Domenica, 26 dicembre 2004
Così qualcuno può leggere gli ultimi "rumors" intorno al giornale dei DS, in procinto di celebrare un congresso importante. Oggi c' è un comunicato del Cdr che ipotizza una volontà non ben chiara dellla proprietà del giornale di non approvare il piano di rilancio preparato da Colombo e Padellaro. E non per problemi di merito, ma per indebolire la posizione dei due. Da tempo si parla di Lucia Annunziata come possibile sostituta dell'attuale direzione. Una soluzione più vicina a D'Alema di quella attuale.
Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione di Nuova Iniziativa Editoriale, editore de L’Unità non ha approvato il piano di rilancio editoriale del quotidiano. Subito dopo si è tenuta una riunione con il Comitato di redazione e il Cda
Dopo l'incontro con il Consiglio d’amministrazione della Nuova Iniziativa Editoriale, il comitato di redazione ha immediatamente convocato l'assemblea dei redattori ai quali è stato distribuito il Piano per il rilancio del giornale elaborato da Furio Colombo e Antonio Padellaro. La valutazione dei giornalisti de l'Unità è quella di considerare questo piano una base di partenza per affrontare tutti i nodi dello sviluppo del quotidiano.
L'analisi sulla flessione delle copie registrata nei mesi scorsi, la riflessione sul momento attuale, che vede un ritorno sulla scena dei temi sociali e politici che hanno fatto la fortuna del giornale dalla riapertura ad oggi, le proposte in merito alla riorganizzazione della redazione, la rivoluzione grafica, ci sembrano preziosi elementi di discussione.
Per questa ragione i giornalisti de l'Unità non comprendono l'atteggiamento del Cda che liquida, minimizzandolo, un lavoro ricco di spunti. Non si tratta di prendere o lasciare, ma di confrontarsi nel merito delle proposte avanzate, suggerendone, nel caso, anche altre. Se lavoro di rilancio deve essere, le idee e le proposte della direzione del giornale devono fondersi con un chiaro e ben definito piano editoriale elaborato dall'Azienda Nie. Su questo terreno, e solo su questo, i giornalisti de l'Unitàsono pronti a confrontarsi e ad offrire il massimo di collaborazione.
Ma se la discussione intorno al piano - e riportiamo un timore emerso dall'ampia maggioranza dei redattori - dovesse nascondere altri obiettivi, il Cdr e la redazione saranno determinati nell'attivare tutte le forme di lotta a tutela della loro autonomia e dell'indipendenza della testata rispetto all'influenza di entità esterne che nulla hanno a che fare con la proprietà e gli assetti societari del giornale, e che quindi non possono determinare linee editoriali, cambi di direzione e scelte giornalistiche.
La redazione de l'Unità è allarmata dalla fase che sta vivendo il giornale, per questa ragione chiediamo al Cda della Nie di riaprire la riflessione sul Piano elaborato dalla Direzione, dando una risposta sulla sua validità in tempi brevi e tenendo anche conto delle riflessioni fatte nella prima assemblea dei redattori de l'Unità. Per quanto riguarda questo Cdr, dobbiamo solo aggiungere che il mandato affidatoci dai giornalisti è chiaro: lavorare per il rilancio del giornale, difendendo, con tutti i mezzi di lotta, l'autonomia della redazione e le ragioni fondanti che tre anni fa hanno portato alla riapertura del quotidiano.




Rispondi Citando
) la proposta di sospendere i finanziamenti al gruppo editoriale da parte dei gruppi parlamentari, in quanto ritiene che L'Unità rappresenti una sola parte del partito... cioè il Correntone...
Certo che è quello che penso io... mica riporto il pensiero di altri...