Per tutto il decennio degli anni 80 l'Europa godeva di un momento di benessere economico del tutto straordinario. Il perchè? Grazie al muro di Berlino ovviamente. Intendiamoci, non che il sottoscritto fosse mai stato un comunista, ne tantomeno un sostenitore della divisione della Germania; diciamo che però il mondo aveva due fazioni contrapposte l'una all'altra.
Grazie a questo squilibrio-equilibrio le nazioni europee sfruttarono appieno le loro potenzialità, godendo così di quei benefici indiscussi di cui una potenza vassalla e di provincia molto vicina al nemico contrapposto poteva usufruire. Ora con la rinascita del nemico mondiale: l'Islam l'Europa può ritornare alla funzione di "avamposto" occidentale dell'impero americano contrapposto al nemico. Mi spiego meglio: Viva Dio che si è ricreato un nemico alle nostre porte, perchè solo così avremo la possibilità di un'interessata e felice collaborazione con gli Stati Uniti per la crescita economica e militare dei nostri paesi.
L'espansione dei consumi dei nostri paesi è indissolubilmente legata ai rapporti strategici con gli Stati Uniti e pertanto ad un fruttuoso e strategico vassallaggio con essi. Gli anni 80 erano il momento di massimo splendore di quella alleanza. Poi qualcuno pensò che bisognasse cambiare tutto, e così buttando giù il muro, squilibrando il mondo geopoliticamente, privando i paesi europei di quel compito che fino a quel momento avevano ben assolto: quello di fungere come avamposto dell'impero americano in contrapposizione al decadentismo sovietico; ecco che l'Europa ha iniziato la sua parabola discendente.
Che tornino gli anni 80, che tornino presto!
Viva il sogno americano, viva l'Europa americana.
Roberto Mime - dirigente


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