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  1. #1
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    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
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    Predefinito BENVENUTI NEL NUOVO ORDINE MONDIALE! E. Longo

    BENVENUTI NEL
    NUOVO ORDINE MONDIALE !

    Il futuro delle democrazie “avanzate” è l’Arcipelago Gulag.


    “ La mia sola colpa è di essere rimasto
    un Gentile in un mondo dominato dagli Ebrei”

    (Ernst Zundel, prigioniero politico)

    Sono passati quasi due anni da quando Ernst Zundel venne arrestato in sordina con una accusa fantasiosa quale la violazione delle leggi sull’immigrazione (lui, che viva nel continente americano dal 1946!).

    Da quella volta, Zundel ha vissuto rinchiuso un una cella di massima sicurezza, dimenticato da tutti, in attesa di un processo farsa, ricordato solo dalla moglie e dai numerosi amici che fanno girare in tutto il mondo gli appelli per la sua liberazione. Inutilmente.

    Il terreo potere internazionale che lo ha voluto in carcere marcia inesorabile verso l’esito di questa detenzione disumana : un processo farsa con conseguente consegna del prigioniero politico agli aguzzini della Germania “Democratica”che ne perpetreranno la detenzione per anni infiniti con l’accusa di “denigrazione dell’Olocausto”.

    Ernst Zundel non si è macchiato di nessun crimine. E’colpevole solo di non credere alla più decantata delle menzogne politiche : il mito dell’Olocausto ebraico della II guerra mondiale.

    Nelle democrazie “avanzate” come il Canada si può finire dimenticati in carcere in attesa di deportazione per il solo fatto di avere idee contrarie a quelle imposte dagli Usurai della Terra.

    Così’ definisce Zundel il giornale Star Chamber di Toronto : “il suo nome è Ernst Zundel, il più grande Criminale del Pensiero al mondo”.

    Il suo crimine : dubita dell’Olocausto !

    Eccoci quindi piombati nell’oscurantismo del Nuovo Ordine Mondiale, nella dittatura del Pensiero Unico prefigurata da Orwell.

    Nelle democrazie “avanzate” si può essere annichiliti in carcere perché si pensa diversamente dalle centrali ideologiche del potere mondiale.

    Siamo dunque giunti al punto conclusivo della contraddizione insanabile del sistema democratico : la democrazia è quel sistema che tutto tollera, meno ciò che la critica, per cui, alla fine, essa combatte e distrugge ogni forma di libertà.

    Dalla pretesa di libertà assoluta, la democrazia finisce con il distruggere tutte le forme di libertà.

    Il serpente si morde la coda.

    Ma nel culmine della sua contraddittoria esistenza, la democrazia deve giungere all’annichilimento di ogni forma di diversità.

    Come tutti i mostri evocati dalle profondità della inciviltà, la lunga veglia della ragione genera mostri…

    La vicenda di Zundel è emblematica di quello che sarà il destino delle società occidentali schiave del perverso dogma della democrazia : un futuro di universi concentrazionari non dissimili dall’arcipelago Gulag di invenzione sovietica.

    Nati entrambi dal delirio egualitario, Democrazia e Comunismo appalesano le loro comuni origini tiranniche : il sistema del Gulag come controllo sociale del dissenso politico è comune al DNA di entrambi i sistemi politici.

    La Democrazia ha vinto il Comunismo, ma per portarne alle estreme conseguenze tutte le aberrazioni che esso portava con sé.

    Riflettiamo sulla sorta di Zundel.

    In essa è racchiuso il paradigma del futuro di ogni ribelle alla dittatura planetaria, ideata nelle menti malate e avide del potere del mondo che per millenni hanno distillato dottrine assassine e di Odio negli oscuri corridoi di Sinagoghe levantine, dalle quali ogni alito di vita è sparito da millenni.

    Un Odio antico si sta prendendo la sua rivincita, in questo momento della storia del mondo : l’Odio dell’Ebreo.

    Su Ernst Zundel il Nuovo ordine Mondiale sta approntando i suoi sistemi di moderna inquisizione.

    A 64 anni, l’inesausto pittore e ricercatore storico, Galileo di una inquisizione mille volte più temibile, vive recluso in una cella di isolamento. Non gli vine permesso neppure di avere una sedia nella cella. Perché non possa scrivere, neanche poveri appunti con rapidi graffiti su biglietti fatti pervenire quasi furtivamente alla moglie.

    Egli, che non ha commesso alcun crimine, divide le sue giornate con assassini e rapinatori, con stupratori di bambini .

    Per l’Odio millenario che anima i suoi persecutori, egli ha commesso un crimine ancora più grande : ha dubitato del “grande mito” di fondazione del Nuovo Ordine Mondiale : l’Olocausto ebraico, il nuovo Idolo cui viene chiesto di rendere culto. Il Marchio della Bestia : “chi non avrà il Marchio della Bestia, non potrà più vivere”. Chi non renderà culto ai Giudei ,sarà estromesso dal consesso civile.

    Poiché Zundel non ha commesso alcun reato, il suo Inquisitore, ha deciso di espellerlo dal Canada, dove non può essere punito per aver dubitato dell’Olocausto. (infatti, Zundel è prigioniero per una inverosimile violazione alle leggi sull’immigrazione, lui che vive in Canada dall’età di 16 anni !).

    Verrà deportato In Germania, dove l’Ebreo, per vendetta storica, ha imposto una legge liberticida che incatena il popolo tedesco al giogo di Sion , dove chi dubita dell’Olocausto è punto con anni e anni di carcere.

    Le vendetta di Shylock ha profili che possono essere partoriti solo da una mente che ha legato la propria anima a quella di un Dèmone dell’Odio.

    Solo, isolato, nella sua cella, Zundel riesce a far trapelare all’esterno notizie e riflessioni sulla sua situazione di prigioniero politico della tirannia degli Usurai della Terra: ogni uomo libero dovrebbe leggere il suo libro di riflessioni, perché in esso è prefigurato in controluce il destino di ogni uomo libero, quando la tirannia che sta devastando la terra configgerà i suoi adunchi artigli anche in questa vile terra di Europa, destinata a divenire Forcolandia ed essere la terra prediletta su cui il vecchio Shylock consumerà tutti i riti più abietti della sua millenaria vendetta. ( Ernst Zundel, Setting the record straight, soaring Eagles Gallery, 2662 Wears Valley Road, SEVIERVILLE, TN 37862 USA).

    Le riflessioni del prigioniero politico su cui si è scatenata l’ira di un Odio Antico, fanno riflettere e le condividiamo in pieno : “Questa è la fine di un’era,la fine del vecchio ordine del mondo – un mondo che noi abbiamo conosciuto fin dal suo sorgere. Una Nuova Era sta cominciando, e noi che ci siamo opposti alla giudaizzazione del mondo stiamo per divenire i nuovi nemici. Saremo destinati ad essere cacciati come conigli. I nostri diritti e le nostre garanzie costituzionali evaporeranno nell’aria sottile. Repressione, persecuzione e ufficiale assenza di legge saranno il nuovo e definitivo ordine delle cose. Questa è la versione di Sion delle leggi speciali che distrussero le libertà civili del Canada durante la guerra civile”.

    La fine di un’era.

    Lo percepiamo anche qui, lontano delle prigioni di Toronto, qui in questa povera Italia, ridotta ad essere lo zimbello di Sion e dove gli Ebrei già allungano le ombre della loro mal repressa protervia chiamandola nei loro dispacci interni alla giudea, cioè I-ta-Lya…

    Ormai “cosa loro”, cosa su cui allungare gli artigli..

    Lo si vede dai processi politici.

    Dalla viltà con cui media e politici si inchinano ad adorare la Bestia, rendendole culto e affermando la indubitabilità dell’Olocausto.

    Lo vedo anche dalla mia esperienza personale.

    Mentre mi immagino Zundel chino in un angolo della sua boia cella a vergare con grafia tremolante le sue lettere, penso a tutte le vessazioni cui sono sottoposto da anni perché do fastidio ai devoti della Bestia, ai devoti del Culto Olocaustico.

    Penso alla Crociata ebraica che la Lega Ebraica ha scatenato contro di me , tramando nell’ombra per radiarmi dall’albo degli avvocati e confinarmi poi in un cella carceraria.

    Rifletto all’apatia generale di un ambiente che si dichiara anticonformista (come quello del neofascismo italiano, pressocchè indifferente a simili piano omicidi).

    Penso a quel neofascista che ha scritto al Direttore del giornale su cui scrivo chiedendo la mia estromissione insultandomi come “pazzo” e “schifezza umana” perché non credo neanch’io alla menzogna dell ‘Olocausto.

    Lo stesso neofascista che qualche giorno fa ha fatto irruzione nel mio studio per svaligiarmi ( “in mancanza di contanti mi vanno bene anche il tuo computer, il cellulare e altri oggetti di valore del tuo Studio” , mi ha detto il rapinatore fascio-sionista ) motivando il suo gesto criminale perché scrivo articoli che fanno dubitare dell’Olocausto ..

    Probabilmente ha pensato che una rapina “in nome dell’Olocausto” non sarebbe stata punita dalla legge. Forse ha pensato che, visto che gli Ebrei possono tranquillamente rapinare le banche Svizzere con il pretesto dell’Olocausto (il dogma laico che rende lecito ogni atto criminale, come l’isolamento e la deportazione di Zundel) , lui avrebbe potuto tranquillamente riempirsi le tasche coi beni dell’avvocato Longo…

    Quelli i Maestri, tali i “discepoli”…

    Ma penso però anche alle centinaia di persone normali che mi scrivono pieni di apprezzamento dicendo che non trovano altrove riflessioni come le mie.

    Penso alle centinaia di persone semplici e pulite cui le mie parole accendono Ideai che danno senso ad una vita.

    Rileggo le belle parole che mi scrisse un Camerata che salvai dalle galere cui Uncle Shylock lo aveva destinato per aver distribuito un volantino.

    Penso ancora a Zundel.

    Penso a tutto questo e riprendo la penna in mano.

    Pazienza se finirò anch’io, un giorno, nel Gulag come Zundel . O con un rapinatore sotto casa che pensa che svaligiare un “nazista” meriti un encomio e non una punizione : “se un uomo non corre alcun rischio per le sue idee, o non vale niente lui o non valgono niente le sue idee”.

    Edoardo Longo

    longo.e@libero.it

  2. #2
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    Lo dico da sempre che la "democrazia" non è che un'altra forma di fascismo, in quanto non ammette niente di diverso da se stessa. Con in più l'ipocrisia di far credere di avere invece libertà di scelta e di opinione.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  3. #3
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    In origine postato da Fenris
    Lo dico da sempre che la "democrazia" non è che un'altra forma di fascismo, in quanto non ammette niente di diverso da se stessa. Con in più l'ipocrisia di far credere di avere invece libertà di scelta e di opinione.

    A me sembra esagerato.
    Direi piuttosto che, dal crollo del comunismo, si è innescato un pensiero perverso - che rappresenta parzialmente l'enorme complessità della 'democrazia' -, ben rappresentato da deliranti opere come La fine della storia di Fukuyama, che tende a vedere se stessi in modo assolutistico.
    Secondo questa logica tutto ciò che è altro è automaticamente un avversario da distruggere, tanto da giungere al paradosso di voler reprimere anche il pensiero dissenziente ma non nemico.
    Questa degenerazione ha ovviamente avuto una forte - e pericolosa - spinta con l'11 settembre.

  4. #4
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    In origine postato da enrique lister
    A me sembra esagerato.
    Direi piuttosto che, dal crollo del comunismo, si è innescato un pensiero perverso - che rappresenta parzialmente l'enorme complessità della 'democrazia' -, ben rappresentato da deliranti opere come La fine della storia di Fukuyama, che tende a vedere se stessi in modo assolutistico.
    Secondo questa logica tutto ciò che è altro è automaticamente un avversario da distruggere, tanto da giungere al paradosso di voler reprimere anche il pensiero dissenziente ma non nemico.
    Questa degenerazione ha ovviamente avuto una forte - e pericolosa - spinta con l'11 settembre.
    Bè, hai detto in termini più esaustivi la stessa cosa che ho detto io, mi pare.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
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  5. #5
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    In origine postato da Fenris
    Lo dico da sempre che la "democrazia" non è che un'altra forma di fascismo, in quanto non ammette niente di diverso da se stessa. Con in più l'ipocrisia di far credere di avere invece libertà di scelta e di opinione.

    la democrazia tende a preservare se stessa, è ovvio..

  6. #6
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    In origine postato da Fenris
    Lo dico da sempre che la "democrazia" non è che un'altra forma di fascismo, in quanto non ammette niente di diverso da se stessa. Con in più l'ipocrisia di far credere di avere invece libertà di scelta e di opinione.
    Avrai sicuramente letto Sudditi di Massimo Fini che dipana proprio questi paradossi e li svela, con la consueta logicità.

  7. #7
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    In origine postato da Fenris
    Bè, hai detto in termini più esaustivi la stessa cosa che ho detto io, mi pare.
    Non mi sembra.
    Mi pare che tu dica che la democrazia sia di per sé un totalitarismo abbellito.
    Io dico solo che negli ultimi dieci anni - con un'accelerata decisiva a partire dal 2001 - le democrazie occidentali stanno assumendo una piega autoritaria, perlomeno a livello culturale.

    Rimangono poi le solite obiezioni, che generalmente non muovo perché appartengono alla peggiore propaganda berlusconiana, ma che tu mi tiri proprio fuori di bocca. E cioé che, velleità di 'pensiero unico' a parte, noi abbiamo uno standard di libertà d'espressione imparagonabile ad altri sistemi sociali e politici del passato e/o del presente

  8. #8
    Paul Atreides
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    In origine postato da enrique lister
    Non mi sembra.
    Mi pare che tu dica che la democrazia sia di per sé un totalitarismo abbellito.
    Io dico solo che negli ultimi dieci anni - con un'accelerata decisiva a partire dal 2001 - le democrazie occidentali stanno assumendo una piega autoritaria, perlomeno a livello culturale.

    Rimangono poi le solite obiezioni, che generalmente non muovo perché appartengono alla peggiore propaganda berlusconiana, ma che tu mi tiri proprio fuori di bocca. E cioé che, velleità di 'pensiero unico' a parte, noi abbiamo uno standard di libertà d'espressione imparagonabile ad altri sistemi sociali e politici del passato e/o del presente

    Concordo sulla prima parte. Paradossalmente, la caduta del muro ha finito col coincidere con un indubbio giro di vite.

    Non concordo sulla seconda parte. Oggi c'è uno standard di libertà di espressione bassissimo. Tanto per fare un esempio storico, se paragoniamo la libertà di diffusione del pensiero illuminista consentita dai regimi assolutistici con la situazione attuale, avrei seri dubbi ad affermare che oggi si sia più liberi di allora nel far circolare idee critiche.

  9. #9
    vicepres Destra cricetale
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    In origine postato da Paul Atreides
    Concordo sulla prima parte. Paradossalmente, la caduta del muro ha finito col coincidere con un indubbio giro di vite.

    Non concordo sulla seconda parte. Oggi c'è uno standard di libertà di espressione bassissimo. Tanto per fare un esempio storico, se paragoniamo la libertà di diffusione del pensiero illuminista consentita dai regimi assolutistici con la situazione attuale, avrei seri dubbi ad affermare che oggi si sia più liberi di allora nel far circolare idee critiche.

    Qualcosa mi dice che si finirà a parlare di revisionismo....

    Comunque la questione della circolazione delle idee dipende da molti fattori, tra cui la capacità di accesso e di penetrazione delle stesse ai media (e nella popolazione) e l'ostracismo culturale (quindi, sotto un certo aspetto, "legittimo") o comunque non coercitivo dei gruppi dominanti.
    Insomma, nel gioco concorrono molti altri fattori indipendenti dal sistema politico.


    Comunque non sono tra gli adoratori della democrazia. La considero un valore per il suo essere un discreto sistema di composizione dei conflitti politici e sociali e perché, in fondo nel suo essere intimo, rimane un sistema che tende a favorire più il confronto che la repressione delle idee. E' chiaro però che nel momento in cui si trasforma in ideologia, diventa una caricatura di se stessa.

  10. #10
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    In origine postato da enrique lister
    Non mi sembra.
    Mi pare che tu dica che la democrazia sia di per sé un totalitarismo abbellito.
    Io dico solo che negli ultimi dieci anni - con un'accelerata decisiva a partire dal 2001 - le democrazie occidentali stanno assumendo una piega autoritaria, perlomeno a livello culturale.

    Rimangono poi le solite obiezioni, che generalmente non muovo perché appartengono alla peggiore propaganda berlusconiana, ma che tu mi tiri proprio fuori di bocca. E cioé che, velleità di 'pensiero unico' a parte, noi abbiamo uno standard di libertà d'espressione imparagonabile ad altri sistemi sociali e politici del passato e/o del presente
    La democrazia così come l'abbiamo noi E' un totalitarismo abbellito, visto che ci propongono diversi partiti/coalizioni da votare, ma poi in realtà sono tutti asserviti allo stesso gioco, e votare l'uno o l'altro non fa differenza, mentre chi cerca di uscire da tale logica del pensiero unico viene imbavagliato e legato. Negli ultimi anni ci sarà stato senz'altro un peggioramento di questa situazione, ma non è che prima fossero rose e fiori, tanti camerati sono finiti in galera ben prima del 2001.

    La propaganda berlusconiana, poi, te la tiri fuori di bocca da solo, visto che vuoi per forza fare polemica. La libertà d'espressione di cui tu parli non è altro che libertà di esprimere ciò che è consentito nell'ambito del pensiero unico. L'Italia è ancora un'"isola felice", per così dire, nel senso che qui siamo decisamente più liberi che in altri paesi, ma non scommetterei sulla durata di questa situazione.
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