Buon anno a tutti. Scriverò ancora entro sera poi fino al 6 non mi leggerete più (vado qualche gg in montagna).
Dunque, vorrei chiarire la mia proposta. Non si tratta di creare un partito liberale dove, credetemi, personalmente non starei: troppe cose mi dividono in politica economica. La mia proposta riguardava il metodo e non il contenuto.
Proponevo una sorta di reciproco scambio di opinioni (se il termine consulta non vi piace chiamatelo come vi pare, che ne dite di Luigi?). Comunque si tratta di uno strumenti di coordinamento tra coloro che si riconoscono nella democrazia liberale come mezzo di risoluzione delle controversie.
Toricamente dovremmo starci quasi tutti, ma non credo sarà possibile... l'unica difficoltà è data dal quadro politico nazionale perché non tutti quelli che si richiamano alla democrazia liberale sono altrettanto pronti a condannare questo governo che io profondamente disistimo. Ne ho avuto una prova ieri sera nel post sull'aggressione a berlusconi... io stesso che predico moderazione mi sono lasciato andare a commenti più spinti del dovuto... che ci volete fare? Alcuni pollisti mi ispirano.
Ripeto, questo è un GROSSO ostacolo.
Tuttavia, in un forum dove mi pare ci sia una parte dell'estrema sinistra su posizioni staliniste, un fascismo che ha vinto le elezioni e un'area di pollismo varia che adesso rivendica anche purezza (di che??) trovo ragionevole che chi si riconosce nei seguenti aspetti possa trovare momenti di incontro:
1. difesa dello strumento del dialogo come strumento di lotta politica (scontri anche forti ma basati sul dialogo)
2. difesa della democrazia come massimo sistema politico finora espresso dall'uomo
3. lotta e condanna delle dittature e di chi limita diritti civili, politici e sociali da qualsiasi parte provengano nel passato e nel presente (il cile di pinochet, come la cuba di castro, la corea del nord, come la germania di hitler, l'urss di stalin come la cambogia di pol pot...)
4. difesa della laicità dello stato contro fondamentalimi politici, religiosi e di altra natura
5. difesa della tolleranza e delle minoranze di genere, sessuali, razziali, ecc....
6. approccio non ideologico alla politica economica: non è affatto vero che le privatizzioni siano sempre un bene o un male, va valutato (poi, ecco la differenza, ci sono servizi come scuola, sanità che devono rimanere, secondo me, in mano pubblica in condizioni di monopolio)
7. difesa della giustizia sociale e della libertà
VIVA LA DEMOCRAZIA




). Comunque si tratta di uno strumenti di coordinamento tra coloro che si riconoscono nella democrazia liberale come mezzo di risoluzione delle controversie.
