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  1. #1
    Enclave MUSSOLINISTA
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    Sono un uomo che ama il suo Popolo. "Chi fa del male al mio Popolo e' un mio nemico" "Regnum Italicum".
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    Predefinito Visioni di gloria nell'antica contea di Braccio Fortebracci da Montone

    Le origini di Montone si perdono in epoche assai remote; il colle sul quale si erge il bellissimo borgo medievale, fu abitato dagli UMBRI che ben presto tennero scambi commerciali ed ebbero contatti con gli ETRUSCHI, dai quali li divideva il fiume TEVERE. Il Castello sorse infatti, sulle alture prossime alla strada che da TIFERNUM, l'attuale Città di Castello, giungeva fino alla piana di GUBBIO, mettendo in comunicazione Perugia con la Via Consolare FLAMINIA a Cagli, quindi verso il mar ADRIATICO. "...Fu fabbricato in un'amenissimo colle ...da levante ha il fiume Carpina; da mezzogiorno il Tevere ...da ponente un placidissimo fiumicello ...Rio e da settentrione i monti Appennini, non immediatamente aspri e scoscesi, ma talmente adagiati, che per lo spazio di dieci miglia si va verso la sommità di essi come per un placidissimo colle. L'aere vi è temperato; il Contado è ornato, fertile e vago... La Terra per natura ed arte è forte non meno che bella... (Lettera Historico- Genealogica della Famiglia Fortebracci da Montone -Bologna 1689. La posizione geografica così strategicamente rilevante, fece di quest'insediamento un luogo di estrema importanza sia politica sia militare. Il periodo ROMANO è testimoniato da oggetti rinvenuti negli scavi di S. MARIA DI SETTE, nel territorio Comunale e dalla lapide di marmo proveniente dalla PIEVE di S. GREGORIO MAGNO, dedicata a CAJO JUNIO PROCULO, pretoriano di Città di Castello. Il primo nucleo fu edificato circa l'anno '800 quando i FRANCHI di Carlo Magno si affermarono sui LONGOBARDI. Possedimento dapprima dei MARCHESI del COLLE DEL MONTE S.MARIA, divenne nello XII secolo libero Comune. Nacque così la città fortificata, suddivisa in tre RIONI: BORGO; MONTE; VERZIERE ai quali corrispondevano le TRE PORTE di accesso alla possente cerchia murarla e due PRIORI per ciascuna o (DOMINI SEX) che amministravano la " COMMUNITAS ". Ma la discesa in Italia di Federico Barbarossa, accese anche a Montone, la lotta tra GUELFI (Fortebracci) e GHIBELLINI (Olivi") .Fino ad allora la città di Montone si era governata autonomamente nel rispetto degli "STATUTI' ma l'aspra lotta costrinse, ben presto, a mettersi al riparo dalle mire espansionistiche di Città di Castello, a chiedere la protezione di Perugia nel 1216. Dall'aspra ontrapposizione tra le fazioni, uscirono vincitori i Fortebracci che, ben presto divennero i signori della città e condivisero con Perugia, le sorti politiche pur continuando ad avere propri PRIORI e STATUTI; gli alberi genealogici, conservati nel Museo Comunale, indicano in UGOLINO (1100), il capo stipite del casato. I Fortebracci annoverarono tra i loro membri, personaggi di gran rilievo politico e militare, tantochè rivestirono importanti cariche in famose città italiane tra le quali FIRENZE, SIENA, ORVlETO, TODI, PERUGIA. Di tutti il più famoso fu Andrea BRACCIO, detto Braccio da Montone, il quale ben presto si arruolò con ALBERICO DA BARBIANO, con il quale si distinse subito per la forte personalità e le alte doti militari che gli inimicarono altri capitani. Tuttavia la perseveranza e l'ambizione non lo fecero perdere d'animo ma anzi costituirono le credenziali per essere chiamato al servizio (SOLDO) di FEDERICO da MONTEFELTRO e RE LADISLAO DEL REGNO DI NAPOLI.


    Le grandi esperienze maturate lo portarono ad elaborare l'idea, il sogno di creare uno stato dell'ltalia Centrale con capitale Perugia, staccato dallo Stato Pontificio. Parteggiò nel 1422 per Alfonso d' Aragona nella lotta per la successione al Regno di Napoli ed ebbe in dono il Principato di Capua. Ma la fine si stava avvicinando, l'assedio dell'AQUILA 4 GIUGNO 1424, pose fine al suo sogno. Temuto per le sua pervicacia nel salvaguardare il suo STATO DELL 'ITALIA CENTRALE, fu scomunicato per ben due volte.
    Solamente la Repubblica Fiorentina ebbe a riconoscergli profonda devozione ed amicizia in nome delle cariche avute dal padre e dal nonno a Firenze. Tutti i maggiori Casati e potentati italiani dell'epoca SFORZA, COLONNA, ORSINI, DELLA ROVERE, MONTEFELTRO, PAPATO e la parte vincente degli ANGIO' videro in lui il nemico da annientare. La disfatta stava sopraggiungendo ed il Capitano oramai sconfitto ma mai vinto; senza proferire parola si lasciò morire coraggioso ed orgoglioso, cosciente dell'inevitabilità del suo destino. Il figlio CARLO cercò di emulare le gesta del padre arruolandosi dapprima con Bernabò VISCONTI, successivamente con i MALATESTA ed infine con la REPUBBLICA DI VENEZIA. Furono i Veneziani che donarono al conte Carlo nel 1473, per essersi distinto nel ricacciare i TURCHI in mare, una SPINA della CORONA di Nostro Signore Gesù Cristo. Carlo inviò la preziosa reliquia a Montone decretandone d'Essa la festa ilLUNEDI'DELL'ANGELO. La leggenda narra che all'arrivo al Castello del primo drappello di soldati, le CAMPANE della CITTA' cominciassero a suonare da sole. La VENERAZIONE DELLA S. SPINA fu sempre molto fervida, tantochè nel 1635 fu esposta in un ricco reliquiario d'argento finemente cesellato, mentre nel 1638 fu disposta la SECONDA OSTENSIONE dell'anno. I documenti d'archivio attestano che per la festa del LUNEDI' dell'ANGELO da ogni parte della regione era tutto un accorrere di gente. La preziosissima reliquia attira, anche ai giorni nostri un'infinità di persone da tutta ITALIA, sia il LUNEDI' DELL'ANGELO, sia la PENULTIMA DOMENICA di AGOSTO, giorni fissati per I'OSTENSIONE. Nel rievocare gli antichi fasti della Contea dei Fortebracci, nella settimana che precede la penultima domenica di agosto, i tre RIONI si affrontano lanciandosi bandi di sfida, rappresentando e drammatizzando scene di vita medievale e cimentandosi in giochi cavallereschi, al fine di aggiudicarsi il PALIO e la CASTELLANA, (MARGHERITA MALATESTA, moglie del Conte Carlo); conclude i festeggiamenti un sontuoso CORTEO STORICO.
    Per tutta la settimana è possibile immergersi in un'atmosfera medievale e riscoprire suoni e sapori antichi, nelle caratteristiche TAVERNE RIONALI. Montone ed i Fortebracci non ebbero più la Contea se non dall'ANTIPAPA eletto a Bologna GIOANNI XXIII , che riconobbe a Carlo la legittimità di governo su Montone. E' questo il periodo dello SCISMA della Chiesa Cattolica Romana per cui PAPA LEONE X non riconobbe la CONTEA ai FORTEBRACCI dando il governo di Montone ai VITELLI di Città di Castello che la detennero fino al 1640. Dal 1789 al 1819, le nuove idee diffuse dalla RIVOLUZIONE FRANCESE, toccarono anche questa città con l'instaurazione di una Municipalità autonoma. La liberazione dallo STATO PONTIFICIO avvenne ad opera del generale Fanti il 12 settembre 1860, e successivamente si giunse all'Unificazione ed annessione al Regno d'Italia. Montone partecipò alla lotta per l'Unificazione con il TENENTE dei MILLE, GIUSEPPE POLIDORl, decorato per le sue imprese. Non furono solo soldati i figli illustri di Montone, ma anche un santo, ALBERTINO da Montone, Priore benedettino di Fonte Avellana, eremo sotto Monte Catria, di cui riferisce anche Dante Alighieri nella Divina Commedia.







  2. #2
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    Montone è un piccolo borgo caratteristico per i suoi paesaggi, per la pace dei suoi luoghi e per la bellezza della natura. Visitando Montone scoprirete una cittadina ricca di tradizioni e particolarmente attenta all'ospitalità, gli hotel di Montone, così come gli agriturismo, bed & Breakfast, country house di Montone vi sorprenderanno per la loro cordialità familiare. Inoltre, nei ristoranti di Montone troverete una cucina semplice, gustosa e genuina, basata su antiche ricette che si tramandano da generazioni e che vengono custodite gelosamente.
    Potrete vedere e sentire aleggiare nell'aria e nelle pietre la storia di questo antico borgo, patria di eroi e guerrieri. Insieme a tutto questo scoprirete anche una realtà attenta alla cultura ed all'arte che ha riposti nel Museo Civico e nell'Archivio Storico i propri gioielli di famiglia. Montone è un sentiero tutto da esplorare con il gusto e la passione di chi ama la dolcezza e la soavità delle colline umbre.





    Come raggiungerlo

    Montone è situata nell'Umbria settentrionale, nella zona denominata Alta Valle del Tevere a 40 Km. da Perugia ed a poca distanza da Umbertide e Città di Castello.

    Il collegamento principale con il resto d' Italia è costituito dalla Superstrada E/45 (Orte-Perugia-Ravenna).

    I collegamenti a mezzo treno sono assicurati dalla ferrovia Centrale Umbra (stazione di Umbertide) e dalle Ferrovie dello Stato (Ponte S.Giovanni e Terontola).

    Collegamenti quotidiani con autobus di linea per Roma e Firenze con partenze da Umbertide.

    Il vicino aeroporto di S.Egidio (40 Km.) consente collegamenti quotidiani con Milano Linate.

  3. #3
    email non funzionante
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    A semplice titolo informativo è luogo "infestato" dai rossi :
    http://www.senato.it/leg/14/Elettora...mune_13348.htm

  4. #4
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    In origine postato da fischiailvento
    A semplice titolo informativo è luogo "infestato" dai rossi :
    http://www.senato.it/leg/14/Elettora...mune_13348.htm
    perchè, tu pensi che noi siamo fascisti?

  5. #5
    Enclave MUSSOLINISTA
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    Nel possibile, cerco di esserlo.

    W Benito Mussolini
    W L'Italia

  6. #6
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    In origine postato da natoW
    Nel possibile, cerco di esserlo.

    appunto

  7. #7
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    In origine postato da geom.antonio
    perchè, tu pensi che noi siamo fascisti?
    Tu non lo so, ma la maggior parte di quelli che scrivono qui credo che si ricolleghino idealmente al Ventennio e continuino a definirsi tali.

  8. #8
    Cattolico Tradizionalista
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    Provincia di Lecce - Il mondialismo è una statua di cera, Lady U$A non mi farò mai ammagliare dalla tua bandiera
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    In origine postato da fischiailvento
    Tu non lo so, ma la maggior parte di quelli che scrivono qui credo che si ricolleghino idealmente al Ventennio e continuino a definirsi tali.
    Naturalmente....
    A noi!!!
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  9. #9
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    In origine postato da fischiailvento
    Tu non lo so, ma la maggior parte di quelli che scrivono qui credo che si ricolleghino idealmente al Ventennio e continuino a definirsi tali.
    Il Fascismo è un periodo storico chiuso nel 1945.
    Idealmente, potrebbe riaffacciarsi nella storia con forme diverse.
    Ma, ciò che è passato, non esiste più.

  10. #10
    Per la metapolitica
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    In origine postato da fischiailvento
    A semplice titolo informativo è luogo "infestato" dai rossi :
    http://www.senato.it/leg/14/Elettora...mune_13348.htm
    L'Idea c'è sempre. E per ricollegarmi all'altro post. Si è infestato dai rossi, quindi? Pianificate linciaggi, sparatorie?

    Io vivo tra due centri sociali, a Napoli.
    E quindi?

    Mi fate sorridere, spesso.
    Io supporto:

    www.noreporter.org
    www.juliusevola.it

 

 
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