"Siamo arrivati al momento giusto alla pausa natalazia; loro ora, la forma se la portano in vacanza".
Fabio Cannavaro
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"Siamo arrivati al momento giusto alla pausa natalazia; loro ora, la forma se la portano in vacanza".
Fabio Cannavaro
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Il Milan l'ha dominata, solo che hanno sbagliato 1000 occasioni da rete, la Juve ha tirato una sola volta ()....insomma s'è visto che il Milan è la squadra più forte ma si sapeva, di gol forse ne hanno fatti troppi con noi (
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e sei contenta? state facendo ridere da 2 mesi....solo che tra arbitri e gol culati le vincete tutte 1-0, ma tanto la ruota gira...In Origine Postato da pensiero
per fortuna la falsità non è tutta di questo mondo, ho letto e riletto agenzie e telecronache, i primi 45 minuti dominati, gli altri schifo tale e quale a quelli della juve![]()
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Capello e la Juve sono un binomio vomitevole.
Vinceranno, ma la storia ricorda ben altre squadre.
uomo di poca fede...ma avete notato che dal tabellone di champions vien fuori che milan e juve si possono ritrovare solo in finale?In Origine Postato da ARI6
Vinceranno![]()


si, come no....e questo per restare solo in tema internazionale, devo mandarti a cagare Ari?In Origine Postato da ARI6
Capello e la Juve sono un binomio vomitevole.
Vinceranno, ma la storia ricorda ben altre squadre.![]()
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Dalla Uefa nel '77 all'ultimo successo nel '96 contro l'Ajax
Coppe e trofei: una storia in bianconero
E' la Vecchia Signora del calcio italiano, ma la Juventus, in Europa e nel mondo, è ancora giovane. La storia dei trofei continentali e internazionali bianconeri, infatti, comincia soltanto negli anni Settanta. Le Coppe, nate negli anni Cinquanta, erano state in parte snobbate in parte male affrontate dalla Juve grandissima di Charles, Sivori e Boniperti. E quando le milanesi cominciano la loro storia di successi in Coppa dei Campioni, la Juventus non ha più una squadra all'altezza delle "grandi d'Europa".
Scirea con Gentile e Furino: la festa in campo per la Coppa Uefa del 1977
IL PRIMO TROFEO - Tocca a Trapattoni mettere il primo trofeo nella bacheca juventina: è la Coppa Uefa del 1977 della squadra tutta italiana di Zoff, Scirea e Morini, Gentile e Cuccureddu, Bettega e Boninsegna, vinta nella finale contro l'Atletico Bilbao (andata 1-0, ritorno a Bilbao 2-1) nell'anno del primo scudetto del Trap. L'incubo della finale di Coppa Campioni del 1973 contro l'Ajax, persa soltanto 1-0 ma senza mai impensierire Cruijff e compagni, è parzialmente cancellato. E' sempre Trapattoni a guidare la Juve di Platini, Rossi e Boniek alla prima vittoria in una finale «secca», questa volta in Coppa delle Coppe. E' il 1984, la Juventus a Basilea batte il Porto 2-1: segnano Vignola e Boniek. La vittoria ripaga parzialmente i bianconeri del boccone amaro che avevano dovuto ingoiare l'anno precedente. Nel 1983 infatti una Juve fortissima aveva dominato tutta la Coppa dei Campioni: fino alla finale soltanto vittorie o pareggi. Ma i bianconeri favoritissimi subirono una grande amarezza proprio in finale contro l'Amburgo: un tiro di Magath decise la sconfitta più amara e la seconda finale persa dai bianconeri.
LA STRAGE DELL'HEYSEL - Nel 1985 la Juve di Trapattoni, sempre con le magie di Boniek e Platini, arriva di nuovo in finale di Coppa dei campioni. L'avversario questa volta è il Liverpool che la Juve ha già superato nel gennaio di quell'anno conquistando la sua prima Supercoppa europea. A Bruxelles ci sono tutte le premesse per un grande spettacolo ma quella che doveva essere una festa diventa una tragedia. Gli organizzatori vendono biglietti a tifosi inglesi e italiani in settori vicini nello stadio Heysel e alle 19,20, un'ora prima dell'ingresso in campo delle squadre gruppi di hooligans sfondano le recinzioni, travolgono e calpestano i tifosi bianconeri. Nel drammatico tentativo di fuga, muoiono schiacciate 39 persone, i feriti sono decine. Alle squadre, ignare della gravità degli incidenti, viene ordinato di giocare per evitare ulteriori guai.La Juve vince 1-0, ma nella sua prima Coppa dei campioni ci sono soltanto lacrime e dolore per le vittime della strage.
Il trionfo del 1996 sull'Ajax (Pegaso)
IL TRIONFO DEL '96 - Altre due Coppe Uefa entrano nella bacheca bianconera: una vinta contro la Fiorentina nel 1990 (3-1 e 0-0) dalla squadra di Schillaci e Casiraghi con Zoff in panchina; l'altra nel '93 conquistata battendo il Borussia Dortmund (1-3, 3-0) avversario che sarà spesso incontrato negli anni '90. E' già la Juve di Vialli e Baggio, una squadra tornata nelle mani di Trapattoni e destinata a diventare fortissima con Marcello Lippi. E il tecnico che l'anno prima aveva riportato la Juve allo scudetto, nel '96, centra l'obbiettivo. Nella finale di Roma la squadra di Deschamps, Paulo Sousa, Jugovic, Vierchowod, Ravanelli e Vialli batte ai rigori l'Ajax, dopo che la partita era finita sull'1-1. Questa volta è gioia grande e 23 anni dopo la Juve «vendica» la sua prima finale persa proprio contro gli olandesi.
1985, Platini protesta a suo modo per un gol annullato nell'Intercontinentale
INTERCONTINENTALE - Nello stesso anno Lippi conquista anche la Coppa Intercontinentale, la seconda della Juventus. La prima era stata vinta da Trapattoni nel 1985 con una spettacolare partita contro l'Argentinos Junior: 2-2 alla fine e trofeo conquistato ai rigori. Della «vecchia guardia» restano Platini, Scirea, Cabrini, Tacconi, le forze nuove sono Laudrup, Mauro, Manfredonia, Serena. Platini e Laudrup sono, con un Tacconi pararigori, i grandi protagonisti del successo. Quello del 1996 invece ha una firma unica e inconfondibile: quella di Alessandro Del Piero. Nella Juve del dopo Vialli ora ci sono Vieri, Zidane, Boksic. Ma l'Intercontinentale sarà ricordata per il gol «impossibile» di Del Piero che serve a battere il River Plate.
1996: seconda Coppa Intercontinentale
La Juve sembra in grado di aprire un ciclo internazionale. Dopo l'Intercontinentale vince la seconda Supercoppa europea nel '97, battendo il Paris Saint Germain. E nel gioco continua a imporsi anche se manca incredibilmente il risultato finale: per due anni consecutivi la Juve conquista altrettante finali di Coppa Campioni, ma le spreca perdendo contro il Borussia Dortmund (1997) e il Real Madrid (1998), entrambe in quel momento inferiori ai bianconeri eppure vincenti come l'Amburgo nell'83.
27 maggio 2003 corriere
In effetti potevano un po' risparmiare il loro arsenale da guerra contro la Juve, ma così non è stato.In Origine Postato da O'Rei
Il Milan l'ha dominata, solo che hanno sbagliato 1000 occasioni da rete, la Juve ha tirato una sola volta ()....insomma s'è visto che il Milan è la squadra più forte ma si sapeva, di gol forse ne hanno fatti troppi con noi (
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LA VOGLIAMO METTERE ACCANTO ALLA STORIA DEL MILAN?In Origine Postato da pensiero
si, come no....e questo per restare solo in tema internazionale, devo mandarti a cagare Ari?![]()
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Dalla Uefa nel '77 all'ultimo successo nel '96 contro l'Ajax
Coppe e trofei: una storia in bianconero
E' la Vecchia Signora del calcio italiano, ma la Juventus, in Europa e nel mondo, è ancora giovane. La storia dei trofei continentali e internazionali bianconeri, infatti, comincia soltanto negli anni Settanta. Le Coppe, nate negli anni Cinquanta, erano state in parte snobbate in parte male affrontate dalla Juve grandissima di Charles, Sivori e Boniperti. E quando le milanesi cominciano la loro storia di successi in Coppa dei Campioni, la Juventus non ha più una squadra all'altezza delle "grandi d'Europa".
Scirea con Gentile e Furino: la festa in campo per la Coppa Uefa del 1977
IL PRIMO TROFEO - Tocca a Trapattoni mettere il primo trofeo nella bacheca juventina: è la Coppa Uefa del 1977 della squadra tutta italiana di Zoff, Scirea e Morini, Gentile e Cuccureddu, Bettega e Boninsegna, vinta nella finale contro l'Atletico Bilbao (andata 1-0, ritorno a Bilbao 2-1) nell'anno del primo scudetto del Trap. L'incubo della finale di Coppa Campioni del 1973 contro l'Ajax, persa soltanto 1-0 ma senza mai impensierire Cruijff e compagni, è parzialmente cancellato. E' sempre Trapattoni a guidare la Juve di Platini, Rossi e Boniek alla prima vittoria in una finale «secca», questa volta in Coppa delle Coppe. E' il 1984, la Juventus a Basilea batte il Porto 2-1: segnano Vignola e Boniek. La vittoria ripaga parzialmente i bianconeri del boccone amaro che avevano dovuto ingoiare l'anno precedente. Nel 1983 infatti una Juve fortissima aveva dominato tutta la Coppa dei Campioni: fino alla finale soltanto vittorie o pareggi. Ma i bianconeri favoritissimi subirono una grande amarezza proprio in finale contro l'Amburgo: un tiro di Magath decise la sconfitta più amara e la seconda finale persa dai bianconeri.
LA STRAGE DELL'HEYSEL - Nel 1985 la Juve di Trapattoni, sempre con le magie di Boniek e Platini, arriva di nuovo in finale di Coppa dei campioni. L'avversario questa volta è il Liverpool che la Juve ha già superato nel gennaio di quell'anno conquistando la sua prima Supercoppa europea. A Bruxelles ci sono tutte le premesse per un grande spettacolo ma quella che doveva essere una festa diventa una tragedia. Gli organizzatori vendono biglietti a tifosi inglesi e italiani in settori vicini nello stadio Heysel e alle 19,20, un'ora prima dell'ingresso in campo delle squadre gruppi di hooligans sfondano le recinzioni, travolgono e calpestano i tifosi bianconeri. Nel drammatico tentativo di fuga, muoiono schiacciate 39 persone, i feriti sono decine. Alle squadre, ignare della gravità degli incidenti, viene ordinato di giocare per evitare ulteriori guai.La Juve vince 1-0, ma nella sua prima Coppa dei campioni ci sono soltanto lacrime e dolore per le vittime della strage.
Il trionfo del 1996 sull'Ajax (Pegaso)
IL TRIONFO DEL '96 - Altre due Coppe Uefa entrano nella bacheca bianconera: una vinta contro la Fiorentina nel 1990 (3-1 e 0-0) dalla squadra di Schillaci e Casiraghi con Zoff in panchina; l'altra nel '93 conquistata battendo il Borussia Dortmund (1-3, 3-0) avversario che sarà spesso incontrato negli anni '90. E' già la Juve di Vialli e Baggio, una squadra tornata nelle mani di Trapattoni e destinata a diventare fortissima con Marcello Lippi. E il tecnico che l'anno prima aveva riportato la Juve allo scudetto, nel '96, centra l'obbiettivo. Nella finale di Roma la squadra di Deschamps, Paulo Sousa, Jugovic, Vierchowod, Ravanelli e Vialli batte ai rigori l'Ajax, dopo che la partita era finita sull'1-1. Questa volta è gioia grande e 23 anni dopo la Juve «vendica» la sua prima finale persa proprio contro gli olandesi.
1985, Platini protesta a suo modo per un gol annullato nell'Intercontinentale
INTERCONTINENTALE - Nello stesso anno Lippi conquista anche la Coppa Intercontinentale, la seconda della Juventus. La prima era stata vinta da Trapattoni nel 1985 con una spettacolare partita contro l'Argentinos Junior: 2-2 alla fine e trofeo conquistato ai rigori. Della «vecchia guardia» restano Platini, Scirea, Cabrini, Tacconi, le forze nuove sono Laudrup, Mauro, Manfredonia, Serena. Platini e Laudrup sono, con un Tacconi pararigori, i grandi protagonisti del successo. Quello del 1996 invece ha una firma unica e inconfondibile: quella di Alessandro Del Piero. Nella Juve del dopo Vialli ora ci sono Vieri, Zidane, Boksic. Ma l'Intercontinentale sarà ricordata per il gol «impossibile» di Del Piero che serve a battere il River Plate.
1996: seconda Coppa Intercontinentale
La Juve sembra in grado di aprire un ciclo internazionale. Dopo l'Intercontinentale vince la seconda Supercoppa europea nel '97, battendo il Paris Saint Germain. E nel gioco continua a imporsi anche se manca incredibilmente il risultato finale: per due anni consecutivi la Juve conquista altrettante finali di Coppa Campioni, ma le spreca perdendo contro il Borussia Dortmund (1997) e il Real Madrid (1998), entrambe in quel momento inferiori ai bianconeri eppure vincenti come l'Amburgo nell'83.
27 maggio 2003 corriere![]()
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Se succede non c'è problema, si vince facile.In Origine Postato da silvioleo
uomo di poca fede...ma avete notato che dal tabellone di champions vien fuori che milan e juve si possono ritrovare solo in finale?![]()
Io parlavo dello scudetto, per quello il gioco orrendo di Capello è adattissimo.


La storia si fa con lo spettacolo abbinato ai successi.In Origine Postato da pensiero
si, come no....e questo per restare solo in tema internazionale, devo mandarti a cagare Ari?![]()
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Lui è la storia.
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