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Nel 2005 inedita cooperazione militare fra i due Paesi

Mosca, 27 dic. (Ap) - E' un evento senza precedenti: dal prossimo anno Mosca e Pechino avvieranno una serie di manovre militari congiunte sul territorio cinese che coinvolgeranno forze di mare e di cielo di entrambe i Paesi. Lo ha reso noto oggi il ministro della Difesa russo Sergei Ivanov, citato dalle agenzie Interfax e Itar-Tass.

Secondo Pavel Felgenhauer, un analista militare indipendente ed esperto dei rapporti russo-cinesi, l'annuncio di queste operazioni militari congiunte va inquadrato nella sensibilità "irritata" verso l'Occidente di Mosca - che tra l'altro ha dato sino all'ultimo il proprio appoggio in Ucraina al candidato Viktor Yanukovych, inviso all'Occidente e agli Usa in particolare - e della volontà di palesare la propria autonomia: "Un gesto simbolico contro gli Stati Uniti per far capire che la Russia ha comunque altri alleati" ha detto Felgenhauer.

Alle esercitazioni prenderanno parte anche i sottomarini della flotta russa: "Per la prima volta nella storia abbiamo raggiunto l'accordo per una serie di esercitazioni congiunte su territorio cinese: le operazioni sono previste per la seconda metà del 2005" ha detto Ivanov.

"Da parte russa non ci sarà un grandissimo dispiego di uomini, quanto piuttosto delle più avanzate tecnologie belliche: navi, jet, velivoli a lunga percorrenza, sottomarini" ha detto Ivanov nella seduta parlamentare di oggi. "Non è escluso" ha detto il ministro, che prendano parte alle manovre anche i bombardieri strategici russi.

Dopo decenni di rivalità, Mosca e Pechino sono giunte a quella che definiscono la partnership strategica più importante dal collasso del regime comunista. La Cina è diventato il primo cliente dell'industria bellica russa ed ogni anno fa investimenti miliardari per l'acquisto di missili, sottomarini, armamenti vari.

I funzionari della compagnia di stato russa che si occupa della commercializzazione nel settore bellico, la Rosoboronexport, hanno detto la scorsa settimana che la Cina sta per sottoscrivere un contratto per l'acquisto dei più avanzati caccia militari dell'aviazione russa. Sia Mosca che Pechino hanno più volte parlato delle loro aspirazioni per un "equilibrio mondiale multi-polare", termine col quale si fa essenzialmente riferimento alla volontà di opporsi ad un predominio della superpotenza americana.

Il primo annuncio dell'esercitazione militare del 2005 era arrivato qualche settimana fa da Ivanov, all'indomani della recente conclusione delle dispute sui confini territoriali fra i due paesi, suggellata dalla firma del presidente russo Vladimir Putin a Pechino di un trattato che mette fine a trent'anni di dispute.

Pechino e Mosca fanno parte dell'Organizzazione di cooperazione di Shangai, alleate nella lotta alla minaccia islamica e al separatismo in Asia (altri stati membri sono Uzbekistan, Kazakhstan, Kirghyzistan e Tagichistan).


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