Caro Luca,
ho avuto incarico dal Movimento Nazional Popolare che, come sai, ha a cuore l'avvenire degli ideali nazional popolari che affondano le radici nella rivoluzione fascista e di conseguenza, coerentemente, si batte per l'unità delle forze della nostra variegata comunità umana e politica, di effettuare un ultimo giro di consultazioni per vedere se sussistono le condizioni per organizzare il cartello elettorale unitario da presentare alle prossime elezioni regionali di primavera e gettare finalmente e in modo concreto le basi per la nascita di una Confederazione Nazional Popolare. Una Confederazione che con rinnovata energia e ritrovata credibilità nell'opinione pubblica italiana, non solo scenda in campo a smascherare la politica affaristica delle consorterie polouliviste ma, coinvolgendo nella sua azione anche i gruppi minori della nostra frastagliata area, si prepari con metodo e cura a diventare potenziale classe dirigente del nostro malandato paese.
Devo dirti che già ho avuto modo di incontrare più volte i camerati di Alternativa Sociale - all'incontro del 4 novembre fosti presente pure tu - e che ho trovato da parte loro la massima consapevolezza e convinzione della necessità di unire le forze per evitare un inutile dispendio di energie che farebbe solo il gioco degli avversari. Anche il documento politico conclusivo del recente Congresso del Fronte Sociale Nazionale si esprime in modo chiaro in tal senso.
So pure che sei stato più volte contattato da Alessandra Mussolini che ti ha sollecitato ad un accordo nel più breve tempo possibile. L'ultima volta a Strasburgo non più tardi di giovedì scorso, vale a dire il 16 dicembre. A tali sollecitazioni hai opposto alcune argomentazioni che ti impedirebbero la positiva conclusione di un accordo politico. Fatto, questo, che mi ha destato non poche perplessità, non solo perchè nel passato, nei nostri incontri, avevi comunque manifestato una differente disponibilità, ma soprattutto perchè ormai sei stato riconfermato segretario nazionale della Fiamma con il trionfo della tua mozione politica in cui si sostiene la necessità per il partito di aprirsi ad una sinergia con i gruppi della nostra area.
A tale riguardo e in contraddizione con quanto da te espresso nella mozione, va poi considerato il documento politico, conclusivo del IV Congresso della Fiamma, diffuso nei giorni scorsi da Roberto Bevilacqua, coordinatore regionale del Lazio del tuo partito in cui si esclude ogni possibilità d'accordo con chi "è a favore del matrimonio di coppie omosessuali", con evidente allusione ad Alessandra Mussolini che, comunque, mai, a quanto mi risulta, ha sostenuto una posizione così estrema.
A fronte di tutto questo, visto che ormai i tempi non sono più ristretti, ma addirittura quasi scaduti, per l'avvio di una campagna elettorale davvero efficace che coinvolga tutti i nostri militanti, con uno sforzo d'area come mai si è visto prima, e anche di fronte alla sollecitazione di chiarimenti che tanti camerati da più parti d'Italia avanzano, è opportuno che tu dichiari in via definitiva se la Fiamma è disponibile agli accordi per una lista d'area o se preferisce andare alle regionali da sola. In questo secondo caso, dovresti cortesemente illustrare i motivi politici che non consentono una tale operazione e quali obiettivi invece si propone e pensa di raggiungere la Fiamma isolandosi dal resto dell'area. Fermo restando che una tale evenienza sarebbe unicamente di danno per tutti.
Di certo ritengo appena superfluo ricordare a te, e ovviamente anche agli altri, anzi a TUTTI, che il momento è cruciale per una svolta politica nel nostro paese e che le due evenienze, quella di contribuire alla sconfitta della CdL e quella di presentare alla pubblica opinione in modo serio e convincente il nostro progetto politico, devono far passare in secondo piano se non addirittura cancellare, ogni diverbio dovuto a gelosie ed antipatie personali, calcoli di posti in lista, incomprensioni pretestuose, pregiudizi stratificati, cose, queste, che contrastano con lo "stile legionario" e cavalleresco, con l'"impersonalità attiva" che deve contraddistinguere la nostra militanza e persino, se mi consenti, ridimensionare anche qualche non perfetta sintonia di linea politica. Oggi è doveroso cercare di valorizzare ciò che unisce i camerati, non ciò che li divide. Solo così si può tornare a vincere.
Per tali ragioni, attendo, attendiamo tutti, una tua risposta nel giro di pochi giorni. Già dopo Natale potrebbe essere troppo tardi. Qualora questa dovesse essere positiva, avvieremo subito un tavolo di trattative alla presenza di un comitato di garanti che, oltre ad evitare inutili giri di valzer tra il si e il no, di tempo infatti se ne è perso anche troppo, avrà il compito di fare realizzare accordi equi e utili per tutti. Ma soprattutto utili alla Causa.
Un cordiale cameratesco saluto
Nicola Cospito
Per il Movimento Nazional Popolare




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