, Felice Bellisario - impunità a Berlusconi»; il Prc convoca un "No Berlusconi day" per il 5 dicembre; il Pd un po' apre al dialogo, un po' non rinuncia alla propaganda. «Se si parla dei problemi della giustizia dal punto dei vista dei cittadini, noi siamo pronti al confronto. Se invece il tema è risolvere i problemi del presidente del Consiglio, allora non siamo disposti a collaborare e anzi metteremo in campo tutte le forme di mobilitazione e opposizione possibili», ha detto ieri Filippo Penati, ricalcando una dichiarazione del giorno prima del segretario Pierluigi Bersani. La capogruppo dei senatori democrats, Anna Finocchiaro, invece, ha rilanciato proponendo «al governo, alla maggioranza e anche al presidente Fini, cinque cose che possono essere realizzate immediatamente»: riorganizzazione degli uffici giudiziari; investimenti economici; compimento dell'informatizzazione; evitare di «iniziare processi a imputati irreperibili»; ragionare per eliminare le garanzie formali «che fanno perdere moltissimo tempo». È il sintomo di una vera volontà di dialogo o prenderanno il sopravvento le ragioni della contrapposizione pregiudiziale? Una risposta arriverà dall'aula. Per ora si resta nella fase degli auspici. «Una collaborazione del Pd è augurabile, ma non probabile» secondo Quagliariello, che invece si dice «molto più ottimista su un atteggiamento positivo dell'Udc». Per il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, «il disegno di legge sui processi individua e soddisfa un'esigenza di riforma richiesta a gran voce dagli italiani e attesa da decenni». «Ora - ha aggiunto Capezzone - sta al Pd di Bersani far capire al Paese se l'opposizione è pronta a fare la sua parte o se invece manterrà un atteggiamento di sudditanza rispetto al giustizialismo di Di Pietro». Un sì senza riserve alla proposta del Pdl è arrivato, invece, dal Carroccio: «Qualsiasi azione che salvaguardi la capacità dello Stato di perseguire i mariuli e che insieme porti i nostri processi agli standard europei - ha detto il viceministro Roberto Caselli - è benvenuta da parte della Lega».
    Intanto anche la magistratura ha fatto sentire la propria voce. Per l'Anm «di fronte al verificarsi quotidiano di situazioni di drammatica emergenza negli uffici giudiziari, parlare di processo breve appare semplicemente offensivo per i cittadini e per gli operatori». Il commento, però, non sembra tenere conto di un'altra decisione presa da Fini e Berlusconi: l'aumento dei fondi per la giustizia già nella Finanziaria in discussione. Si è riservato di intervenire sul merito «quando il testo sarà presentato» il Csm. Palazzo dei Marescialli, però, una cosa l'ha detta: «Il Csm esprimerà un parere». Anche d'ufficio. «Finché la norma non sarà modificata - ha spiegato il vicepresidente Nicola Mancino - abbiamo il diritto di esprimere un parere, anche se non richiesto». In particolare, per il vicepresidente del Csm «bisogna vedere il fondamento giuridico del processo breve per gli incensurati». «Non mi sembra - ha commentato - una questione di facile soluzione». La presa di posizione replica uno schema consueto, che ripropone un altrettanto consueto problema: la disciplina dei pareri del Csm. «La posizione di Mancino - ha detto Quagliariello - dal suo punto di vista è comprensibile, ma mi convince ancor di più dell'opportunità e dell'urgenza di discutere il ddl che disciplina i pareri del Csm, chiarendo che possano essere forniti sugli schemi di disegno di legge e solo su richiesta del Guardasigilli». «Verrebbero così dissipati - ha concluso - i fraintendimenti dovuti a un'interpretazione estensiva dell'originario intendimento del legislatore».
    http://www.secoloditalia.it/Giornale..._articolo=4675
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    27 Jun 2006
    Messaggi
    6,206
     Likes dati
    60
     Like avuti
    64
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La sinistra boccia l'immunità!

    Citazione Originariamente Scritto da famedoro Visualizza Messaggio

    (...)
    Lo schema è sempre lo stesso: l'Idv tuona contro «l'ennesima norma per dare - ha detto il presidente dei senatori dipietristi, Felice Bellisario - impunità a Berlusconi»; (...)
    http://www.secoloditalia.it/Giornale..._articolo=4675
    Qui c'è un errore. Non è l'Idv che dice che è l'ennesima norma ma il Giornale.

    -------------------------------------------------

    Un puzzle dove le candidature per le Regionali del 2010 si legano a doppio filo non solo al rilancio di una stagione riformatrice (e la giustizia è al primo posto) ma anche a una norma che blocchi i processi a carico del premier, ripartiti a tambur battente dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte costituzionale.

    Estratto da http://www.ilgiornale.it/interni/pdl_berlu...ge=0-comments=1


  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Torino
    Messaggi
    12,798
     Likes dati
    372
     Like avuti
    795
    Mentioned
    60 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: La sinistra boccia l'immunità!

    Citazione Originariamente Scritto da albiy Visualizza Messaggio
    Qui c'è un errore. Non è l'Idv che dice che è l'ennesima norma ma il Giornale.

    -------------------------------------------------
    il secolo d'italia vorrai dire...
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

 

 

Discussioni Simili

  1. L'Immunità parlamentare dal punto di vista della sinistra.
    Di DanielGi. nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 11-06-11, 08:58
  2. D'Alema e la sinistra: immunità per diritto divino o
    Di flo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 10-05-11, 18:30
  3. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 11-11-09, 14:12
  4. M.R. Boccia il Governo di sinistra
    Di Meridionale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 69
    Ultimo Messaggio: 22-06-05, 13:58
  5. Sinistra e immunità
    Di enricopdci nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 11-06-03, 15:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito