Comunicato dell' MNP, che naturalmente condivido
Calato il sipario sul Congresso di Fiuggi e confermato Luca Romagnoli segretario della Fiamma, è ora che alle parole seguano i fatti.
Fatti concreti, perchè, detto fuori dai denti, di tempo se n'è perso già molto.
Dichiarata in maniera forte e inequivocabile la netta chiusura alla Casa delle Libertà e cancellato lo sciagurato riposizionamento deciso nel precedente congresso di Montesilvano del 2002 che tanto danno aveva arrecato al partito in termini di linea politica, di organizzazione, di militanza e di immagine, è ora che la Fiamma faccia davvero dei passi decisivi verso quella che Romagnoli ha indicato come la conquista del castello. Innanzi tutto traducendo nella pratica quanto affermato nella mozione del Segretario, vale a dire indicando la porta ai polisti infiltrati e poi, elaborando una strategia forte e decisa, orientata alla vittoria. Una strategia meditata che parta dalla consapevolezza delle forze che si hanno realmente a disposizione e che senza frapporre altri ostacoli, altri impedimenti veri o presunti, miri a battere gli avversari liberisti del Polo e dell'Ulivo realizzando le naturali alleanze con i gruppi dell'area nazional popolare. A tale fine è necessaria la massima disponibilità agli accordi con Alternativa Sociale, accordi che non possono essere oltre rimandati perchè il tempo stringe e le elezioni regionali si avvicinano.
E' ora di lanciare la sfida e di scendere finalmente in campo e questo lo dobbiamo fare tutti insieme, scatenando una campagna elettorale che non si limiti alle comparse televisive ma che sappia raggiungere la gente di questo paese che non ne può più di quella macchietta politica, dal sorriso ebete, che risponde al nome di Silvio Berlusconi ma che non vuole nemmeno votare per i partiti dell'Ulivo.
Lo diciamo senza timore di smentita: un non accordo nell'area tra Fiamma e A.S., non solo segnerebbe per tutti noi l'inizio di una nuova stagione di impotenza e incapacità politica, un "volontario" e irragionevole ritorno nel ghetto e nella "riserva indiana", ma si tradurrebbe politicamente in un "favore di fatto" alla Casa delle Libertà che si avvantaggerebbe della nostra debolezza. Nè del resto possiamo credere che la Fiamma potrebbe pensare di andare da sola alle elezioni. Una tale evenienza non sarebbe compresa dalla pubblica opinione, nè tanto meno dai camerati che si troverebbero davanti a liste d'area in concorrenza tra loro. Con la evidente conseguenza di non fare eleggere nemmeno un rappresentante. Se la legge elettorale prevede lo sbarramento, non tenerne conto sarebbe irresponsabile e suicida.
Di certo non è proprio il momento questo di arroccarsi in un isolamento improduttivo, volto soltanto alla sopravvivenza, a gestire il poco raggiunto "finchè dura...", in un momento storico che vede la Casa delle Libertà in difficoltà. Contribuendo alla sua sconfitta, che comunque è nell'aria, non solo regoleremmo una buona volta i conti con i tanti traditori e voltagabbana che hanno fatto carriera alle nostre spalle, e che per di più hanno fatto del nostro paese un fedele suddito degli Stati Uniti e di Israele, ma accresceremmo anche uno spazio politico che sta a noi occupare, ponendo le basi di un movimento unitario antagonista, presentando alla opinione pubblica il nostro progetto politico.
Altre strade non ne vediamo. E' ora che i camerati, tutti, sappiano individuare i nemici veri che sono all'esterno, non all'interno dell'area e che mostrino acume e saggezza. Che la Fiamma faccia dunque i passi dovuti, senza tentennamenti o tatticimi incapacitanti.
E' ora che anche i camerati di Alternativa Sociale, che già hanno mandato segnali in tal senso, sappiano tendere la mano - anche pubblicamente - alla Fiamma Tricolore.
E allora, bando alle preclusioni politiche e personali. Costruiamo la squadra vincente. Sfondiamo gli argini.
Dobbiamo andare insieme alle regionali restituendo ai militanti la fiducia perduta.
Dobbiamo dare vita alla Confederazione dei Movimenti Nazional Popolari
Dobbiamo vincere alle regionali per sfondare alle politiche del 2006.
Non deve esserci sbarramento che tenga.
Lo ripetiamo, il tempo stringe. L'occasione per vincere è ghiotta e non sappiamo se si potrebbe ripresentare in futuro.
La gente aspetta.
Il paese aspetta.
Non deludiamolo.
In alto i cuori !!
Nicola Cospito
Per il Movimento Nazional Popolare




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2010:
....................!!!
