LE PROPOSTE CONGRESSUALI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
di VITTORIO FELTRI
Varie volte abbiamo detto che stiamo col centrodestra non perché rappresenti
un mezzo certo per realizzare le nostre aspirazioni. Figuriamoci, voliamo
molto più basso. Preferiamo Berlusconi ai suoi avversari per convenienza:
sappiamo che il suo governo ha combinato e può combinare altri danni, mai
però quanti ne potrebbe combinare il centrosinistra. Abbiamo le prove e ve
le sottoponiamo. Nei giorni scorsi si sono svolti i congressi locali di
Rifondazione comunista allo scopo di predisporre il programma elettorale.
Routine di partito, di qualsiasi partito, dove si presentano proposte da
negoziare con gli alleati, nella fattispecie la Margherita, i Verdi, i
diessini, i comunisti italiani e i socialisti. Ovvio, una coalizione deve
trovare un punto di mediazione fra le istanze di ogni sua componente. Cosa è
venuto fuori dalle assise regionali dei bertinottiani? Come sempre, anche
nella presente circostanza sono emerse due linee, una di maggioranza (70 per
cento degli iscritti) e una di minoranza (30 per cento). La più interessante
è quella minoritaria. Preghiamo il lettore di sedersi o almeno di
aggrapparsi onde evitare traumi fisici (conseguenze di eventuali mancamenti)
e psicologici. L’Italia sognata dai bolsi rivoluzionari è questa. Primo.
Esproprio delle seconde case. Avete un appartamento di proprietà nel quale
risiedete a Milano, a Roma o altrove? Ecco, questo immobile i compagni
(bontà loro) ve lo concedono. Serve avere un tetto sopra la testa, quindi
chiudono un occhio e non vi scippano la camera da letto e neppure il bagno.
Contenti? Oltre all’alloggio- base ne possedete uno al mare o in montagna o
in collina o in campagna? Troppa grazia Sant’Antonio. Lo Stato ve lo
confisca perché in un Paese moderno e comunista la proprietà privata è
ammessa, ci mancherebbe, però in dosi omeopatiche. Sennò quale giustizia
sociale sarebbe? Secondo. Un salario minimo per tutti. Davvero tutti, anche
i barboni, i lazzaroni, le spine dorsali di vetro, i ladri, i banditi, gli
spacciatori di droga e i magnaccia? Certo che sì. Infatti perché uno diventa
malvivente? Chiaro. Non ha di che campare. È un emarginato, un povero
cristo; e se un povero cristo disoccupato non ha quattrini per cenare cosa
fa se non intende morire d’inedia? Ruba. Non ha alternative. Dunque, per
combattere il furto non c’è strada all’infuori del salario minimo garantito.
Idea geniale. Va da sé che per far fronte all’onere della paga a chiunque,
compresi gli scansafatiche, i proprietari di seconda terza e quarta casa
debbono sacrificarsi: cedere al demanio ogni mattone diciamo così superfluo.
Il socialismo ha il suo prezzo. Terzo. La Fiat attraversa un momento
difficile perché nonno Gianni, il mitico Avvocato, tanto spiritoso e chic,
grande uomo di pubbliche relazioni, durante la sua brillante esistenza è
riuscito a fare tutto tranne che produrre macchine all’altezza del mercato?
Che problema c’è? La Fabbrica Italiana Auto Torino venga espropriata a costo
zero e statalizzata. Lo sanno anche i cagnolini che la statalizzazione è la
medicina per raddrizzare le aziende decotte. Se avete dubbi, studiate la
storia. Quanto agli eredi Agnelli, essi non pretendano una lira. Il Lingotto
è roba loro? Nossignori. Era loro. Adesso passa a Prodi. Bel passo avanti. A
Lapo sarà però consentito di vendere felpe e di indossare una tuta blu.
Evviva il comunismo e la libertà! Quarto ed ultimo punto (“dulcis in fundo,
sed in cauda stultitia”). Se l’Italia punta alla felicità collettiva, rompa
le relazioni diplomatiche con Israele ossia il solo Paese democratico del
Vicino Oriente. Ergo, Rifondazione comunista detesta la democrazia e ama le
dittature arabe e musulmane. È onesto riconoscere agli ultras di Bertinotti
una ferrea coerenza: comunisti erano e comunisti sono rimasti, cioè
antidemocratici. Torniamo al programmino. Rompere le relazioni diplomatiche
esclusivamente con Israele? No. Romperle anche con gli Stati Uniti perché
Bush è un raìs della malora. Meglio, molto meglio il fondamentalismo
islamico con i suoi eroi kamikaze, i suoi tagliatori di teste, gli
assassini, gli studenti coranici sponsor dei diritti civili, dei diritti
umani, della parità della donna e via elencando. Questo è il paradiso
offerto dall’ala dura del centrosinistra, il quale senza l’appoggio di
Rifondazione al completo mai raggiungerebbe il 51 per cento dei voti
indispensabile a governare. L’Ulivo al fine di battere Berlusconi non può
fare a meno di Bertinotti e della sua cospicua falange estremista,così come
Berlusconi non può fare a meno della Lega. L’importante è esserne
consapevoli. Se i progressisti vinceranno le politiche del 2006 saranno
chiamati a trattare e a raggiungere un compromesso con chi pretende di
confiscarci la casa, di nazionalizzare la Fiat, istituire il salario minimo
(anche per i criminali e i lazzaroni), rompere le relazioni diplomatiche con
Israele e gli Stati Uniti. La cosiddetta Gad per camminare necessita di una
stampella: Rifondazione. E Rifondazione è quel bell’ “oggettino” che vi
abbiamo descritto. Siamo ridotti a tenerci stretto Berlusconi e a pregare
che Dio lo conservi in salute. Piaccia o no.
To Post a message, send it to: mgp-padania@yahoogroups.com
Per mandare un messaggio, invialo a : mgp-padania@yahoogroups.com
To Unsubscribe, send a blank message to: mgp-padania-unsubscribe@yahoogroups.com
Per disinscriverti, manda un messaggio vuoto ( privo cioè di oggetto e testo ) a : mgp-padania-unsubscribe@yahoogroups.com
Visita il sito www.giovanipadani.com
Il nostro forum è www.giovanipadani.com/forum
Yahoo! Groups Sponsor
--------------------------------------------------------------------------------
Collegamenti utili di Yahoo! Gruppi
Per andare all'homepage del gruppo:
http://it.groups.yahoo.com/group/mgp-padania/
Per annullare l'iscrizione al gruppo, scrivi a:
mgp-padania-unsubscribe@yahoogroups.com
L'utilizzo da parte tua di Yahoo! Gruppi è soggetto alle Condizioni Generali di Utilizzo del Servizio.




Rispondi Citando
