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L’OMETTO DELL’ANNO di RENATO FARINA
La rivista americana Time ha eletto Bush uomo dell’anno. Libero nel suo piccolo e più modestamente si limita a eleggere l’ometto. Ha vinto Berlusconi. Che tutti davano per morto e che invece ha fregato avversari, alleati, giudici. E s’è dimostrato ancora una volta imbattibile da una sinistra allo sbando In America, il settimanale Time ha scelto George W. Bush come uomo dell'anno. Una faccenda da giganti. L'Italia è un Paese piccolo, Libero è un quotidiano (sempre meno) piccolo: ci è toccato eleggerne uno su misura, ma non abbiamo avuto dubbi. È lui, Silvio Berlusconi il vincitore del nostro concorso. Chi, se no? Saremo anche un'Italietta e il nostro capo di governo un premieretto, ma entrambi non sono poi mica male. Per noi, è la prima volta. Negli Usa, la tradizione dura dal 1927: lo staff (insomma la direzione) del rotocalco individua il personaggio che maggiormente ha influenzato la vita del mondo negli ultimi dodici mesi. Per il numero sotto Natale lo piazza in copertina con un ritratto ordinato a un grande pittore. Questa commessa prestigiosissima è toccata in passato al bergamasco Mario Donizetti che ha pennellato Lady Diana Spencer, Indira Gandhi e Giovanni Paolo II. Noi ci accontentiamo della foto, per il futuro provvederemo. Chiariamo: non per forza l'eletto è il migliore. Sul podio di Time c'è stato posto anche per Hitler e Stalin. Nel nostro caso, se avessimo dovuto indicare un eroe, non avremmo avuto dubbi, Fabrizio Quattrocchi. Ha saputo morire coraggiosamente in Iraq, dinanzi ai terroristi, il 14 aprile scorso, dicendo, mentre si strappava caparbiamente la benda: «Ti faccio vedere come muore un italiano». Chi però è stato determinante nella vita di questo Paese ed ha vinto tutte le battaglie combattute è stato il Cavaliere. Proveremo a elencarle. C'è un filo che lega i capitoli del suo scudetto di campioncino d'Italia: ed è la capacità impensabile di rialzarsi quando stava a terra ed era pronta la mazzata del kappaò. Colpisce la maniera delle molte resurrezioni: il ritrovare con un guizzo le sue sorgenti d'impegno, l'improvvisa riscoperta della molla ideale. Se Bush ha trasformato l'Anmerica e il mondo in un ranch dove esercitare la sua arte di leale e rude cowboy, l'amico Berlusconi ha segnato l'Italia con un'altra concezione di italiano rispetto a quella conformista di pizza e mandolino, fatalismo e tiriamo a campare. continua...
N.B. L'articolo è stato ridotto.




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