A questa interrogazione è stato invitato a rispondere il Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:
il ministero degli affari esteri avrebbe approvato un credito di 220 milioni di euro per la realizzazione di una centrale idroelettrica in Etiopia e deliberato il finanziamento di 505.000 euro a dono per lo stesso progetto indicando come organismo esecutore la Ethiopian Electric and Power Corporation (Eepco) e come organismo realizzatore la ditta Salini quale «General Contractor»;
il progetto è denominato Gilgel Gibe II, seconda fase di Gilgel Gibe I, finanziata da Banca Mondiale, Banca Europea di investimento e altri;
220 milioni di euro è il credito più elevato erogato per un solo progetto negli ultimi anni, circa un terzo di tutti i crediti previsti per l'anno e viene stanziato in un anno di grandissimi tagli alla cooperazione internazionale allo sviluppo, senza una gara di appalto;
la ditta Salini ha una lunga storia in Etiopia, ha gia avuto circa 450 miliardi di lire per il progetto Tanabeles (1983, gestione del commissario straordinario Forte) di cui oggi non vi è quasi nessuna struttura funzionante, ha poi realizzato molte altre opere, tra cui Gilgel Gibe I, ha ancora aperto un contenzioso con il MAE per il possesso di alcuni immobili ad Addis Abeba, che avrebbero dovuto passare al governo etiope;
la stampa etiopica riporta il 12 maggio 2004 (5 mesi prima) la firma di un accordo tra Eepco e Salini per il lancio della seconda fase del progetto Gilgel Gibe II per un budget totale di 400 milioni di euro asserendo che Governo italiano e Banca europea degli investimenti sono già d'accordo per fornire i necessari finanziamenti sotto forma di credito;
l'Etiopia è un paese HIPC, per quanto riguarda l'Italia si sarebbe dovuti arrivare alla cancellazione del 100 per cento del debito bilaterale a seguito del raggiungimento del completon point e in seguito agli accordi del 21 marzo 2003, applicativi dell'intesa multilaterale del club di Parigi del 18 aprile 2002; riaprire un credito di cifre così elevate risulta perlomeno discutibile;
già sono stati presentati simili atti di sindacato ispettivo sui contenziosi del passato -:
come si siano espressi i rappresentanti dei vari Ministeri nella riunione del direzionale del Ministero degli esteri dell'8 ottobre 2004;
come si giustifichi il credito erogato con l'intesa sulla riduzione del debito dell'Etiopia;
come si siano conclusi i precedenti contenziosi della ditta che ha realizzato precedenti progetti in Etiopia;
alla data attuale quanti siano ancora i casi di contenzioso sull'attività di cooperazione allo sviluppo.




Rispondi Citando
