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TURCHIA/ CASTELLI: NE DISCUTEREMO PER I PROSSIMI 10 ANNI
19/12/2004 - 13:50
Con maggioranza "non c'è rapporto su questo tema"
Milano, 19 dic. (Apcom) - Il tema dell'ingresso della Turchia in Europa "non è stato dibattuto in sede di accordo programmato. Non ci sono accordi su questo tema. E la Lega in questo caso ha la libertà di dire la propria". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, a margine della manifestazione della Lega contro l'ingresso della Turchia nella Ue, in corso a Milano.
"D'altra parte - ha aggiunto Castelli - il tema verrà dibattuto per i prossimi dieci anni, e abbiamo tutto il tempo per discutere con serenità". "Credo che su queste questioni, bisogna avere la massima cautela" perché "non è detto che il modello democratico vada bene per tutti i popoli: credo che ogni popolo abbia il diritto di scegliersi il proprio" ha osservato riferendosi alla Turchia.
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TURCHIA/ CE': SU INGRESSO ABBIAMO CHIESTO UN VERTICE
19/12/2004 - 14:00
La strada di Berlusconi e Fini non è quella che vogliamo noi
Milano, 19 dic. (Apcom) - Sul tema dell'ingresso della Turchia nell'Ue "abbiamo chiesto un vertice, perché è chiaro che l'alleanza deve trovare un punto di convergenza". Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera Alessandro Cè a margine della manifestazione contro l'ingresso della Turchia nell'Ue.
"La strada di Berlusconi e Fini non è quella che vogliamo noi ma neanche quella che vuole la grande maggioranza degli italiani".
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TURCHIA/ CE':FINI ELIMINA DALLA SUA POLITICA LA DIFESA DEI VALORI
19/12/2004 - 14:00
"Come mai non si è coinvolta l'opinione pubblica?"
Milano, 19 dic. (Apcom) - "A Fini posso solo rispondere: credo che rispetto alla sua storia politica abbia eliminato l'unica parte positiva che era quella della difesa dei valori di riferimento della nostra società". Replica così, Alessandro Cè, capogruppo della Lega alla Camera all'intervista a Gianfranco Fini pubblicata oggi su Repubblica, con la quale critica le posizioni della Lega sull'ingresso della Turchia nella Ue.
"Nel merito - continua Cè - ribalto la domanda: come mai in questo Paese non si è coinvolta l'opinione pubblica né si è svolto un dibattito parlamentare con voto, sulla scelta che il Consiglio Europeo ha fatto venerdì?". Alle accusa di propaganda formulate da Fini, Cè risponde: "E' chiaro che ogni forza politica fa propaganda, ma la facciamo su questioni che sono importanti e sulle scelte importanti la democrazia la esercita il popolo e il Parlamento".
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Bossi: senza nostra storia siamo morti
19/12/2004 - 14:34
Messaggio leader Lega contro ingresso Turchia in Ue
(ANSA)-MILANO,19 DIC -'Senza la nostra storia siamo morti, la nostra storia non e' in vendita': e' questo il passaggio principale di un messaggio di Umberto Bossi. Messaggio letto in piazza del Duomo dal ministro Roberto Calderoli, al termine della manifestazione della Lega Nord contro l'ingresso della Turchia nella Ue. L'europarlamentare leghista Speroni ha detto in proposito: 'quando si faranno le trattative per rinnovare la coalizione, bisognera' mettere sul tavolo anche la questione turca'.
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TURCHIA/ CORTEO LEGA, DA PIAZZA E MINISTRI STOCCATE AGLI... - 2
19/12/2004 - 17:55
Bossi: svenduta nostra economia, nostra impresa, nostra identità
Milano, 19 dic. (Apcom) - Un intervento a distanza quello di Umberto Bossi, privo di riferimenti polemici diretti verso gli alleati di governo e rivolto più al richiamo della cultura politica e all'identità della Lega: "Ci teniamo alla nostra storia, la nostra impresa e la nostra identita': senza la nostra storia siamo morti, la nostra storia non è in vendita". Parole che infiammano la piazza, che ha sottolineato i passaggi dell'intervento del loro leader inneggiando "Bossi, Bossi": "Adesso abbiamo in Europa i nuovi rifacitori della nostra storia: i massoni, i trafficanti, i venditori di pelle di anguria. Noi dobbiamo dire a costoro che ci teniamo la nostra storia, senza le loro correzioni - scrive Bossi nel messaggio letto da Calderoli - non ci importa nulla di chi ha fatto carriera dichiarandosi europeo e nella realtà ha svenduto la nostra economia, la nostra impresa e la nostra identità".
Sui cartelli dei manifestanti tre i principali slogan: "Mamma li turchi", "Sì alle radici cristiane, no alla Turchia in Europa", "Dopo i cinesi, i turchi, piccole e medie imprese a rischio". Ma non sono mancati striscioni polemici contro gli alleati di governo: "Berlusconi servo di Bush - Fini mangia il pane non le parole", firmato 'sezione Limbià". Su un altro l'ironico invito: "Un viaggio premio per la Turchia" rivolto non solo agli avversarsi politici come Prodi, Penati, Prestigiacomo, Rutelli, ma anche a Berlusconi, Fini e Casini.
Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha lamentato che il tema dell'ingresso della Turchia in Europa "non è stato dibattuto in sede di accordo programmato. Non ci sono accordi su questo tema. E la Lega in questo caso ha la libertà di dire la propria". "D'altra parte - ha aggiunto - il tema verrà dibattuto per i prossimi dieci anni, e abbiamo tutto il tempo per discutere con serenità". (segue)
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TURCHIA/ CORTEO LEGA, DA PIAZZA E MINISTRI STOCCATE AGLI ALLEATI
19/12/2004 - 17:55
Maroni: Continuiamo turandoci il naso. 15-20mila partecipanti
Milano, 19 dic. (Apcom) - Non c'era solo lo stato maggiore della Lega al completo, oggi, in piazza a Milano, per ribadire il secco "No all'ingresso della Turchia nella Ue" e chiedere con forza un referendum sulla questione. Ma anche il leader Umberto Bossi, che ha seguito da casa in diretta la manifestazione, ha fatto sentire la sua presenza attraverso un messaggio letto dal ministro per le Riforme Roberto Calderoli in chiusura di manifestazione.
A parlare davanti ai circa 15-20.000 leghisti (secondo fonti ufficiose della Questura) inneggianti il loro leader "tornato a guidare il movimento" arrivati nel capoluogo lombardo per difendere "l'Europa cristiana" dalla "futura invasione islamica" tre ministri di governo: Roberto Calderoli, Roberto Castelli e Roberto Maroni, che non hanno risparmiato stoccate agli alleati di governo Berlusconi e Fini.
Durissimo Maroni: "Continuiamo in questa avventura" al governo "anche turandoci il naso, a denti stretti, con l'unica speranza che si realizzi il sogno di Bossi: la devolution e il federalismo", ha detto tra gli applausi della folla. La questione dell'ingresso della Turchia nella Ue "deve essere posta nell'agenda di governo - ha affermato il ministro - ma viviamo un momento di crescente malessere anche per altre questioni: ci sono interventi che ci danno fastidio e che ci fanno riflettere se continuare in questa avventura".
Maroni ha raccolto la sonora approvazione dei leghisti anche quando ha parlato di una maggioranza di governo in cui "aumentano i pentiti: i pentiti sul rigore dei conti, sull'assistenzialismo, sull'immigrazione, sul blocco degli aumenti agli statali, sulla spesa facile - ha detto Maroni in polemica con alcune misure contenute nel maxiemendamento alla Finanziaria - ma le battaglie si vincono non regalando un po' di soldi, ma sui valori". (segue)
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TURCHIA/ CORTEO LEGA, DA PIAZZA E MINISTRI STOCCATE AGLI... - 3
19/12/2004 - 18:30
C'è: è vero, facciamo propaganda, ma su una questione importante
Milano, 19 dic. (Apcom) - Al ministro degli Esteri Gianfranco Fini, che in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano "La Repubblica" accusa la Lega di fare propaganda elettorale, replica il capogruppa leghista alla Camera Alessandro Cè: "A Fini posso solo rispondere: credo che rispetto alla sua storia politica abbia eliminato l'unica parte positiva che era quella della difesa dei valori di riferimento della nostra società". "Nel merito - continua Cè - ribalto la domanda: come mai in questo Paese non si è coinvolta l'opinione pubblica né si è svolto un dibattito parlamentare con voto, sulla scelta che il Consiglio Europeo ha fatto venerdì?". Sulla propaganda, poi, "è chiaro che ogni forza politica la fa, ma noi la facciamo su questioni che sono importanti. E sulle scelte importanti la democrazia la esercita il popolo e il Parlamento".
La manifestazione si è conclusa con l'annuncio fatto da Calderoli secondo cui Bossi risponderà alle domande degli ascoltatori di radio Padania sabato prossimo, il giorno di Natale. Lo ha annunciato il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, alla manifestazione contro l'ingresso della Turchia in Europa che si è appena conclusa a Milano. Calderoli ha anche detto che per gennaio è in programma una visita alla casa di del padre del federalismo, Carlo Cattaneo, a Castagnola, in provincia di Lugano, dove ci si aspetta la presenza di Bossi "per dimostrare che c'è ed è tornato".
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tutti i discorsi della manifestazione
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Oggi a Milano
Citazione:
Originally posted by Der Wehrwolf
Celtic Pride, e di conoscere Il Merovingio.
Porc...me li sono persi, chi erano?
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Re: Oggi a Milano
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Originally posted by Jenainsubrica
Porc...me li sono persi, chi erano?
chi sono lo scoprirari alla prossima manifestazione...comunque ho visto le bandiere di lepanto con il crocifisso attaccato, non immaginavo che una di quelle bandiere la portassi te.