Gentile Presidente, Gentili costituenti,
Pochi giorni orsono ebbi ad affermare più volte, in maniera netta, che il mio auspicio profondo, dettato da una molteplicità di motivi, fosse che l'Assemblea, della quale Voi avete l'onore di far parte, potesse giungere ad una sollecita conclusione del propri lavori.
Duolmi contraddire, almeno in parte, il desiderio suesposto, presentandovi formale istanza per poter intervenire al Vostro cospetto, onde esprimere le mie valutazioni circa il testo costituzionale in esame ed auspicare quelle migliorie che le mie posizioni mi consigliano di suggerirVi.
Negli ultimi giorni, infatti, ho assistito ad affermazioni e richieste per me inaccettabili, che reputo lesive della dignità dell'Assemblea ancor prima degli utenti. E soprattutto non rispettose di quell'eguaglianza che dovrebbe essere la prima regola atta a disciplinare i rapporti tra utenti.
Vedo infatti che viene avanzata da più parti una nebulosa distinzione, distinzione che reputo pretestuosa e strumentale, tra utenti "esperti" e gli altri.
A proposito di questi altri, nulla esplicitamente si dice. Ma essendo "esperti" il primo termine della contrapposizione, l'istinto mi suggerisce che il corrispettivo dovrebbe essere "ignoranti" ( se non, consentitemi, coglioni).
Di più: da questa distinzione si vorrebbero far discendere ulteriori conseguenze.
Il portato di certe richieste, infatti, avrebbe come unico esito quello di consentire deroghe, a regole generali sancite precedentemente, a favore di coloro che, senza accennare a criteri certi e definiti, si annoverano nella categoria degli esperti.
Chiedo pertanto, al Presidente e agli Onorevoli Costituenti, di chiarire, possibilmente con risposta scritta, in base a quali requisiti un utente possa definirsi esperto ( o ignorante). E pertanto avere la possibilità di accedere ad uno status privilegiato.
La distinzione tra utenti di serie A e utenti di serie B è per me inaccettabile.
Perchè distrugge la regola base che dovrebbe presiedere ai rapporti, sia pure virtuali, che legano i partecipanti di una comunità. Ossia: la parità di diritti e la parità di doveri.
Pertanto, ritengo costituisca mio preciso dovere, in quanto a difesa delle istituzioni e della generalità degli utenti, la formale presentazione della richiesta ad accedere in Assemblea.
Del resto, che la mia iniziativa non abbia mero carattere politico, ma, al contrario, sia profondamente sentita è dimostrato dal fatto che, già alcune settimane fa, ebbi ad illustrare, in altra discussione, alcune mie riflessioni sulla bozza di costituzione in esame.
E solo il timore di provocare, per riflesso, un ritardo nella discussione del progetto in esame, mi consigliò di non insistere oltre.
Chiedo, pertanto, di essere ammesso in Assemblea. E non in qualità di "esperto".
Ma in qualità di utente comune. Che, lungi dall'allontanarsi per diversi mesi per poi ricomparire all'ultimo, ha seguito i lavori con una sostanziale continuità temporale.
A tal fine, e per consentire che le Vostre decisioni siano prese avendo a conoscenza il maggior numero di elementi, preannuncio un intervento generale su tutta la bozza costituzionale che è in discussione.
Mi riservo, inoltre, di approfondire le mie riflessioni su ogni articolo che, a mio avviso, presenta ambiguità e punti critici.
Chiedo, inoltre, che mi venga data eguale possibilità di intervento, nei tempi e nei modi, a quella che, giudicandola opportuna, concederete agli altri utenti.
Distinti Saluti
Diegol22




