Vendola su inchiesta: ''Ne esco rafforzato e con una serenità d'animo totale''
ultimo aggiornamento: 12 novembre, ore 19:19
Bari, 12 nov. - (Adnkronos) - La dichiarazione del presidente della Regione in risposta a una domanda dei giornalisti sull'informativa, resa nota ieri dal quotidiano Libero, consegnata dai carabinieri alla Procura della Repubblica di Bari circa il suo coinvolgimento in una inchiesta per presunta tentata concussione
Bari, 12 nov. - (Adnkronos) - ''Ne esco rafforzato e con una serenita' d'animo totale''. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano di tornare sull'informativa, resa nota ieri dal quotidiano Libero, consegnata dai carabinieri alla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese circa il suo coinvolgimento in una inchiesta per presunta tentata concussione. ''Credo che la montagna abbia partorito il topolino'', ha aggiunto.
''Tutti voi, che avete assediato il palazzo della Regione e il palazzo di Giustizia - ha proseguito rivolgendosi ai giornalisti - possiate valutare con serenita' il seguente fatto: che la montagna, cioe' l'impegno nazionale per tentare di prendermi alle calcagna e di trascinarmi in qualche gorgo di fango, ha prodotto un topolino. Il topolino di una piccola e volgare diffamazione organizzata in un poligono di tiro che si chiama Libero, da gente che e' addestrata istituzionalmente a fare questo. Non sono servo di Angelucci - ha sottolineato Vendola - io non lo sono mai stato in passato, non lo saro' oggi e non lo saro' domani. Altri, naturalmente, non sono servi di Angelucci: diciamo che sono al servizio dell'imprenditore che e' al centro di tutte le indagini sulla malasanita'. Mi dispiace per loro, hanno la mia solidarieta'''.
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni...987091703.html
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