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Originally posted by templares
Da anarchico quale sei, il termine conservatore ti da alla testa vero? A me non interessa convincerti della "vera natura" conservatrice. Sarebbero solo parole al vento.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Tu parli per partito preso, pertanto il dialogo con te è impossibile.
Lascia perdere i paragoni con i girotondini di Di Pietro:quelli sono più simili a te che a noi.
Io preferisco astenermi dalla discussione.......... Renzo, magari vacci piano, non gli fare troppo male che ci penso io a casa.
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Citazione:
Tu parli per partito preso,
:lol buona questa!
Sinceramente non so quale sia il mio "partito preso", comunque qualunque esso sia di certo non lo vado a votare... o forse il mio partito preso è la "libertà di ciascun individuo" dunque anche la tua libertà di essere conservatore (se hai ancora qualche cosa di integro da conservare per te stesso e per i tuoi amici templari) dunque potremmo dire che il mio partito preso potrebbe anche essere il tuo.
No, non è vero, ora te lo confesso sono Marxista! Per l'esattezza "Grucho Marxista"....
:lol
però a modo mio sono anche conservatore infatti mi piace molto la conserva di pomodori (rossa proprio della tonalità "Grucho Marxista")
A proposito di "conservatori" e "Rivoluzionari" come scrisse Hannah Arendt:
Citazione:
"Sappiamo benissimo che il più radicale dei rivoluzionari diventa un conservatore il giorno dopo la rivoluzione..."
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Ogni lingua ha le sue specificità: credo che i termini "conservatore" e "repubblicano" usati nel contesto italiano siano fuorvianti, perchè rimandano a concetti da noi assenti.
Se negli USA il conservatore si batte (o almeno dice di farlo) per lo spirito liberale dei founding fathers, dalle nostre parti non c'è un passato altrettanto "sano" da rilanciare, e quindi ci si attacca alla retorica risorgimentale, liberale di nome ma statalista nei fatti.
Stesso discorso per il repubblicanesimo, assodato che la quasi totalità dei liberali italiani del dopoguerra stava con la monarchia, e i repubblicani erano in gran parte socialisti.
Credo che invece sia spendibile il concetto di liberalismo, distinguendo chiaramente chi liberale lo è davvero e chi invece usa il termine perchè di moda (e vedo che questo lavoro è stato portato avanti seriamente, giacchè tra i politicanti il termine che va per la maggiore è "riformismo", concetto tutto socialista).
Affrontata la questione terminologica, non rimane che dire qualcosa sul tema del 3d. In estrema sintesi, io credo che il contatto sia possibile, ma estremamente difficile: non tanto per l'antitesi tra liberisti e anarchici, quanto a causa delle teorie economiche alla base del mondo conservatore, che sono ancora quelle sputtanatissime della scuola neoclassica. Per realizzare delle policies autenticamente liberali, e dunque col pieno appoggio dei libertari, servirebbe invece una maggior conoscenza e applicazione dei princìpi austrici: meno Friedman e più Mises, e l'accordo è più vicino :)
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A proposito di "conservatori" e "Rivoluzionari" come scrisse Hannah Arendt: [/B][/QUOTE]
Forse Arendt si riferisce al popolino che improvvisamente prende il potere. Migliaia di ribelli che una volta conquistata la guida del paese, usano ogni mezzo illiberale per mantenerlo.
Pensa a Fidel e ai suoi amici e poi dimmi se quel rivoluzionario può essere considerato un conservatore.
I conservatori di "popolino" hanno ben poco, mettitelo in testa.
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[" dunque anche la tua libertà di essere conservatore (se hai ancora qualche cosa di integro da conservare per te stesso e per i tuoi amici templari).
Per tuo dispiacere c'è ancora molto di integro da conservare, valori e ideali che non potrai mai comprendere, disprezzandone il significato.
Tu miri ad un paese senza Stato, senza Leggi, senza Ideali.
Io lotto per rendere grande la nostra "Italia", per riaffermare valori e tradizioni che rischiano di andare perduti.
Questo è lo spirito Conservatore, l'antitesi dell'anarchia, il baluardo di un sempre più agguerrito e fiero spirito nazionale.
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Citazione:
Pensa a Fidel e ai suoi amici e poi dimmi se quel rivoluzionario può essere considerato un conservatore.
Cazzo! Più conservatore di Fidel Castro... ha conservato la sua dittatura comunista, senza il minimo cambiamento sociale (valori e balle varie), per 45 anni... battendo ampiamente persino i mitici intramontabili Francisco Franco, Mao Tze Tung, Mussolini e Stalin!
Citazione:
nostra "Italia"
nostra "Italia"?!! Abbiamo mai sottoscritto un accordo in base al quale l'Italia fosse nostra?
Ok Ok ammettiamo anche che sia così, ora io però voglio rescindere il contratto, sciogliere la società, riprendermi la mia fetta di territorio sovrano, riprendermi la mia libertà. Voi se volete continuate pure a fare grande la vostra Itaglia, non mi crea problemi... coltivate pure i vostri valori tradizionali, ma non rompetemi i coglioni.
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Credo che ci sarebbero troppi distinguo e troppe cose da chiarire sulla realta' politica americana .Spesso sconosciuta e malcompresa.Credo che la migliore risposta sull'argomento e' l'articolo di Rothbard, che trovate in inglese su www.Lewrockwell.com , "Life in the old right" .Un articolo sulla vecchia destra da parte di un anarcocapitalista e libertario che ci ha vissuto veramente. Una "Vecchia Destra" oramai agonizzante e quasi morta e sepolta.Io credo che il problema maggiore e piu' fondamentale arriva quando i rappresentanti dei conservatori e della destra non sono ne' conservatori (nella sua accezione migliore,infatti, "conservatore", in fondo, e' solo una parola!) ne' "di destra"! Ma solo politicanti senza idee ,ignoranti e criminali. Proprio come , o peggio che, in Italia. (Ho cercato di trovare il tempo di tradurre e pubblicare, proprio qui', quell'articolo.E' davvero chiarificatore ed illuminante sull'argomento repubblicani-conservatori-libertari. Prometto che lo faro'! Lo giuro. Questo e' un soggetto di grande estensione, distinguo e ricco di argomenti. Ancora oggi trovate, tra i senatori repubblicani, un Ron Paul ex candidato presidenziale americano libertario e tra i fondatori del partito libertario, ...quindi di cose da dire,sul soggetto, ce ne sarebbero davvero tantissime .)
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Originally posted by Renzo Audisio
Cazzo! Più conservatore di Fidel Castro... ha conservato la sua dittatura comunista, senza il minimo cambiamento sociale (valori e balle varie), per 45 anni... battendo ampiamente persino i mitici intramontabili Francisco Franco, Mao Tze Tung, Mussolini e Stalin!
nostra "Italia"?!! Abbiamo mai sottoscritto un accordo in base al quale l'Italia fosse nostra?
Ok Ok ammettiamo anche che sia così, ora io però voglio rescindere il contratto, sciogliere la società, riprendermi la mia fetta di territorio sovrano, riprendermi la mia libertà. Voi se volete continuate pure a fare grande la vostra Itaglia, non mi crea problemi... coltivate pure i vostri valori tradizionali, ma non rompetemi i coglioni.
Un messaggio del genere non merita neppure commento.
Renzo Audisio, buona fortuna e che Dio te la mandi buona.
VIVA L'ITALIA.
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Si. Mi accorgo di aver scritto una cazzata, avevo concesso troppa fiducia ai templari nazionalisti...
Quando "templares" aveva scritto "nostra Italia" non intendeva dire "sua, vostra e mia Italia"... insomma "nostra Italia degli italiani" (ovvero degli individui che la popolano), forse intendeva dire proprio "nostra dei conservatori nazionalisti". Qual'è la miglior sintesi di "conservatori nazionalisti italioti"? FASCISTI. mi pare ovvio!
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Mi ero perso l'intervento di ARI6:
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Ogni lingua ha le sue specificità: credo che i termini "conservatore" e "repubblicano" usati nel contesto italiano siano fuorvianti, perchè rimandano a concetti da noi assenti.
No questi termini non sono fuorvianti, fanno semplicemente capo a due lingue diverse riferite a due storie diverse, usate in ambienti politicamente, filosoficamete, culturalmente diversi.
Ma va però precisato che qui stiamo parlando in Italiano e non in Inglese o peggio in "politichese americano"... o sbaglio?
LA VECCHIA ARCIGNA MAESTRA CONTINUA A BACCHETTARTI SULLE DITA, PRIMA O POI TORNERAI ANCHE DIETRO LA LAVAGNA COL CAPPELLO CON LE ORECCHIE DA ASINO... MA NON DEVI LAMENTARTI, INFATTI QUESTA MIA SCUOLA E' VERAMENTE PRIVATA... E NON TI STO FACENDO NEPPURE PAGARE LA SALATISSIMA RETTA DI CERTE BACCHETTONE SCUOLE CONFESSIONALI CHE I PALLEOLIBERTARI, UNITAMENTE ALLA C.D.L., VORREBBERO METTERE SUL CONTO SPESE DELLO STATO... :D
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e quindi ci si attacca alla retorica risorgimentale, liberale di nome ma statalista nei fatti.
BRAVO 7+ questa votla si vede che hai studiato!
Va precisato che lo stesso concetto di "ITALIA" (e di "VIVA L'ITALIA") fanno parte della retorica risorgimentale... in realtà l'Italia non è mai esistita, se non nella testa di chi voleva imporre il suo potere ad un teorizzato insieme di individui, detto: "popolo italiano".
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Stesso discorso per il repubblicanesimo, assodato che la quasi totalità dei liberali italiani del dopoguerra stava con la monarchia, e i repubblicani erano in gran parte socialisti.
Se tu ti riferisci al repubblicanesimo Mazziniano o meglio al PRI, il discorso è molto complesso e richiederebbe una lunghissima lezione a parte, che non ho voglia di farti, a partire dalla scissione dei collettivisti repubblicani fino ai tempi di Spadolini (molto stimato da Reagan e dal suo entourage di "conservatories").
Diciamo che mentre i Socialisti e financo i socialdemocratici erano Marxisti, i repubblicani non lo erano, e se vogliamo mantenere un minimo di rigore politico questo particolare non andava trascurato.
Riguardo al liberalismo italiano andrebbe spiegato che, è fondamentalmente Hegeliano, Crociano (monarchico), perciò anch'esso storicamente diverso dal liberalismo americano.
QUI SONO COSTRETTO A DARTI UN "6 - - " CHE TI ABBASSERA' IRRIMEDIABILMENTE LA MEDIA! ...E STAI ATTENTO ARI6 AI VOTI IN CONDOTTA PERCHE' LO SAI GIA' CON ME RISCHI GROSSO! :D
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In estrema sintesi, io credo che il contatto sia possibile, ma estremamente difficile: non tanto per l'antitesi tra liberisti e anarchici, quanto a causa delle teorie economiche alla base del mondo conservatore, che sono ancora quelle sputtanatissime della scuola neoclassica. Per realizzare delle policies autenticamente liberali, e dunque col pieno appoggio dei libertari, servirebbe invece una maggior conoscenza e applicazione dei princìpi austrici: meno Friedman e più Mises
ARI6, scherzi a parte, la tua convinzione (tipicamente liberista) che si possa ridurre tutto a una questione economica è una semplificazione troppo grossolana.
Onestamente ho seri dubbi che lo stesso Mises si sia mai dichiarato anarchico ovvero libertario...
La stessa economia, affinchè sia libera, ovvero sussista un libero mercato (ad esempio), deve per forza partire da una fondamentale condizione di libertà di partenza (che io chiamo di Sovranità dell'individuo), senza la quale qualsiasi teoria liberista sarebbe solo al servizio di qualche altro potere sovrano fuori dall'individuo.