Ha fatto il giro del mondo la foto del palestinese che ha dovuto suonare il
violino al posto di blocco israeliano. Bene: ora sappiamo che chi ha diffuso
questa foto, o l'ha anche solo guardata, è un antisemita. I giornali
(antisemiti) non hanno detto tutto: "il palestinese ha suonato di sua
spontanea volontà".
Dobbiamo la rivelazione a Fiamma Nirenstein, corrispondente da Israele per
La Stampa. L'ha fatto al convegno "Antisemitismo - minaccia per la
democrazia" organizzato a Roma dal Ministero degli Esteri di Fini, dal
Foglio di Wolfowitz-Ferrara e dall'Anti-Defamation League. Il convegno non
ha avuto solo lo scopo di smascherare gli antisemiti annidati nei media, ma
di prepararsi a processarli per delitto di pensiero ("psicoreato", in
neolingua orwelliana). Il convegno romano infatti è parte di una vasta
operazione di lobby, promossa dal governo Sharon, per far tacere in Europa
ogni critica al suo modus operandi. In Francia è in corso un'iniziativa del
genere, che sboccherà in un nuovo corpo di psico-polizia, la Direzione
Centrale per la lotta all'Antisemitismo.
In Italia, si vuol far passare una legge che renda reato l'"antisemitismo",
ma soprattutto che la definizione di antisemitismo perseguibile sia la più
ampia possibile. Come ha sancito il compagno Ferrara, "antisemitismo diventa
antisionismo e si collega all'antiamericanismo". Dunque è antisemita non
solo chi critica Sharon (antisionismo) ma chi critica Bush e Condoleeza
Rice. Ferrara ha persino ravvisato il reato di "antisemitismo
preterintenzionale", che può essere commesso da ebrei come il direttore di
Haaretz, quando dice la verità. Punibile con il carcere. E presto, quando
Israele sarà ammessa nell'Unione Europea, chiunque appaia antisemita a
Fiamma Nirenstein, sarà estradabile a Tel Aviv per esservi giudicato.
Ma per fortuna la legge sui cattivi pensieri non c'è ancora. Sicché ci
affrettiamo a dare alcune notizie che non potrete più leggere in futuro. Sui
violinisti che suonano "di loro spontanea volontà" davanti a mitra spianati.
Anche l'orchestrina di Auschwitz suonava di sua volontà: allungava la vita,
conveniva.
Su Fiamma Nirenstein: ha sposato un colonnello dell'esercito israeliano. Ciò
ne fa la giornalista più equanime e oggettiva sul conflitto
israelo-palestinese? Oppure si è macchiata di antisemitismo
preterintenzionale, facendo tanto soffrire un povero ebreo? Sulla
Anti-Defamation League, che ha avuto per la sua campagna l'alto patronato
del Ministero degli Esteri (onorevole Gianfranco Fini): trattasi di una
entità americana filiata dal B'nai B'rith, la Massoneria riservata agli
ebrei. Si può dire? E' antisemita dirlo?
Da quando è al governo Sharon, 600 mila cittadini israeliani hanno votato
coi piedi, fuggendo dalla "terra promessa" per tornare alle loro case
(quelle vere) in Usa ed Europa. Se ne vanno al ritmo di 12.500 al mese.
Insomma, Israele ha perso il 10 per cento della popolazione: e non devono
essere proprio tutti antisemiti. E' per bloccare questo genere di notizie
che Sharon cerca di penalizzare l'antisemitismo nell'accezione più vasta
possibile.
Il 12 dicembre scorso è morta Rana Syiam, bambina palestinese di 7 anni.
Mentre era a tavola coi suoi, l'ha uccisa un cecchino israeliano che ha
mirato alla testa. Questo genere di notizie sta per essere vietato:
antisemitismo. L'informazione corretta, autorizzata dal colonnello
Nirenstein, è: la bambina è morta di sua spontanea volontà. Del resto, era
già di salute cagionevole.
Novembre scorso: i contadini di Jayyous, villaggio palestinese di 3 mila
abitanti, si sono visti confiscare (senza compenso) i loro campicelli. La
terra, circa 200 ettari, andrà a ingrossare l'insediamento ebraico illegale
di Zufim, e ospiterà 80 nuove "unità abitative" israeliane. I coloni di
Zufim, fanatici ebrei, hanno sradicato anche 117 ulivi dei palestinesi. Pur
encourager les autre. Attenzione: chi ha letto questa notizia è un
antisemita. Passibile di incarcerazione preventiva e di estradizione, sotto
mandato di cattura europeo, in Israele o in Turchia. Per non incorrere nel
reato, la notizia va corretta nel modo seguente: il primo ministro generale
Ariel Sharon sta smantellando gli insediamenti illegali ebraici dai
territori occupati.
Maurizio Blondet
Fonte: www.effedieffe.it




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