Mesic: entro cinque anni porterò la Croazia nell'Unione Europea

Zagabria, 28 dic. (AP) - Il presidente croato Stipe Mesic si è detto convinto che vinc erà le elezioni presidenziali in programma domenica. Mesic ha poi promesso che la Croazia entrerà nell'Unione Europea entro il 2010.

L'Unione Europea ha deciso due settimane fa che i colloqui di ammissione della Croazia partiranno il 17 marzo, a patto che il paese riesca ad arrestare ed estradare il generale Ante Gotovina, ricercato dal Tribunale internazionale de L'Aja per crimini di guerra.

"La Croazia - ha dichiarato però Mesic - è l'ultimo paese in cui Ante Gotovina potrebbe trovare protezione. Qui tutti hanno interesse a guardarlo in faccia e interrogarlo per gli atroci crimini di guerra" commessi.

Zagabria, ha detto Mesic, non potrebbe sopportare l'interruzione dei negoziati per il fatto di non essere riuscita ad assicurare alla giustizia Gotovina. "Semplicemente non lo possiamo fare" ha affermato il presidente Mesic, aggiungendo che il governo dimostrerà entro marzo che Gotovina "è lontano".

Mesic, 70 anni, ha parlato dal suo quartier generale elettorale, che è stato stabilito lontano dal suo ufficio politico per evitare critiche su conflitti di interesse.

Mesic aveva conquistato il suo primo mandato nell'elezione del 2000 sfidando l'ex presidente nazionalista Franjo Tudjman, morto due mesi prima dell'elezione. Questa volta a sfidarlo saranno dodici candidati, ma Mesic, secondo gli ultimi sondaggi, conserva un gradimento elettorale del 45-55%.

Il suo maggior rivale è Jandraka Kosor, già ministro nell'attuale maggioranza conservatrice dell'Unione Democratica di Croazia, Hdz: l'ex partito di Tudjman che ha ora abbandonato i toni nazionalisti accesi. Mesic, che si deve anche difendere da molti candidati dell'opposizione, ha detto che sarebbe "pericoloso per la maturazione democratica della Croazia" se Kosor vincesse, perché concentrerebbe il potere nelle mani di un solo partito.

Mesic in Croazia è il più fiero oppositore della guerra irachena guidata dagli Usa. Zagabria non accetta inoltre di firmare l'accordo con gli Stati Uniti che metterebbe i soldati Usa al riparo dalla Corte Penale Internazionale contro i crimini di guerra. Tuttavia, insiste Mesic, la Croazia intrattiene con Washington "buoni rapporti"."Un piccolo paese come la Croazia - ha detto oggi il presidente - può essere accettato nel mondo solo se si tiene ancorato a dei principi. Non possiamo accettare la logica che noi estradiamo i nostri cittadini alla corte de l'Aja, mentre gli americani possono sfuggire a un giudizio simile".

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