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Discussione: La GAD si frantuma

  1. #1
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    Predefinito La GAD si frantuma

    Vertice del centrosinistra per le candidature alle Regionali
    Il nodo Vendola risolto con le primarie, resta il problema Mastella
    Lista unitaria, Prodi sconfitto
    "Gli elettori chiedevano altro"
    La Fed si presenterà insieme solo nelle regioni dove c'è accordo


    Il parlamentare
    di Rifondazione Nichi Vendola

    ROMA - Niente lista unitaria in tutte le regioni, primarie in Puglia per decidere il nome del candidato di centrosinistra nella sfida al governatore Fitto e un rinvio per quanto riguarda la questione Basilicata e la possibilità di affiancare "liste dei presidenti" a quelle dei partiti.

    E' questo in sintesi l'esito del doppio vertice della Fed e della Gad svoltosi oggi a Roma. Una conclusione che da un lato ricompone il conflitto con Bertinotti e dall'altro segna un duro colpo per Prodi, che più di tutti si era speso per ripetere ovunque l'esperimento della lista unica avviato alle europee. "Sulla mancata unità della Federazione dell'Ulivo occorrerà riflettere profondamente sulle responsabilità mie e altrui - ha commentato il Professore lasciando la sede di piazza Santi Apostoli - ed io rifletterò profondamente". "Per l'unità dell'Ulivo - ha aggiunto ricordando la manifestazione in cui esortò il centrosinistra ad essere unito - non era certo questo che ci chiedevano gli elettori di Milano".

    "I partiti della federazione dell'Ulivo - aveva spiegato precedentemente Prodi in una nota - hanno convenuto di affidare alle singole realtà regionali sulla base della convenienza elettorale la decisione su come presentarsi agli elettori". L'idea, cara all'ex presidente Ue, di presentare ovunque liste unitarie della federazione "non ha trovato l'accordo di tutti", come ha ammesso senza nascondere tutta la sua amarezza lo stesso Prodi.

    Indiscrezioni raccolte ai margini del vertice parlano di un Professore molto contrariato da questa frenata che avrebbe replicato in modo "molto duro" a chi sosteneva le ragioni contrarie alla sua volontà di dar vita ovunque alla lista unitaria. Alla delusione di Prodi fa da contrasto la soddisfazione di Rutelli, che sul tema della lista unitaria in passato aveva sfidato apertamente il leader dell'Ulivo. "Sta andando tutto molto bene", ha commentato il presidente della Margherita, lasciando in anticipo il vertice.


    Fallito il primo obiettivo, il vertice ha affrontato l'altro nodo fondamentale: quello delle scelte dei candidati nelle regioni contese. Problema risolto per il caso Puglia. Dopo che Bertinotti aveva minacciato di rompere se non fosse passata la candidatura di Nichi Vendola, la Gad ha stabilito di indire delle primarie accontenando in parte le richieste del Prc. "Siamo molto soddisfatti - ha spiegato Bertinotti - mi sarebbe
    piaciuta una candidatura di Nichi Vendola universalmente accettata, ma avere trasformato una difficoltà e un rischio di crisi in un'opportunità che alimenta la pratica democratica attraverso le primarie vere, mi pare un passaggio di grande importanza".

    Resta aperta invece la spinosa pratica Mastella. L'Udeur, che reclama la Basilicata, ha disertato l'incontro di piazza Santi Apostoli. Mastella si è limitato ad esporre le sue ragioni a Rutelli nel corso di un faccia a faccia. Il problema della candidatura lucana sarà quindi affrontata nei prossimi giorni.

    Nulla di fatto anche sulla scelta del nome da opporre a Formigoni in Lombardia. Dopo le tante ipotesi avanzate in questi mesi dalla Gad (dall'ex ministro Enrico Letta all'imprenditore Riccardo Sarfatti, a Gianni Rivera, Massimo Cacciari, Pietro Giarda, Umberto Veronesi, Barbara Contini, solo per citarne alcuni) ora c'è una candidatura che sembra pesare più delle altre: quella dell'europarlamentare dello Sdi Pia Locatelli.


    (20 dicembre 2004)

  2. #2
    smrt fašismu
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    Predefinito Re: La GAD si frantuma

    Sapete come la penso. Non mi è mai piaciuto chi gioca allo sfascio e quindi secondo me questo è un grave problema. Bertinotti dimostra il suo senso di irresponsabilità...io non ho nulla contro Vendola, per alcune cose mi sta simpatico e per altre no, sicuramente voterei per lui ma mi rendo conto che in Puglia Vendola è un candidato perdente. E dunque perchè per ostinazione puntare su di lui.

    Quanto alla rottura della lista unitaria, di questo non mi importa granchè, preferirei comunque che i compagni ancora veramente di sinistra che stanno nei DS uscissero allo scoperto e contribuissero a costruire un percorso di sinistra ampio e democratico.

  3. #3
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    Scusa Vetero, ma temo che il problema sia di fondo e non una questione di persone o di liste:sperare che questab sinistra sia in grado di rinnovarsi politicamente e culturalmente presentando una visione del mondo alternativa alal destra è velleitario.La GAD è una faccia della stessa medaglia solo che la destra rappresenta oggi meglio il pensiero capitalista e fialoamericano .La GAD non è alternativa , ma succube ed anche la sinistra DS non è in grado di fare alcunche' se non il grillo parlante in una maggioranza .E la Storia non si fa se non si fa prima una Rivoluzione culturale e concettuale adatta ai tempi.E questa non la possono fare vecchi politicanti da Prodi a Fassino ed altri ..la sinistra è condannata a perdere...

  4. #4
    smrt fašismu
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    C'è sicuramente del vero in quello che dici. Non lo scopriamo adesso che Prodi e compagnia non sono alternativi alla visione del mondo americanista. Tuttavia il rischio di essere dei grilli parlanti lo corriamo anche noi se non riusciamo ad elaborare delle proposte politiche credibili e ci limitiamo ad inveire su quello (tanto) che non va bene.

    In questi anni che faccio, o provo, a fare politica ho imparato 3 cose:

    1) che per essere credibili, quindi ottenere consenso per portare avanti le proprie proposte, bisogna saper farsi percepire come difensori di interessi.
    Ai lavoratori, agli studenti, alle masse (quindi a quella che dovrebbe essere la nostra base politica), poco importa (e questo è un male, indubbiamente) dell'antimperialismo, del socialismo, della conservazione della sovranità nazionale. Alla stragrande maggioranza di queste categorie interessa genericamente la pace ma non sono antiamericanisti, combattere la disoccupazione e la delocalizzazione aziendale che fa chiudere molte imprese italiane, abrogare la legge 30, la legge Moratti, introdurre dei meccanismi di tutela del lavoro flessibile, ricostruire un minimo di stato sociale decente. Già questa sarebbe una grande rivoluzione culturale, rimettere il Lavoro al centro della propria agenda politica.

    2) I partiti non vanno giudicati solo dai vertici ma anche dalla base sociale. Il vertice Ds è ampiamente colluso con l'imperialismo e il capitalismo, ma la base sociale è in buona parte composta di gente di sinistra vera. Io con questi ci voglio dialogare. Abbandonarli al loro destino perchè tanto sono diessini rincoglioniti, o tanto sono ulivisti, o rifondaroli, o cossuttiani, o margheritini, sarebbe un grosso errore di valutazione, perchè ci isolerebbe da quello che considero il nostro popolo, e li lascerebbe in ballo a quelle dirigenze che abbiamo denunciato come opportuniste. Anzi, probabilmente sarebbe quello che essi vogliono.

    3) Che si si vuole contare bisogna scassare le balle e caso mai farsi cacciare, non andarsene di propria volontà. A costo di stare allo stesso tavolo con gente che mi ripugna. Fare politica costa, costa soldi, tempo, non nascondiamocelo; e per avere visibilità e fondi bisogna anche fare dei compromessi. Magari le cose si potessero risolvere con la lotta armata...ma in Italia, come del resto in tutto l'occidente, si è visto che un'ipotesi di rivoluzione armata è fallimentare proprio per il grande ventaglio di forze politiche in campo, che impediscono una forte polarizzazione che costringa la gente a schierarsi, cosa che invece è avvenuta in Russia, Cina, Cuba, Vietnam e sta accadendo oggi in Iraq.

    Di partitini ultrarivoluzionari, veri comunisti, marxisti-leninisti, maoisti, e quant'altro ne ho conosciuti tanti, poi la loro incapacità di fare politica, di passare dalla protesta alla proposta si è rivelata in tutta la loro inconsistenza.

  5. #5
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    Quello che dici putroppo va avanti da almeno 60 anni...mi spiego..


    1) Se non si riesce a far capire ai lavoratori che i loro problemi sono causati dall'adozione sempre piu' spinta del modello americano,,si è perso in partenza perche' non saranno battaglie difensiviste e di retroguardia in difesa di uno Stato sociale ormai quasi inesistente a frenare la destra ..anzi tanti lavoratori sono stati irretiti talmente da essere i primi a non volere lo Stato Sociale confuso ad arte con l'assistenzialismo..

    2) La base sociale non è piu' cosi omogenea come 30 anni faosi' ragionando si fa proprio lo stesso errore dei partitini settari marx-leninisti o maoisti dell'estrema sinistra .La base sociale non è piu' operaia ma va costruita allargandosi alle altre fasce della popolazione su idde forti:e l'antiberlusconismo non è un'idea forte lo è l'antiamericanismo che va collegato al versante sociale.
    3) Ci vuole una nuova Weltanschauung culturale senza la quale agitarsi politicamente per ottenere un 51% che non arrivera' mai ma se pure dovesse arrivare non cambierebbe di un centimetro le cose non capisco a cosa serva.

    4) La credibilita' qui non l'ha nessuno tantomeno i partiti della sinistra in crisi profonda :la credibilita' si costruisce con una pittaforma all'altezza dei tempi, nuova , forte ,con proposte sociali legate al problema principlae..la sovranita' nazionale..senza la quale non si va da nesuna parte se non verso un banalissimo Prodi-Bis.
    5) Ho smesso di credere da un pezzo al ritornello che la base di un partito è meglio dei suoi vertici: non è cosi'..il vertice rispecchia la base nel bene e nel male ..stare dentro una situazione senza sbocchi non porta a nulla ...anzi porta a giustificare le scelte scellerate dei vertici che possono contare su qualcuno in buonafede da mostrare in pubblico.

    Ci vuole aria nuova:ma senza un lavoro concettuale e culturale di ri-pensamento della sinistra in questo paese fare politica è puro volontarismo.Il volontarismo è una cosa eticamente bella , ma politicamente non conta nulla.

    Ciao

  6. #6
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    Concordo pienamente col tuo discorso, Pietro...e aggiungo "qualcosina"...

    Antiamericanismo in potenziale...
    Io ritengo che l'antiamericanismo sia potenzialmente, in questo periodo, una espressione non-elaborata dell'ostilità al sistema capitalistico o alle sue forme più moderne ed avanzate...infatti i capitalisti guardano agli USA come loro modello e "sogno"...che ovviamente è un "voler, ma non posso" dato che il modello statunitense è sostenibile solo attraverso un sistema di costante ricatto politico-militare verso il resto del Mondo...quindi non riproponibile in Europa in forma identica...

    Prodi e soci rappresentano l'altra faccia di una finta "dialettica" che in realtà è solo un lungo e monotono sproloquio filocapitalista ed americanista...

    Molti si accorgono di questo...mi vengono soltanto in mente le lamente di mia madre per la calante partecipazione dei milanesi alle manifestazioni per la "giustizia" ed altre cose girotondine...
    ...non è sorprendente a mio avviso...la gente, a livello inconscio, si è accorta che certe cose sono solo delle pagliacciate...ha altri problemi più pressanti...problemi ai quali un Centro-Sinistra non dà comunque risposte...ergo evita di "perdere tempo"...

    I "giardinetti rossi" tra gli ulivi
    In passato ho votato il PdCI, ma, da che mi sono aperto ad una concezione comunista del Mondo, ho sempre ritenuto che tale partito, al pari di RC, non rappresenti altro che un "giardinetto rosso" dell'Uliveto filocapitalista ed americanista...
    ...giardinetto che esiste soltanto per radunare in qualche modo e "sterilizzare" i dissensi nei confronti della politica dominante...

    Le alleanze di PdCI ed RC sono prive della razionalità che caratterizza la logica stessa delle "alleanze"...non ci si
    allea "perchè non si può fare altrimenti" (come sembrano sostenere quelli del PdCI) o "per ottenere qualche poltroncina" (come fa RC), ma con concreti obiettivi programmatici in mente...e, possibilmente, non ci si allea con gente che è tale e quale al proprio nemico...

    Sulla "purezza rivoluzionaria" delle basi di partito
    Tanto per parlare della "base dei partiti"...ricordo che in passato mi è capitato di discutere di politica con un diessino...bè...credo che fosse quasi più utile discutere con un fascio americanista filo-AN che non discutere con quella persona "di Sinistra"...il primo infatti quantomeno mi aiutava (involontariamente), con la sua feroce ricerca di appigli per le sue teorie in quel che dicevo, a sistemarle meglio...

    ...il primo invece faceva tanti sorrisetti
    ed il "in fondo siamo tutti di Sinistra" però intanto non mancava di trattare il mio anticapitalismo ed il mio antiamericanismo con una sorta di stupido pseudobenevolo sfottò da "superiore"...da "quello che la sa lunga"...

    Bè, io sinceramente credo che certa gente sia più persa ad un discorso genuinamente di Sinistra che non certi fascisti!

    Quel diessino che prendeva i miei discorsi sulle magagne del capitalismo con una pseudo-benevolenza macchiata di arrogante sufficienza e di un etereo quanto ridicolo non-conflittuale "ma tanto siamo tutti e due di Sinistra" era persino più inutile per la nostra causa che non uno schietto sostenitore del capitalismo e dell'americanismo...assolutamente inesistente ed inconsistente come "interlocutore dialettico", sia in chiave amichevole che in chiave ostile!

    I nostri nemici...il "Signor Impossibile" ed il "Signor Inevitabile"...e la loro storia!
    Io credo che i primi ostacoli da abbattere siano il concetto di "inevitabile" ed il concetto di "impossibile"...

    Al mondo non c'è proprio UN CAZZO di "inevitabile", se non quello che la propaganda di regime delle classi dominante gradiscono sia percepito come tale, come potrebbe notare qualunque osservatore attento e meticoloso dei fenomeni "inevitabili" (che, guarda caso, riescono pure ad entrare in contraddizione tra loro!)...
    ...inoltre non c'è proprio UN CAZZO di "impossibile" perchè, se qualcosa non la può fare un uomo probabilmente la possono fare tanti uomini e figurarsi se non la può fare l'intera Umanità,
    che, collettivamente, controlla l'intero pianeta, ha creato strutture sociali per le quali i meccanismi di acquisizione del cibo sono del tutto astratti dalle classiche logiche naturali e ha assicurato che i rischi di finire mangiati dai suoi originari predatori divenissero prossimi allo zero!!
    Cosa cazzo non potrebbe fare una semplice bestia che, dall'essere in assoluto più sfigato del "Creato" (scimmia spelacchiata, deboluccia e senz'albero), nel corso di 10.000 anni di storia ha sovvertito l'ordine naturale stesso al punto di esistere secondo leggi (almeno in teoria) diverse da quelle che per milioni e milioni di anni hanno governato il Mondo e che sono sempre state placidamente accettate dall'intero mondo animale???

    Se ora cominciamo ad accettare il falso dualismo tra "cose inevitabili" e "cose impossibili", tanto varrebbe che ritorniamo a vivere tutti nelle caverne, a cacciare con clave e lance e a rischiare di essere divorati dagli altri animali...perchè quella è una inevitabilità ed una impossibilità che certamente ha qualche milione di volte più diritto di essere accettata che non queste cazzate giganti che chiamiamo "capitalismo" e "democrazia liberale"!!

    Io credo che questo chiarimento andrebbe posto assolutamente per primo come nostra "pietra fondante"...questo è ciò che credo.
    Skarm
    Alle europee io voto Codacons...e tu?

  7. #7
    smrt fašismu
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    Credo ragazzi che su questa faccenda fondamentale la divisione sia insanabile e che ognuno resti della sua opinione. Io non ho verità in tasca, cerco di fare la mia parte, con onestà, tutti i giorni.
    Io credo che l'unità sia fondamentale e non ho mai, nemmeno per un momento, considerato la democrazia, tantomeno quella italiana, uguale al fascismo o al modello americano, così come non ho mai considerato nemico chi mi sta un pochettino più a "sinistra" o un pochettino più a "destra". Anche per questo credo di aver poco da dimostrare a chiunque, visto che non ho mai chiesto prove di coerenza a nessuno. Se coerenza significa essere qualcosa di simile ad un romantico donchisciotte che combatte i mulini a vento, ebbene io rivendico apertamente di non seguire quel tipo di coerenza. Se qualcuno mi considera un ingenuo, uno sciocco, o peggio, una specie di opportunista, lo dica apertamente.

  8. #8
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    In origine postato da Skarm
    [B]Concordo pienamente col tuo discorso, Pietro...e aggiungo "qualcosina"...



    Prodi e soci rappresentano l'altra faccia di una finta "dialettica" che in realtà è solo un lungo e monotono sproloquio filocapitalista ed americanista...


    I "giardinetti rossi" tra gli ulivi
    In passato ho votato il PdCI, ma, da che mi sono aperto ad una concezione comunista del Mondo, ho sempre ritenuto che tale partito, al pari di RC, non rappresenti altro che un "giardinetto rosso" dell'Uliveto filocapitalista ed americanista...
    ...giardinetto che esiste soltanto per radunare in qualche modo e "sterilizzare" i dissensi nei confronti della politica dominante...

    Le alleanze di PdCI ed RC sono prive della razionalità che caratterizza la logica stessa delle "alleanze"...non ci si
    allea "perchè non si può fare altrimenti" (come sembrano sostenere quelli del PdCI) o "per ottenere qualche poltroncina" (come fa RC), ma con concreti obiettivi programmatici in mente...e, possibilmente, non ci si allea con gente che è tale e quale al proprio nemico...


    ....

    Io credo che questo chiarimento andrebbe posto assolutamente per primo come nostra "pietra fondante"...questo è ciò che credo.
    Skarm

    Caro Skarm,
    Intanto bisogna tenere presente che tra di noi vi sono anche dei dirigenti del PdCI: questo vorrà pur dire qualcosa?
    Ti invito a non cadere preda dell'ateggiamento opposto e speculare(contrario ma uguale) ai dogmi della "purezza" dogmatica che costituiscono il predominante stereotipo dell'estrema sinistra massimalista....
    Il punto non è di livellare in una omogenea posizione le diverse individualità pensanti della "sinistra"...il nodo sta nel riuscire a far emergere le "convergenze" che legano i diversi approcci al socialismo ed all'antimperialismo egualitarista.
    Secondo me ci sono.
    E, rebus ipsis factis, le maggiori convergenze emergono con i compagni del PdCI.
    Questo non vuole significare che io mi approssimi a "prendere tessere"...ma solo che, evidentemente, all'intelligenza di questo partito bisogna guardare con estrema attenzione: e, soprattutto, con rispetto.
    Perchè evidentemente la sua costituzione ha qualcosa che produce elementi intellettuali vicini alla idea comune e condivisa di "antiamericanismo"(così definito sommamente e per comodità).
    Ciò assai più difficlmente accade per il PRC....un motivo ci sarà?
    Non dobbiamo chiuderci a riccio...ma, al contrario, aprirci come latori di istanze politiche rivoluzionarie a tutti coloro che dimostrano affinità con le nostre vedute....
    Questo non significa accettare la GAD, il centro-sinistra o diventare "simpatizzanti" di questo o quel partito...solo significa "capire" e rispettare chi ne fa parte....
    Lo scontro se deve emergere(scontro: dibattito franco e schietto tra compagni) emerga da una critica serrata e onesta sulle idee...anche sul perchè non si è d'accordo con le strategie di alleanze di questo o quel partito....ma cercando di porre la questione su un terreno che non risulti "esclusivista"...
    Se facciamo morire il dialogo, cedendo agli impulsi puristi...ci rimetteremo tutti...
    Non si può partire nel dialogo costruttivo dal dire: tu sei un "giardinetto dell'Ulivo"!
    Potrebbe anche risultare offensivo.....

    Spero di essere stato chiaro e non fraintendibile: non voglio mancare di rispetto ad alcuno dei compagni.

    Salutoni e un sincero augurio di Buon Natale a tutti i compagni.

  9. #9
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    In origine postato da veterokom
    Credo ragazzi che su questa faccenda fondamentale la divisione sia insanabile e che ognuno resti della sua opinione. Io non ho verità in tasca, cerco di fare la mia parte, con onestà, tutti i giorni.
    Io credo che l'unità sia fondamentale e non ho mai, nemmeno per un momento, considerato la democrazia, tantomeno quella italiana, uguale al fascismo o al modello americano, così come non ho mai considerato nemico chi mi sta un pochettino più a "sinistra" o un pochettino più a "destra".
    La democrazia liberale è una farsa di ciò che una democrazia vera dovrebbe essere...che nella Costituzione italiana siano stati introdotti elementi sociali, non implica che l'Italia non sia una democrazia liberale con tutte le tare congenite che a tale struttura possiamo attribuire.

    A me pare che questa storia dell'Unità della Sinistra sia un feticcio che sento recitato come un mantra da parecchia gente...soprattutto da gente che ha più da condividere con i partiti di maggioranza amerikani (entrambi ipercapitalisti, imperialisti e reazionari) che non con gente veramente di Sinistra...e qualcuno di Sinistra, un pò per abitudine e un pò per poca fede in un cambiamento possibile dello status quo, ci casca sistematicamente.

    In origine postato da veterokom
    Anche per questo credo di aver poco da dimostrare a chiunque, visto che non ho mai chiesto prove di coerenza a nessuno. Se coerenza significa essere qualcosa di simile ad un romantico donchisciotte che combatte i mulini a vento, ebbene io rivendico apertamente di non seguire quel tipo di coerenza. Se qualcuno mi considera un ingenuo, uno sciocco, o peggio, una specie di opportunista, lo dica apertamente.
    Io credo molto semplicemente che tu sia sotto gli effetti di un critico crollo di fiducia in un cambiamento sensibile della realtà che ti ritrovi davanti...
    bada...non credo che sia un problema che hai solo tu perchè tanta gente ce l'ha stò problema...incluso, talvolta, io stesso...ma quello che io asserisco è che questa convinzione ci
    è inculcata dalla propaganda yankee e da quella capitalista nostrana con l'obiettivo di mantenere lo status quo.

    Non c'è nulla che incateni meglio gli schiavi che l'assenza di fiducia nella propria capacità di liberarsi dalle catene...non c'è nulla che incateni di più
    che mantenere viva e quieta in loro la convinzione che, facendo i "bravi" e continuando a lasciare che il Mondo giri come sta girando, magari con timide proteste e richieste di empatia, qualcosa cambierà in meglio...

    Ê lo stesso sistema che i nazisti usavano con gli ebrei nel corso delle loro deportazioni e nei campi di concentramento...non per niente molti
    si sorprendono che le rivolte armate che ci sono state siano state così limitate...ma non c'è da sorprendersi...
    ...illudere le persone che "facendo i bravi" il cambiamento possa esserci è
    ciò che permise ai carnefici di portare docilmente così tanti ebrei passo per passo verso le camere a gas...

    L'uomo che si rende conto della propria
    schiavitù e dell'impossibilità di scampo "con le buone" tira fuori la carica della belva guerriera che alberga nel cuore di ognuno di noi...l'uomo che viene illuso che accettare le regole del sistema gli possa portare del bene, invece è solo un bravo e onesto agnello per il mattatoio.

    Io non credo che tu, caro Vetero, sia uno sciocco o, peggio, un opportunista...io credo anzi che tu stia facendo grossi passi verso il riconoscimento delle tue catene e apprezzo molto questi tuoi passi.

    Una delle cose, forse piccola e risibile, è stata la tua astensione al ballottaggio...ok...è un gioco...non è una cosa seria...ma è comunque "qualcosa" ed è qualcosa che hai innegabilmente fatto.

    Io credo che probabilmente il fatto che tu stia svolgendo dei passi in tale senso e che tu sia comunque, a mio avviso, ad una fase avanzata di tale passaggio sia per molti versi un vantaggio...

    Ad esempio...io con Asti mi sono cozzato spesso in passato e non avrei mai creduto che sarebbe stato in grado di emanciparsi dal carrozzone ulivista (nemmeno su questo forum)...io per molti versi lo davo "perso"...e mi sbagliavo ed averlo vinto ad una scelta di questo tipo...bè...io credo che sia stata in larga parte la tua convinzione (almeno a livello di forum) nelle possibilità di "recupero" di settori di Sinistra dalla bolgia ulivista...

    E, voglio sottolinearlo, neppure Asti ha votato al ballottaggio...e, al di là delle occasionali incomprensioni, mi complimento con lui per non averlo fatto.

    In pratica ciò che stiamo facendo insieme si può paragonare a degli schiavi incatenati tra loro che si trascinano fuori dalle sabbie mobili...
    ...ciascuno apporta un valore aggiunto a questa lotta per la sopravvivenza, anche se magari non ci si può capire...

    ...ora...io una prima cosa che non capisco molto di te è il "richiamo delle origini" dell'antifascismo storico...perchè nella democrazia...non nella democrazia liberale che regna pure in Italia e che ha tradito col tempo molte pur lodevoli premesse poste in origine...ma certamente nel concetto di "democrazia" della quale vediamo anche nella parodia liberale le rozze fattezze come una brutta copia fatto da un pessimo artista dell'ideale...

    ...se fossimo sotto il Fascismo puoi stare certo che prenderei le armi perchè io nutro risentimento nei confronti di qualunque realtà vincoli la mia libertà di espressione e la libertà di espressione di chicchessia...ma io credo che sia abbastanza pacifico dire che questa Repubblica ha tradito praticamente tutti i nobili principi che venivano indicati nella sua Costituzione e lo ha fatto perchè di una "democrazia liberale" si trattava...e una democrazia che (in quanto liberale) tradisca i suoi principi costituenti per svendersi al Capitale non è sensibilmente migliore di un Fascismo...solo meno "scoperta" nella sua cruenta brutalità...

    Gli yankee non sono "più cattivi" di noi...non hanno una merda di plutocrazia perchè sono un "popolo malvagio e privo di coscienza"...
    semplicemente erano una forma di "democrazia liberale" che ha raggiunto appieno ciò a cui ogni democrazia liberale (data la sua natura degenerata) mira e nel frattempo ha perseguito e sterminato i comunisti ed i rivoluzionari al suo interno ed ha "normalizzato" ogni minaccia portando il proprio popolo ad un livello di rimbecillimento e di segmentazione del sapere così spinto da renderlo assolutamente soggiogato ed inoffensivo quasi per la sua totalità!

    Ma credi che la democrazia liberale italiana, se avesse i mezzi e fosse nella condizione di quella americana farebbe le cose in maniera sensibilmente diversa?

    Io non credo proprio...
    Forse che questo Paese non è andato più volte a fare da vassallo agli yankee, che lo volesse o meno il suo popolo?

    Se non lo noti anche da noi la politica si sta "americanizzando"...l'impulso iniziale è stato dato da Berlusconi, ma il grado di degenerazione della nostra politica è da imputare proprio a tale fenomeno, nel quale l'Ulivo si è gettato entusiasticamente (i Democratici dell'Asinello, la scelta veltroniana che cade su Rutelli per motivi estetici, i dibattiti con le aggressioni e niente contenuto, gli attacchi politici sulle minchiate invece che sui programmi, ecc...tutta paccottiglia amerikana!)...
    ...questo in parte avviene perchè c'è una forte influenza yankee, ma in larga parte anche perchè i capitalisti nostrani
    vedono negli USA il più "fulgido" esempio di capitalismo...e lo è sicuramente...un capitalismo all'ennesima potenza nella sua assoluta ed intrinseca degenerazione!

    Ora...io credo che si debba astrarre i concetti ideali che stanno dietro a fenomeni storici come l'antifascismo e magari anche alcuni validi concetti dietro alla Costituzione italiana...
    esattamente come si devono estrarre alcuni principi validi che si trovano nella Rivoluzione Francese...una rivoluzione che fu tradita, nei suoi principi, dagli stessi borghesi...tanto che chi osò portarli alle loro estreme conseguenze (Robespierre, Saint-Just) pagò le estreme conseguenze della propria scelta non-compromissoria!...ma credo che la democrazia italiana vada vista chiaramente per quel che è :
    Una democrazia liberale che ha tradito e che tradisce sempre più i principi che si era preposta...e questo perchè la sua natura intrinseca, liberale, non poteva che portare ad un simile tradimento!!

    Quindi..ritornando alla questione...io credo che tu non abbia molta fiducia nel cambiamento, ma ciò che ti dico è che su questo punto ti sbagli...e credo che gli esempi che ti ho fatto per sovvertire
    le menzogne sull'impossibilità e sull'inevitabilità siano esempi la cui realtà sia abbastanza difficile da negare...
    Ciao
    Skarm
    Alle europee io voto Codacons...e tu?

  10. #10
    Con l'Iraq che si ribella
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    In origine postato da Capitano Nemo
    Caro Skarm,
    Intanto bisogna tenere presente che tra di noi vi sono anche dei dirigenti del PdCI: questo vorrà pur dire qualcosa?
    Caro Nemo,
    Certo che vuol dire qualcosa...vuol dire che anche loro sono scontenti
    e che cercano una via di uscita dallo "status quo"...

    In origine postato da Capitano Nemo
    Ti invito a non cadere preda dell'ateggiamento opposto e speculare(contrario ma uguale) ai dogmi della "purezza" dogmatica che costituiscono il predominante stereotipo dell'estrema sinistra massimalista....
    Il punto non è di livellare in una omogenea posizione le diverse individualità pensanti della "sinistra"...
    Vedi?
    Non è una questione di "purezza dogmatica"...io non credo che "avendo l'idea giusta si vinca" e questa mi pare di capire sia la premessa per la questione della "purezza" dogmatica...
    Io ho semplicemente l'impressione che Vetero rischi di "riscivolare giù" e cerco di trascinarlo in qualche punto dove mi
    sembri più "stabile"...

    Le straordinarie virtù di un approccio dialettico mi sono chiare...il fatto stesso
    che, anche solo in un gioco, Vetero ed Asti siano rimasti compatti nell'astensione, mi pare un chiaro esempio di ciò...e io finchè Vetero ed Unitario, col loro approccio, non lo hanno tirato dalla nostra, non avrei mai creduto che Asti si sarebbe riuscito ad affrancare da quell'unità ambigua con elementi che solo si spacciano per "di Sinistra"...

    Ovviamente mi è evidente che comunque un vero cambiamento non è possibile se non facendo vedere al maggior numero possibile di persone come un determinato corso di eventi sia nel loro interesse...ma, come dicevo, mi
    riesce quasi meglio parlare con gente di Destra che non con quelli che a Sinistra sono legati, in nome di un logoro ed abusato senso di identità, alla logica di "Unità delle Sinistre" con gente che di Sinistra non è!

    Sinceramente io quelli li tendo a dare per "persi" e, lo ammetto, probabilmente sbaglio...ma quando un diessino (come mi è capitato) si mette a fare il finto "comprensivo in nome del 'siamo tutti di Sinistra'" e a sbeffeggiare ciò che io credo, TI GIURO che lo prenderei a calci!!

    In origine postato da Capitano Nemo
    il nodo sta nel riuscire a far emergere le "convergenze" che legano i diversi approcci al socialismo ed all'antimperialismo egualitarista.
    Secondo me ci sono.
    Lo credo anche io e sono convinto che l'opera di uno come Vetero o come Unitario contribuisca, sul fronte di Sinistra, a questa opera...
    La paura che mi viene è che, ogni tanto, i compagni facciano uno "scivolone" e si ricada tutti giù!

    In origine postato da Capitano Nemo
    E, rebus ipsis factis, le maggiori convergenze emergono con i compagni del PdCI.
    Questo non vuole significare che io mi approssimi a "prendere tessere"...ma solo che, evidentemente, all'intelligenza di questo partito bisogna guardare con estrema attenzione: e, soprattutto, con rispetto.
    Perchè evidentemente la sua costituzione ha qualcosa che produce elementi intellettuali vicini alla idea comune e condivisa di "antiamericanismo"(così definito sommamente e per comodità).
    Ciò assai più difficlmente accade per il PRC....un motivo ci sarà?
    Bè...probabilmente sì.

    In origine postato da Capitano Nemo
    Non dobbiamo chiuderci a riccio...ma, al contrario, aprirci come latori di istanze politiche rivoluzionarie a tutti coloro che dimostrano affinità con le nostre vedute....
    Questo non significa accettare la GAD, il centro-sinistra o diventare "simpatizzanti" di questo o quel partito...solo significa "capire" e rispettare chi ne fa parte....
    Lo scontro se deve emergere(scontro: dibattito franco e schietto tra compagni) emerga da una critica serrata e onesta sulle idee...anche sul perchè non si è d'accordo con le strategie di alleanze di questo o quel partito....ma cercando di porre la questione su un terreno che non risulti "esclusivista"...
    Se facciamo morire il dialogo, cedendo agli impulsi puristi...ci rimetteremo tutti...
    Non si può partire nel dialogo costruttivo dal dire: tu sei un "giardinetto dell'Ulivo"!
    Potrebbe anche risultare offensivo.....

    Spero di essere stato chiaro e non fraintendibile: non voglio mancare di rispetto ad alcuno dei compagni.

    Salutoni e un sincero augurio di Buon Natale a tutti i compagni.
    Sì...bè...su questo hai ragione, probabilmente i termini che ho adottato potevano risultare offensivi...
    ...la mia natura intrinsecamente provocatoria mi ha preso un pò la mano!
    ...effettivamente ha più senso il confronto sulle idee e sulla scelta delle alleanze, ma il fatto è che credo che quel tipo di scelta di alleanza non porti da nessuna parte perchè non "porta in cascina" niente di concreto in termini di cambiamento per il semplice motivo che non si può fare l'Unità delle Sinistre con gente di Destra (Prodi, Fassino, D'Alema, Rutelli, ecc...) che manco ha la decenza di ammettere di esserlo e che porta avanti idee antisociali, reazionarie, americaniste, imperialiste e filo-capitaliste!
    Skarm
    Alle europee io voto Codacons...e tu?

 

 
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