Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Provincia di Lecce - Il mondialismo è una statua di cera, Lady U$A non mi farò mai ammagliare dalla tua bandiera
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    Predefinito Vademecum del militante

    Guardate cosa ho trovato sul sito dell'MNP
    Fonte: http://orientamenti.altervista.org
    Buona lettura

    ---------------------------------------------------------------------
    VADEMECUM DEL MILITANTE
    * Considerare l'impegno per la causa comune, che è volontario e gratuito, come più nobile ed essenziale di ogni altro. Il compito immenso che ci assumiamo non è una evasione, nè un affare da ritagli di tempo o da ambizioncelle elettorali. È l'adempimento del più alto dovere verso il popolo italiano e verso milioni di Caduti e di Martiri.

    * Non permettere che siano gli avversari a imporre le tematiche per il dibattito. Il nostro militante non deve invischiarsi nel chiacchiericcio dei mass-media. sapientemente orchestrato per frastornare il popolo dai mali reali del sistema. Deve essere lui a dirottare ogni discorso sulle tematiche essenziali dell'affrancamento e della riscossa.

    * Non accettare le false categorie concettuali e i falsi dilemmi che nutrono il linguaggio "politicamente corretto" (come democrazia - dittatura; razzismo -integrazionismo: sionismo - antisemitismo; pacifismo - terrorismo; xenofobia -umanitarismo; progresso - arretratezza e così via) se non per dimostrarne la falsità e malafede.

    * Aggiornarsi accuratamente sulle raffinate tecniche di lavaggio del cervello di massa, sia per non subirle, sia per insegnare agli altri a riconoscerle, unico sistema per divenirne immuni.

    * Non assumersi mai un incarico senza la determinazione e la certezza di portarlo integralmente a termine. Assai meglio dichiararsi non disponibile.

    * Saper ascoltare con umiltà il parere di altri camerati, anche se più giovani e meno "navigati".

    * Respingere il dogma "democratico" per cui tutte le opinioni sono egualmente rispettabili, Meglio tacere che parlare in base a nozioni superficiali o per «sentito dire».

    * Cercare di vedere in ogni camerata i lati positivi e le attitudini utilizzabili. piuttosto che erigersi a censori dei suoi difetti. Essere inesorabili soltanto con se stessi.

    * Lo stile di vita parla agli estranei meglio di qualsiasi conferenziere. Così. l'amore e il rispetto per la libertà e l’identità nazionale (nostra e altrui) si dimostrano anche disprezzando le mode degli invasori, non ostentando scritte americane sul vestiario, astenendosi pubblicamente dal bere o mangiare al modo di essi, preferendo i prodotti italiani a quelli delle multinazionali. dileggiando coloro che non sanno che scimmiottare i padroni.

    * La nostra lingua, splendida e ricchissima, fa parte essenziale della nostra personalità nazionale. Lottare ogni giorno e senza pause contro il suo imbastardimento col gergo degli occupanti, e quindi:

    Non usare mai, a voce o per iscritto, vocaboli anglofoni per designare ciò che sia perfettamente esprimibile in Italiano (a cominciare dallo stucchevole «occhèi»).

    Boicottare locali o negozi che espongano insegna in lingua anglo-americana.

    Nello studio delle lingue straniere, preferire e far preferire il Tedesco, il Francese o lo Spagnolo, piuttosto che quella da sudditi coloniali.

    Ostentare di non capire chiunque usi con voi espressioni anglofobe.

    * Portare ben visibile il distintivo del Movimento.

    * Nutrire come massima ambizione non quella di convincere altri ad aderire, ma fare sì che siano essi a chiedere, come un onore, di essere accettati.

    * Fermo restando la utilità e la fecondità dell'ampio dibattito interno, deprecare e combattere in ogni modo la formazione di "correnti" organizzate. Isolare comunque che, nelle nostre file, compia manovre personalistiche o comunque dimostri di anteporre il proprio individuale successo a quello del Movimento.

    * Considerare l'argomento «in tutti i partiti si fa così» come elemento a sfavore, e non a favore, di qualsiasi proposta.

    * Per il militante che sia eletto a cariche pubbliche di questo regime, porre la massima cura nel non omologarsi agli «onorevoli colleghi» e nel non farsi contagiare dal parlamentarismo. Tanto meno pretenda che la propria elezione gli conferisca il minimo titolo ai fini della gerarchia interna.

    * Pretendere che nel Movimento, una volta fondato e strutturato, l'unico ingresso sia a pianoterra. Non si reclutino generali.
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  2. #2
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    Predefinito Re: Vademecum del militante

    In origine postato da ITALIANO
    Guardate cosa ho trovato sul sito dell'MNP
    Fonte: http://orientamenti.altervista.org
    Buona lettura;)

    ---------------------------------------------------------------------
    VADEMECUM DEL MILITANTE
    * Considerare l'impegno per la causa comune, che è volontario e gratuito, come più nobile ed essenziale di ogni altro. Il compito immenso che ci assumiamo non è una evasione, nè un affare da ritagli di tempo o da ambizioncelle elettorali. È l'adempimento del più alto dovere verso il popolo italiano e verso milioni di Caduti e di Martiri.

    * Non permettere che siano gli avversari a imporre le tematiche per il dibattito. Il nostro militante non deve invischiarsi nel chiacchiericcio dei mass-media. sapientemente orchestrato per frastornare il popolo dai mali reali del sistema. Deve essere lui a dirottare ogni discorso sulle tematiche essenziali dell'affrancamento e della riscossa.

    * Non accettare le false categorie concettuali e i falsi dilemmi che nutrono il linguaggio "politicamente corretto" (come democrazia - dittatura; razzismo -integrazionismo: sionismo - antisemitismo; pacifismo - terrorismo; xenofobia -umanitarismo; progresso - arretratezza e così via) se non per dimostrarne la falsità e malafede.

    * Aggiornarsi accuratamente sulle raffinate tecniche di lavaggio del cervello di massa, sia per non subirle, sia per insegnare agli altri a riconoscerle, unico sistema per divenirne immuni.

    * Non assumersi mai un incarico senza la determinazione e la certezza di portarlo integralmente a termine. Assai meglio dichiararsi non disponibile.

    * Saper ascoltare con umiltà il parere di altri camerati, anche se più giovani e meno "navigati".

    * Respingere il dogma "democratico" per cui tutte le opinioni sono egualmente rispettabili, Meglio tacere che parlare in base a nozioni superficiali o per «sentito dire».

    * Cercare di vedere in ogni camerata i lati positivi e le attitudini utilizzabili. piuttosto che erigersi a censori dei suoi difetti. Essere inesorabili soltanto con se stessi.

    * Lo stile di vita parla agli estranei meglio di qualsiasi conferenziere. Così. l'amore e il rispetto per la libertà e l’identità nazionale (nostra e altrui) si dimostrano anche disprezzando le mode degli invasori, non ostentando scritte americane sul vestiario, astenendosi pubblicamente dal bere o mangiare al modo di essi, preferendo i prodotti italiani a quelli delle multinazionali. dileggiando coloro che non sanno che scimmiottare i padroni.

    * La nostra lingua, splendida e ricchissima, fa parte essenziale della nostra personalità nazionale. Lottare ogni giorno e senza pause contro il suo imbastardimento col gergo degli occupanti, e quindi:

    Non usare mai, a voce o per iscritto, vocaboli anglofoni per designare ciò che sia perfettamente esprimibile in Italiano (a cominciare dallo stucchevole «occhèi»).

    Boicottare locali o negozi che espongano insegna in lingua anglo-americana.

    Nello studio delle lingue straniere, preferire e far preferire il Tedesco, il Francese o lo Spagnolo, piuttosto che quella da sudditi coloniali.

    Ostentare di non capire chiunque usi con voi espressioni anglofobe.

    * Portare ben visibile il distintivo del Movimento.

    * Nutrire come massima ambizione non quella di convincere altri ad aderire, ma fare sì che siano essi a chiedere, come un onore, di essere accettati.

    * Fermo restando la utilità e la fecondità dell'ampio dibattito interno, deprecare e combattere in ogni modo la formazione di "correnti" organizzate. Isolare comunque che, nelle nostre file, compia manovre personalistiche o comunque dimostri di anteporre il proprio individuale successo a quello del Movimento.

    * Considerare l'argomento «in tutti i partiti si fa così» come elemento a sfavore, e non a favore, di qualsiasi proposta.

    * Per il militante che sia eletto a cariche pubbliche di questo regime, porre la massima cura nel non omologarsi agli «onorevoli colleghi» e nel non farsi contagiare dal parlamentarismo. Tanto meno pretenda che la propria elezione gli conferisca il minimo titolo ai fini della gerarchia interna.

    * Pretendere che nel Movimento, una volta fondato e strutturato, l'unico ingresso sia a pianoterra. Non si reclutino generali.

    MUSICA ALLE MIE ORECCHIE !

  3. #3
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    Predefinito Re: Vademecum del militante

    In origine postato da ITALIANO
    Guardate cosa ho trovato sul sito dell'MNP
    Fonte: http://orientamenti.altervista.org
    Buona lettura

    ---------------------------------------------------------------------
    VADEMECUM DEL MILITANTE
    [...]
    Nello studio delle lingue straniere, preferire e far preferire il Tedesco, il Francese o lo Spagnolo, piuttosto che quella da sudditi coloniali.

    [...]
    Perfetto tutto il resto! Ma su questa non sono daccordo. Perché mai dovremmo privarci della possibilità di accedere alla cultura nemica rimanendo ignoranti della sua lingua? Ciò contraddice il suggerimento precedente di conoscere il nemico e le sue tattiche.
    Senza contare poi che in inglese sono state scritte anche tante cose del tutto utili e tradizionali.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Vademecum del militante

    In origine postato da Vahagn
    Perfetto tutto il resto! Ma su questa non sono daccordo. Perché mai dovremmo privarci della possibilità di accedere alla cultura nemica rimanendo ignoranti della sua lingua? Ciò contraddice il suggerimento precedente di conoscere il nemico e le sue tattiche.
    Senza contare poi che in inglese sono state scritte anche tante cose del tutto utili e tradizionali.
    Conosci il nemico per conoscere te stesso...

  5. #5
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    Predefinito boicottando l'inglese ci autoescludiamo

    purtroppo piaccia o no, non è possibile fare a meno dell'inglese, se si ambisce ad essere militanti aggiornati.
    E' inutile provarci, l'inglese è lingua mondiale, quindi a meno di non scegliere l'eremitaggio, Vi invito (soprattutto i giovanissimi) ad imparare questa lingua facile stupida, ma diffusissima soprattutto nel web.
    Saluti cmq italianissimi

  6. #6
    Ospite

    Predefinito Re: Vademecum del militante

    In origine postato da ITALIANO
    Guardate cosa ho trovato sul sito dell'MNP
    Fonte: http://orientamenti.altervista.org
    Buona lettura

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    VADEMECUM DEL MILITANTE
    * Considerare l'impegno per la causa comune, che è volontario e gratuito, come più nobile ed essenziale di ogni altro. Il compito immenso che ci assumiamo non è una evasione, nè un affare da ritagli di tempo o da ambizioncelle elettorali. È l'adempimento del più alto dovere verso il popolo italiano e verso milioni di Caduti e di Martiri.

    * Non permettere che siano gli avversari a imporre le tematiche per il dibattito. Il nostro militante non deve invischiarsi nel chiacchiericcio dei mass-media. sapientemente orchestrato per frastornare il popolo dai mali reali del sistema. Deve essere lui a dirottare ogni discorso sulle tematiche essenziali dell'affrancamento e della riscossa.

    * Non accettare le false categorie concettuali e i falsi dilemmi che nutrono il linguaggio "politicamente corretto" (come democrazia - dittatura; razzismo -integrazionismo: sionismo - antisemitismo; pacifismo - terrorismo; xenofobia -umanitarismo; progresso - arretratezza e così via) se non per dimostrarne la falsità e malafede.

    * Aggiornarsi accuratamente sulle raffinate tecniche di lavaggio del cervello di massa, sia per non subirle, sia per insegnare agli altri a riconoscerle, unico sistema per divenirne immuni.

    * Non assumersi mai un incarico senza la determinazione e la certezza di portarlo integralmente a termine. Assai meglio dichiararsi non disponibile.

    * Saper ascoltare con umiltà il parere di altri camerati, anche se più giovani e meno "navigati".

    * Respingere il dogma "democratico" per cui tutte le opinioni sono egualmente rispettabili, Meglio tacere che parlare in base a nozioni superficiali o per «sentito dire».

    * Cercare di vedere in ogni camerata i lati positivi e le attitudini utilizzabili. piuttosto che erigersi a censori dei suoi difetti. Essere inesorabili soltanto con se stessi.

    * Lo stile di vita parla agli estranei meglio di qualsiasi conferenziere. Così. l'amore e il rispetto per la libertà e l’identità nazionale (nostra e altrui) si dimostrano anche disprezzando le mode degli invasori, non ostentando scritte americane sul vestiario, astenendosi pubblicamente dal bere o mangiare al modo di essi, preferendo i prodotti italiani a quelli delle multinazionali. dileggiando coloro che non sanno che scimmiottare i padroni.

    * La nostra lingua, splendida e ricchissima, fa parte essenziale della nostra personalità nazionale. Lottare ogni giorno e senza pause contro il suo imbastardimento col gergo degli occupanti, e quindi:

    Non usare mai, a voce o per iscritto, vocaboli anglofoni per designare ciò che sia perfettamente esprimibile in Italiano (a cominciare dallo stucchevole «occhèi»).

    Boicottare locali o negozi che espongano insegna in lingua anglo-americana.

    Nello studio delle lingue straniere, preferire e far preferire il Tedesco, il Francese o lo Spagnolo, piuttosto che quella da sudditi coloniali.

    Ostentare di non capire chiunque usi con voi espressioni anglofobe.

    * Portare ben visibile il distintivo del Movimento.

    * Nutrire come massima ambizione non quella di convincere altri ad aderire, ma fare sì che siano essi a chiedere, come un onore, di essere accettati.

    * Fermo restando la utilità e la fecondità dell'ampio dibattito interno, deprecare e combattere in ogni modo la formazione di "correnti" organizzate. Isolare comunque che, nelle nostre file, compia manovre personalistiche o comunque dimostri di anteporre il proprio individuale successo a quello del Movimento.

    * Considerare l'argomento «in tutti i partiti si fa così» come elemento a sfavore, e non a favore, di qualsiasi proposta.

    * Per il militante che sia eletto a cariche pubbliche di questo regime, porre la massima cura nel non omologarsi agli «onorevoli colleghi» e nel non farsi contagiare dal parlamentarismo. Tanto meno pretenda che la propria elezione gli conferisca il minimo titolo ai fini della gerarchia interna.

    * Pretendere che nel Movimento, una volta fondato e strutturato, l'unico ingresso sia a pianoterra. Non si reclutino generali.


    scusate, posso ordinare il manuale delle giovani marmotte...

  7. #7
    fedalmor
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Vademecum del militante

    In origine postato da Vahagn
    Perfetto tutto il resto! Ma su questa non sono daccordo. Perché mai dovremmo privarci della possibilità di accedere alla cultura nemica rimanendo ignoranti della sua lingua? Ciò contraddice il suggerimento precedente di conoscere il nemico e le sue tattiche.
    Senza contare poi che in inglese sono state scritte anche tante cose del tutto utili e tradizionali.
    Beh, in effetti dice preferire e far preferire, non escludere la lingua inglese... e non posso, in quest'ottica, che essere d'accordo!

 

 

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