Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    Non sono d'esempio in nulla
    Data Registrazione
    25 May 2003
    Località
    Firenze
    Messaggi
    8,664
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Roncalli filogiudeo e filantropo

    Pio XII a Roncalli: non restituite i bimbi ebrei
    Ma il futuro Giovanni XXIII disattese gli ordini giunti da Roma e favorì il ritorno a casa dei minori accolti nei conventi francesi.

    Chi augurerà buon anno a Charles de Gaulle il 1° gennaio 1945? Questa domanda, apparentemente sciocca, angoscia Pio XII nel dicembre 1944 e segna uno snodo importante per la politica vaticana di allora e dei decenni successivi. Nella Parigi liberata di quei mesi si va infatti ricostituendo il rituale civile, a partire dagli auguri che il corpo diplomatico porge al capo di Stato. Per tradizione tali voti augurali venivano letti dal nunzio, decano del corpo diplomatico in Francia. Ma per il Capodanno del 1945 il nunzio ancora non c’è. De Gaulle ha fatto cacciare monsignor Valeri, disponibile al dialogo col regime collaborazionista di Vichy. Nominare un nunzio vuol dire riconoscere il diritto di de Gaulle a epurare la Chiesa; ma non nominarlo significa cedere all’anziano ambasciatore dell’Urss il diritto di pronunciare il discorso dell’Eliseo - e per Pio XII questo sarebbe un immeritato regalo a Stalin. La questione non è protocollare.

    La cartina d’Europa del Capodanno 1945 racconta di destini imminenti e fatali. Per ciascun Paese è vicina la vittoria, la vendetta, la catastrofe, la libertà, la rinascita, la divisione. E il Vaticano deve riposizionare se stesso, dopo che alcuni capisaldi prima scontati (l’indulgenza verso il confessionalismo autoritario, l’anticomunismo ideologico, il pregiudizio antisemita, la diffidenza per la democrazia liberale) si sono rivelati radici della tragedia bellica. Ma la Chiesa può accettare una politica che adotti la democrazia nella sfida al comunismo e la rottura col nazifascismo come principio da cui essa stessa non è esentata? E a rovescio: può la Chiesa rinunciare a vivere il futuro dell’Europa per limitarsi al rimpianto d’un passato inglorioso? Questo è il groviglio in cui sono impigliati gli auguri a de Gaulle del Capodanno 1945.
    Pio XII taglia quel nodo con una mossa personale e audace. Piglia da Istanbul, ultima retrovia della politica estera pontificia, un diplomatico di basso rango e, contro il parere di molti suoi collaboratori, lo manda a Parigi.

    Monsignor Angelo G. Roncalli, un bergamasco fino a quel momento sconosciuto ai più, ma non agli ebrei che aveva aiutato a fuggire verso la Palestina, sale così al primo posto della diplomazia vaticana. Il suo compito è arduo: il ministro degli Esteri Georges Bidault, proprio perché cattolico, è il più intransigente nel pretendere la testa di molti vescovi accusati di collaborazionismo; il ricomporsi politico della nazione coincide con una rinascita impetuosa della ricerca teologica che Roma guarda male; e mille questioni - dal processo di Norimberga alla nascita dell’Unesco, dalla conferenza di pace alla nomina di nuovi vescovi - bussano alla sua porta. Che Roncalli se la cavi con buon successo era già noto. Ma ora possiamo capire molti dettagli inediti, perché con il volume Anni di Francia. Agende del nunzio Roncalli 1945-1948 , Étienne Fouilloux, uno dei massimi storici francesi, pubblica le fitte note quotidiane di quel periodo.

    Esse svelano poco dell’uomo Roncalli (che con un filo di ironia trema dei successi del Pci a Sotto il Monte, suo paese natale), ma dicono molto dei dilemmi che attraversano la politica vaticana. Il cattolicesimo francese, infatti, è stato su tutti i fronti: ha collaborato e ha resistito; chiede un ricambio e offre copertura; pensa vie nuove teologico-politiche e sporge le denunzie al Sant’Uffizio. Roncalli si muove fra questi scogli con studiata lentezza, che i testi inediti documentano ora per ora. È un nunzio fedele alla politica di Pio XII, ma ha una sua sensibilità e una sua storia. È così per la Shoah. Roncalli, appoggio sicuro negli anni d’Istanbul per il rabbinato e per l’Agenzia ebraica, trova a Parigi un ambiente attento e attivo: nella capitale francese Jules Isaac sta promuovendo la rete di intellettuali che redigerà i «punti di Seelisberg», coi quali si chiedeva alla Chiesa di ripudiare ogni variante dell’antisemitismo; da Parigi passa il gran rabbino di Palestina Herzog, per cercare di ottenere che vengano restituiti alle organizzazioni ebraiche i bambini salvatisi nelle case e nei conventi cattolici.

    Roncalli, racconta l’ Agenda , riceve il rabbino Herzog nel 1946 come un amico e, con una lettera del 19 luglio, lo autorizza «ad utilizzare della sua autorità presso le istituzioni interessate, di modo che ogni volta che gli fosse stato segnalato, questi bambini potessero ritornare al loro ambiente d’origine». Tuttavia (come rivela uno straordinario documento, parte dell’apparato del secondo tomo delle Agende di Francia , che i lettori del Corriere possono leggere in anteprima) al nunzio arrivano nello stesso 1946 istruzioni elaborate dal Sant’Uffizio e approvate da Pio XII. Al nunzio Roncalli, la cui fraternità con gli ebrei in transito dalla Turchia non era passata inosservata, si trasmettono ordini agghiaccianti: non deve dare risposte scritte alle autorità ebraiche e precisare che «la Chiesa» valuterà caso per caso; i bambini battezzati possono essere «dati» solo a istituzioni che ne garantiscano l’educazione cristiana; i bambini che «non hanno più i genitori» (proprio così!) non vanno restituiti e i genitori eventualmente sopravvissuti potranno riaverli solo nel caso che non siano stati battezzati...
    Alcune delle vicende su cui queste disposizioni cadono si risolveranno felicemente, ma non tutte.

    Di casi di sottrazione dei bambini ebrei - repliche del caso Mortara dei tempi di Pio IX nella Francia del dopoguerra - non c’è per ora un censimento, se non nella memoria ferita delle vittime di questa tragedia umana e spirituale. Nemmeno Roncalli ne annota in dettaglio gli sviluppi, abile com’è nel filtrare tutto in uno stile ecclesiastico apparentemente impassibile. Ma è difficile credere che questi episodi non siano alla base della sua risposta positiva a Jules Isaac, che nel 1960 gli chiede di aprire una riflessione sui punti di Seelisberg: quando nel 1955 Isaac li aveva portati a Pio XII, il Papa gli aveva detto «li appoggi su quel tavolo», quasi a marcare un abisso fisico fra due umanità; quando nel 1960 li porterà a Giovanni XXIII, questi li accoglierà e farà iscrivere il ripudio degli antisemitismi nell’agenda del Concilio Vaticano II.

    Decisione capitale, perché diceva a tutti che la Chiesa non vive immacolata negli orrori della storia, ma ne è parte, nel bene e nel male; diceva che nell’Europa senza più innocenza del secondo Novecento il futuro non vive di mitologie del sé, ma di una memoria umile e sincera, radice d’indispensabile cambiamento, anima della speranza nel tempo.

    Alberto Melloni

    dal sito: www.corriere.it

    -----------------------

    Questo articolo esplica a grandi linee (ma inevitabilmente in maniera superficiale...)quello che i cattolici integrali sostengano: dal Concilio VaticanoII nasce un'altra chiesa che non può essere più quella cattolica di Cristo, perché contraddice il Magistero prima del CVII.

  2. #2
    Non sono d'esempio in nulla
    Data Registrazione
    25 May 2003
    Località
    Firenze
    Messaggi
    8,664
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    Il Papa PioXII insieme al filantropo filogiudeo Roncalli, ovvero: il Cattolicesimo, la religione di Cristo e il filantropismo/umanesimo, la "religione" dei massoni.

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Cermenate (CO)
    Messaggi
    23,560
     Likes dati
    136
     Like avuti
    264
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


  4. #4
    Cattolico Resiliente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
    Messaggi
    6,174
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by guelfo nero

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Roncalli: il nemico della Tradizione Cattolica-L'amico dei giudei deicidi

    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Cermenate (CO)
    Messaggi
    23,560
     Likes dati
    136
     Like avuti
    264
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho unificato i thread di Sursum e di Der.

    Guelfo nero

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Jul 2002
    Messaggi
    582
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Question

    Leggendo questo thread mi vieni spontanea una domanda a cui vorrei mi rispondeste... ovvero: in base alla Tesi di Cassicium, Roncalli fu "papa" formalmente (formaliter), oppure solo materialmente ? O una via mezzo ? E' da parecchio tempo che rifletto su questo problema.

    Un saluto

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Cermenate (CO)
    Messaggi
    23,560
     Likes dati
    136
     Like avuti
    264
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Caro Landser,

    CI SONO TRE DATE DA CUI FAR PARTIRE LA SEDE VACANTE (OVVERO LA SEDE MATERIALMENTE OCCUPATA MA FORMALMENTE VACANTE) DI CUI LA PRIMA è MORALMENTE ED ECCLESIALMENTE VINCOLANTE PER I CATTOLICI.

    8 DICEMBRE 1965: PAOLO VI (ALIAS GIOVAN BATTISTA MONTINI) "PROMULGA" I DOCUMENTI DEL "VATICANO II": PER LE ERESIE CONTENUTE IN "DIGNITATIS HUMANAE", IN "LUMEN GENTIUM" E PER I MOLTI GRAVI ERRORI DOTTRINALI"IN "GAUDIUM ET SPES", IN "NOSTRA AETATE" E IN ALCUNE ALTRE COSTITUZIONI E DOCUMENTI, è TEOLOGICAMENTE CERTO CHE PAOLO VI NON GODEVA DELL'AUTORITà PONTIFICIA, QUINDI DELL'INFALLIBILITà PONTIFICIA.
    NON ERA QUINDI PROPRIAMENTE IL PAPA.
    AFFERMARE CHE PAOLO VI GODESSE DELL'AUTORITà PONTIFICIA, SIGNIFICA DIRE CHE LA CHIESA è CADUTA IN CONTRADDIZIONE ED IN ERRORE, CIOè CHE LA CHIESA CATTOLICA NON è PIù CATTOLICA E CHE QUINDI ESISTE PIù.
    VORREBBE DIRE CHE LE PROMESSE DI INDEFETTIBILITà DEL SUO DIVIN FONDATORE SONO STATE VANE E MENZOGNERE (ABSIT!!!) ED QUINDI IN ULTIMO NEGARE LA STESSA DIVINITà DI CRISTO E LA SUA RESURREZIONE.
    QUESTA DATA, PER QUELLO CHE SIGNIFICA, è SOTTO OGNI ASPETTO VINCOLANTE PER UN CATTOLICO CHE OGGI VOGLIA DIRSI TALE E COMPORTARSI DI CONSEGUENZA.
    LA TESI DI CASSICIACUM, PER AMMISSIONE DEL SUO FORMULATORE, SI OCCUPA SOLO DI QUESTO MINIMUM NECESSARIUM.

    21 GIUGNO 1963: ELEZIONE DI PAOLO VI (G.B. MONTINI) è ALTAMENTE PROBABILE CHE MONTINI, SIA PER "MENS" CHE PER INDOLE, NON AVESSE INTENZIONE OGGETTIVA DI PROCURARE IL BENE DELLA CHIESA CATTOLICA. MASSONE? MARRANO? NEO-MODERNISTA? MOLTE SE NE SONO DETTE E PARECCHIE ERANO BENE FONDATE.
    NELL'OTTICA DI UN ORTO-TEOLOGIA DEL PAPATO, NESSUN PAPA ELETTO CHE FACCIA UN VERO ATTO DI ACCETTAZIONE, PUò CADERE IN ERESIA (Nè COME PRIVATO DOTTORE, Nè TANTOMENO COME PAPA). O NON SI è PAPI MAI O LO SI è SEMPRE (SALVO MORTE, LEGITTIMA RINUNCIA, INSANIA ASSOLUTA).
    GLI ESEMPI SCOLASTICI DI GRANDI TEOLOGI DEL PASSATO SUL "PAPA ERETICO" ERANO SOLO IPOTESI DI SCUOLA CHE HANNO OGGI SOLO VALORE DOCUMENTARIO, SOPRATUTTO DOPO IL CONCILIO VATICANO DEL 1870.
    GLI ESEMPI DI "ERESIA" DI PAPI DEL PASSATO CEDONO DI FRONTE AD UNA SEVERA CRITICA STORICA: PAPA LIBERIO, ONORIO, GIOVANNI XXII, SONO STATI PROGRESSIVAMENTE PURGATI DA FALSE ACCUSE E DA RICOSTRUZIONI TENDENZIOSE.
    è QUINDI ALTAMENTE PROBABILE (SENTENTIA PROBABILIOR) CHE PAOLO VI, FIN DAL PRIMO ISTANTE DEL SUO "PAPATO", NON ABBIA RICEVUTO DA DIO LA FORMA DEL PAPATO, PER UN OSTACOLO ONTOLOGICO E MORALE PRESENTE NEL SUO ANIMO.

    28 OTTOBRE 1958: ELEZIONE DI GIOVANNI XXIII (ANGELO GIUSEPPE RONCALLI). QUI LA QUESTIONE è DAVVERO APERTA. SE NE DISCUTE ACCANITAMENTE. GIOVANNI XXIII PREPARò, IMPOSTò, VOLLE IL CONCILIO, QUALE ERANO I SUOI INTENDIMENTI? QUALI I SUOI SCOPI?
    MODERNISTA DA SEMPRE, PROBABILMENTE MASSONE, SOTTO IL VELAME DI UNA CERTA PIETà POPOLARE E DI UN CERTO ATTACCAMENTO ALLE TRADIZIONE, SI NASCONDEVA PROBABILMENTE UNA PERSONALITà DECISA E PRONTA A TUTTO PER REALIZZARE UN PROGETTO CERTAMENTE ESTRANEO AD UN CATTOLICESIMO RETTAMENTE INTESO E COMUNQUE ELABORATO ALTROVE.
    MOLTI DEI SUOI ATTI, ALCUNI DEI SUOI DISCORSI, LA STESSA "PACEM IN TERRIS" CHE DOVREBBE ESSERE MAGISTERO ORDINARIO INFALLIBILE O COME MINIMO AUTENTICO DI QUEL "PAPA" SCONCERTANO E FANNO RIFLETTERE.
    QUALUNQUE CONCLUSIONE PERò NON PUò PRETENDERE, IN SENSO ASSOLUTO, DI ESSERE VINCOLANTE PER UN CATTOLICO (COME LO è INVECE QUELLA DELL'8 DICEMBRE 1965)
    IO STESSO PROPENDO, COME MIA PERSONALE OPINIONE E COME MOLTI ALTRI TRA NOI LAICI E SACERDOTI, PER IL 1958.
    SPETTERà POI ALLA SANTA SEDE FARE CHIAREZZA SULLA NATURA DI GIOVANNI XXIII, MAGARI CON UN PROCESSO CANONICO. (SCONTATO QUELLO A CARICO DI PAOLO VI E, REBUS SIC STANTIBUS, QUELLO A CARICO DI GIOVANNI PAOLO II )

    MI SCUSO SE HO UN PO' ALLARGATO IL TEMA: HO COLTO L'OCCASIONE PER PARLARNE NEL FORUM.
    SE VUOI APPROFONDIRE QUALCHE ALTRO ASPETTO, NON TI FAR PROBLEMI.

    BUON ANNO

    con amicizia

    Guelfo Nero

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Jul 2002
    Messaggi
    582
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by guelfo nero
    Caro Landser,

    CI SONO TRE DATE DA CUI FAR PARTIRE LA SEDE VACANTE (OVVERO LA SEDE MATERIALMENTE OCCUPATA MA FORMALMENTE VACANTE) DI CUI LA PRIMA è MORALMENTE ED ECCLESIALMENTE VINCOLANTE PER I CATTOLICI.

    8 DICEMBRE 1965: PAOLO VI (ALIAS GIOVAN BATTISTA MONTINI) "PROMULGA" I DOCUMENTI DEL "VATICANO II": PER LE ERESIE CONTENUTE IN "DIGNITATIS HUMANAE", IN "LUMEN GENTIUM" E PER I MOLTI GRAVI ERRORI DOTTRINALI"IN "GAUDIUM ET SPES", IN "NOSTRA AETATE" E IN ALCUNE ALTRE COSTITUZIONI E DOCUMENTI, è TEOLOGICAMENTE CERTO CHE PAOLO VI NON GODEVA DELL'AUTORITà PONTIFICIA, QUINDI DELL'INFALLIBILITà PONTIFICIA.
    NON ERA QUINDI PROPRIAMENTE IL PAPA.
    AFFERMARE CHE PAOLO VI GODESSE DELL'AUTORITà PONTIFICIA, SIGNIFICA DIRE CHE LA CHIESA è CADUTA IN CONTRADDIZIONE ED IN ERRORE, CIOè CHE LA CHIESA CATTOLICA NON è PIù CATTOLICA E CHE QUINDI ESISTE PIù.
    VORREBBE DIRE CHE LE PROMESSE DI INDEFETTIBILITà DEL SUO DIVIN FONDATORE SONO STATE VANE E MENZOGNERE (ABSIT!!!) ED QUINDI IN ULTIMO NEGARE LA STESSA DIVINITà DI CRISTO E LA SUA RESURREZIONE.
    QUESTA DATA, PER QUELLO CHE SIGNIFICA, è SOTTO OGNI ASPETTO VINCOLANTE PER UN CATTOLICO CHE OGGI VOGLIA DIRSI TALE E COMPORTARSI DI CONSEGUENZA.
    LA TESI DI CASSICIACUM, PER AMMISSIONE DEL SUO FORMULATORE, SI OCCUPA SOLO DI QUESTO MINIMUM NECESSARIUM.

    21 GIUGNO 1963: ELEZIONE DI PAOLO VI (G.B. MONTINI) è ALTAMENTE PROBABILE CHE MONTINI, SIA PER "MENS" CHE PER INDOLE, NON AVESSE INTENZIONE OGGETTIVA DI PROCURARE IL BENE DELLA CHIESA CATTOLICA. MASSONE? MARRANO? NEO-MODERNISTA? MOLTE SE NE SONO DETTE E PARECCHIE ERANO BENE FONDATE.
    NELL'OTTICA DI UN ORTO-TEOLOGIA DEL PAPATO, NESSUN PAPA ELETTO CHE FACCIA UN VERO ATTO DI ACCETTAZIONE, PUò CADERE IN ERESIA (Nè COME PRIVATO DOTTORE, Nè TANTOMENO COME PAPA). O NON SI è PAPI MAI O LO SI è SEMPRE (SALVO MORTE, LEGITTIMA RINUNCIA, INSANIA ASSOLUTA).
    GLI ESEMPI SCOLASTICI DI GRANDI TEOLOGI DEL PASSATO SUL "PAPA ERETICO" ERANO SOLO IPOTESI DI SCUOLA CHE HANNO OGGI SOLO VALORE DOCUMENTARIO, SOPRATUTTO DOPO IL CONCILIO VATICANO DEL 1870.
    GLI ESEMPI DI "ERESIA" DI PAPI DEL PASSATO CEDONO DI FRONTE AD UNA SEVERA CRITICA STORICA: PAPA LIBERIO, ONORIO, GIOVANNI XXII, SONO STATI PROGRESSIVAMENTE PURGATI DA FALSE ACCUSE E DA RICOSTRUZIONI TENDENZIOSE.
    è QUINDI ALTAMENTE PROBABILE (SENTENTIA PROBABILIOR) CHE PAOLO VI, FIN DAL PRIMO ISTANTE DEL SUO "PAPATO", NON ABBIA RICEVUTO DA DIO LA FORMA DEL PAPATO, PER UN OSTACOLO ONTOLOGICO E MORALE PRESENTE NEL SUO ANIMO.

    28 OTTOBRE 1958: ELEZIONE DI GIOVANNI XXIII (ANGELO GIUSEPPE RONCALLI). QUI LA QUESTIONE è DAVVERO APERTA. SE NE DISCUTE ACCANITAMENTE. GIOVANNI XXIII PREPARò, IMPOSTò, VOLLE IL CONCILIO, QUALE ERANO I SUOI INTENDIMENTI? QUALI I SUOI SCOPI?
    MODERNISTA DA SEMPRE, PROBABILMENTE MASSONE, SOTTO IL VELAME DI UNA CERTA PIETà POPOLARE E DI UN CERTO ATTACCAMENTO ALLE TRADIZIONE, SI NASCONDEVA PROBABILMENTE UNA PERSONALITà DECISA E PRONTA A TUTTO PER REALIZZARE UN PROGETTO CERTAMENTE ESTRANEO AD UN CATTOLICESIMO RETTAMENTE INTESO E COMUNQUE ELABORATO ALTROVE.
    MOLTI DEI SUOI ATTI, ALCUNI DEI SUOI DISCORSI, LA STESSA "PACEM IN TERRIS" CHE DOVREBBE ESSERE MAGISTERO ORDINARIO INFALLIBILE O COME MINIMO AUTENTICO DI QUEL "PAPA" SCONCERTANO E FANNO RIFLETTERE.
    QUALUNQUE CONCLUSIONE PERò NON PUò PRETENDERE, IN SENSO ASSOLUTO, DI ESSERE VINCOLANTE PER UN CATTOLICO (COME LO è INVECE QUELLA DELL'8 DICEMBRE 1965)
    IO STESSO PROPENDO, COME MIA PERSONALE OPINIONE E COME MOLTI ALTRI TRA NOI LAICI E SACERDOTI, PER IL 1958.
    SPETTERà POI ALLA SANTA SEDE FARE CHIAREZZA SULLA NATURA DI GIOVANNI XXIII, MAGARI CON UN PROCESSO CANONICO. (SCONTATO QUELLO A CARICO DI PAOLO VI E, REBUS SIC STANTIBUS, QUELLO A CARICO DI GIOVANNI PAOLO II )

    MI SCUSO SE HO UN PO' ALLARGATO IL TEMA: HO COLTO L'OCCASIONE PER PARLARNE NEL FORUM.
    SE VUOI APPROFONDIRE QUALCHE ALTRO ASPETTO, NON TI FAR PROBLEMI.

    BUON ANNO

    con amicizia

    Guelfo Nero
    Caro Guelfo ti ringrazio per la dotta ed esauriente risposta.
    Io ovviamente mi auguro il trionfo della linea anti-roncalliana.

    Un grande saluto e auguri di buon anno!
    Landser

  10. #10
    scemo del villaggio
    Data Registrazione
    01 Jul 2002
    Località
    Villafranca Padovana
    Messaggi
    2,222
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Pacelli fu coerente

    PACELLI FU COERENTE: OGNI BATTEZZATO è FIGLIO DELLA CHIESA



    di Vittorio Messori

    dal "Corriere della Sera" di mercoledì 29 novembre 2004

    «Straordinario documento», «ordini agghiaccianti», addirittura un «proprio così!». Sorprende un poco che uno studioso come Alberto Melloni, tra l' altro ottimo conoscitore di cose cattoliche, sembri abbandonare la sobrietà dello storico per adottare un linguaggio ad effetto. E, questo, dando notizia delle istruzioni della Santa Sede al nunzio in Francia, Angelo Roncalli, per affrontare il problema dei bambini ebrei affidati «alle istituzioni e alle famiglie cattoliche». Innanzitutto non andrebbe dimenticato che la semplice esistenza di un simile problema testimonia di un merito ecclesiale tra i più alti. Nei ringraziamenti commossi che sommersero Pio XII al termine della guerra e che provenivano da tutte le istituzioni e le comunità ebraiche, si faceva cenno alla generosità con cui la Chiesa accolse e nascose gli ebrei braccati e in particolare i bambini. Per citare un solo caso italiano, l' arcivescovo di Torino, cardinale Maurilio Fossati (decorato nel 1945 con una medaglia d' oro dal rabbino capo della città, assieme al segretario, monsignor Barale, che era stato arrestato dai tedeschi), si adoperò perché le suore salesiane organizzassero a Valdocco un vero e proprio asilo nido clandestino per i piccoli israeliti. Se, dunque, alla fine della guerra, la Chiesa dovette confrontarsi con un problema - che coinvolse tra l' altro non alcuni, ma molti, moltissimi ebrei - è perché, davanti al dramma, non rimase spettatrice, ma intervenne tanto attivamente quanto prudentemente, come le circostanze esigevano. Per venire ora al documento «straordinario»: precisato che una valutazione storicamente oggettiva sarà possibile solo a pubblicazione avvenuta delle Agende roncalliane, va osservato che la disposizione del Sant' Uffizio è del 20 ottobre del 1946. Da oltre due anni la Francia era stata liberata, la guerra era terminata da diciassette mesi ed è dunque ovvio presumere che, in tutto quel tempo, la maggioranza dei casi avesse trovato soluzione. Recuperare un bambino che si è dovuto nascondere è forse cosa da differire nel tempo o non prevale su ogni altra urgenza? Poiché non si ha notizia di difficoltà insorte tra Chiesa (e non solo di Francia, ma di tutta l' Europa già occupata) e comunità ebraiche, è giustificato pensare che tutto si sia risolto nella pace e nel buon senso. Sembra, dunque, che il documento dell' autunno del 1946 riguardi casi residuali, di particolare complessità. Ma, anche qui, Melloni stesso ammette che il nunzio Roncalli, pur così sensibile su questi temi, non ha lasciato nelle sue agende alcuna annotazione su problemi insorti. Non si dimentichi che il suo soggiorno a Parigi durerà ancora più di sei anni. Eppure, nessuna crisi, nessuna protesta, nessun intervento politico o diplomatico: dunque il documento «agghiacciante» non sembra avere provocato effetti constatabili, se stiamo almeno a quanto registrato dalla Nunziatura del pur vigilantissimo futuro Giovanni XXIII. Per scendere ai particolari delle disposizioni del Sant' Uffizio: ogni storico sa che tra i luoghi comuni di ogni governo (soprattutto in tempi turbolenti come quel dopoguerra francese) c' è la consegna ai propri ambasciatori di parlare, ma, per quanto possibile, di scrivere poco. Sospettare, dunque, atmosfere oscure e inconfessabili dietro quell' «oralmente» raccomandato dal Vaticano sarebbe da dilettante che ha poca dimestichezza con archivi diplomatici. Poiché lo spazio non lo consente, siamo costretti a trascurare altri punti del documento (il quarto, soprattutto) e a concentrarci sul vero centro delle disposizioni vaticane, quello che non a caso ha ispirato il titolo del giornale: «I piccoli giudei, se battezzati, devono ricevere un' educazione cristiana». Qui sta lo scandalo che, tra l' altro, mise a rumore l' Europa quando, nel 1858, Pio IX, ancora Papa-re, tolse alla famiglia Edgardo Mortara, piccolo ebreo bolognese, perché fosse allevato in un collegio cattolico, almeno sino alla maggiore età: dopo i 18 anni avrebbe potuto scegliere. In quel caso, scelse il sacerdozio (assumendo il nome «Pio» per riconoscenza verso il Papa) e morì, novantenne, in odore di santità, lasciando un diario, sinora inedito, che la Mondadori pubblicherà la prossima primavera e che sorprenderà molti. Qui è possibile solo tentare di far comprendere alcune delle ragioni che, in simili casi, rendono «prigioniera» la Chiesa. Questa, conformemente al pensiero dei Padri, proibisce da sempre che i figli minorenni di ebrei siano battezzati senza il consenso dei genitori. Ma se, per una qualunque ragione, il battesimo è validamente amministrato, questo rende «cristiani» ex opere operato, imprime il carattere indelebile di figlio della Chiesa. La quale, sentendosi Madre, non ha mai consentito né mai consentirà di abbandonare chi - nel mistero della fede - con il sacramento è entrato per tutta l' eternità nella sua famiglia. Ci rendiamo ben conto che, per comprendere un simile atteggiamento, occorre porsi in una prospettiva di fede. Al di fuori di essa, disposizioni come quelle di Pio IX e di Pio XII, in linea con la millenaria Tradizione, possono apparire (perché nasconderlo?) disumane. Se ne sono resi conto i Papi stessi, che - custodi e non padroni della Rivelazione - hanno fatto vivere, ma hanno vissuto essi stessi, autentici drammi. Ma non in nome di un arido legalismo, bensì in una dimensione misterica, pur umanamente dura, che solo la credenza nel Vangelo può rendere accettabile. Diverso il discorso sugli autori di quei battesimi. Se hanno agito su infanti senza che i genitori fossero consenzienti, hanno peccato gravemente, sono andati contro il diritto canonico e le disposizioni secolari della Chiesa. Si può comunque escludere sin da ora che i battesimi francesi (se davvero ce ne furono di illeciti) siano stati impartiti su ordine o anche solo con la connivenza delle autorità ecclesiastiche.

    messori@numerica.it



    Le direttive dell' ottobre 1946. La decisione del Sant' Uffizio, approvata da Pio XII, sui bambini ebrei accolti da istituzioni e famiglie cattoliche in Francia durante l' occupazione nazista, porta la data del 20 ottobre 1946 ed è stata rinvenuta negli Archivi della Chiesa di Francia. La direttiva raccomanda di non rispondere per iscritto alle comunità israelitiche che chiedono la restituzione dei minori e suggerisce di prendere tempo per esaminare ogni richiesta caso per caso Nel merito, si specifica innanzitutto che i bambini ebrei battezzati «non potranno essere affidati a istituzioni che non ne sappiano assicurare l' educazione cristiana». Quanto ai non battezzati, si sconsiglia di sottrarre gli orfani alla custodia della Chiesa per affidarli a «persone che non hanno alcun diritto su di loro». Si ammette solo la restituzione dei bambini reclamati dai loro genitori, purché i piccoli «non abbiano ricevuto il battesimo». Il documento sarà incluso nel secondo tomo del quinto volume dell' edizione nazionale dei diari spirituali, dei quaderni e delle agende di lavoro di Papa Giovanni XXIII, in corso di pubblicazione da parte dell' Istituto per le scienze religiose di Bologna (www.fscire.it) Il quinto volume dell' opera, curato da Étienne Fouilloux, raccoglie le agende private tenute da Angelo Roncalli quando si trovava in Francia come nunzio apostolico. Il primo tomo, appena uscito, riguarda gli anni dal 1945 al 1948. Il secondo, che vedrà la luce tra circa un anno, concerne il periodo 1949-53 e conterrà il documento anticipato dal Corriere, scoperto troppo tardi per poter essere pubblicato nel primo.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il coglione norvegese era un massone filogiudeo
    Di Teofilo74 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 27-07-11, 13:46
  2. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 09-07-09, 09:26
  3. Pio XII a Roncalli: non restituite i bimbi ebrei
    Di benfy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 112
    Ultimo Messaggio: 12-01-05, 01:21
  4. Per il filantropo rosso CCIAPPAS
    Di Qoelèt nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 17-08-02, 19:12
  5. Papa Roncalli
    Di caracalla nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 23-04-02, 12:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito