Il vento
ascoltalo,
ti prego,
parla di te, del tuo passato,
il suo dialogare placido,
con pause regolari,
ti abbraccia con infinito affetto.
Infine riuscirai a sentire gli echi andati,
che tra le sue braccia possenti,
ti riempiono il cuore.
Piangi pure in libertà,
per ciò che hai perduto e per ciò che non sarà,
le tue lacrime, il vento, con il suo alito,
profumato di terra e colorato di verde,
ti asciugherà dolcemente.
Ti accorgerai, finalmente, che tutto quello
che ti sembrava perduto per sempre
è dentro di te.
Fernando