Alla faccia di chi appoggia sostiene e finanzia i terroristi che insanguinano l'Iraq spacciando gli attentati che mietono vittime prima di tutto contro la popolazione innocente come resistenza contro l'occupazione angloamericana.
IRAQ/ ELEZIONI, CANDIDATI REGISTRATI APPARTENGONO A 70 PARTITI
11/12/2004
La scadenza non è comunque ancora terminata
Baghdad, 11 dic. (Ap) - Sono settanta i partiti politici e le coalizioni a cui appartengono le personalità che finora si sono registrate alle elezioni irachene.
La Commissione Elettorale Indipendente ha posticipato dal 10 al 15 dicembre la scadenza per presentare le candidature, dopo che alcuni gruppi avevano chiesto più tempo per formare alleanze e scegliere i propri rappresentanti. Lo ha annunciato un portavoce dell'organismo elettorale, Farid Ayar. Il termine era già stato spostato due volte. Sessantaquattro liste sono state presentate da partiti politici, sei da coalizioni. Ayar ha aggiunto che sono 233 i candidati che finora si sono registrati.
Soltanto organizzazioni, gruppi o individui approvati dalla commissione elettorale saranno autorizzati a partecipare al voto del 30 gennaio. "Ci siamo resi conto che questa operazione non è semplice e ogni minuto è importante per questi gruppi", ha dichiarato Abdul-Hussein Hendawi, presidente della commissione, alla tv satellitare araba al Arabiya. La campagna elettorale partirà mercoledì prossimo e dovrà concludersi 48 ore prima dell'apertura dei seggi.
Giovedì, sotto la guida del Grand Ayatollah Ali al Sistani, un gruppo di partiti politici e organizzazioni indipendenti ha annunciato la creazione della coalizione Alleanza Irachena Unita. La sua speranza è quella di raccogliere la maggior parte dei consensi della comunità sciita, la più nutrita in Iraq, e ottenere in questo modo la maggioranza nel futuro parlamento del Paese. Il capolista sarà Abdel Aziz al Hakim, capo dello Sciri (il Consiglio supremo della rivoluzione islamica in Iraq), il più importante partito sciita iracheno.
Ayar ha rivelato che la commissione non ha ancora ricevuto liste dalle massime autorità del governo ad interim, il presidente Ghazi al Yawer e il primo ministro Ayad Allawi. IN base alle leggi elettorali, ogni tre candidati in lista uno deve essere una donna. Una volta che saranno inviate tutte le liste, la Commissione inizierà a stampare sessanta milioni di schede - in tre diversi colori - per l'Assemblea nazionale, i consigli provinciali e il consiglio nazionale per il Kurdistan.
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