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Politica - Centro sinistra - Mentre fa registrare nuove adesioni illustri, L’Udeur rinuncia al candidato per la presidenza della provincia di Caserta
Mastella-Gad, prove tecniche di accordo
I parlamentali del Campanile smentiscono, ma si va verso la ricomposizione. Anche in Campania
di Gualfardo Montanari
L’Udeur di nuovo nella Grande Alleanza Democratica? Sì, no, non ancora. Dopo lo “strappo” della scorsa settimana con la coalizione del centrosinistra e l’annuncio di voler correre da solo alle prossime elezioni regionali, ieri sul quotidiano La Repubblica è comparsa la notizia del ritrovato accordo tra il Campanile e il centrosinistra.
Nessuna presidenza di Regione - come invece era stato richiesto in un primo momento dal Campanile - ma diverse vicepresidenze, presidenze di consiglio e un numero di seggi “sicuri” in vista delle prossime elezioni politiche al fine di poter costituire gruppi parlamentari autonomi alla Camera e al Senato: questi sarebbero, secondo le indiscrezioni, i termini dell’accordo.
Pace fatta, quindi, tra Mastella e la Gad? «In realtà - chiariscono Mauro Fabris e Nuccio Cusumano, capigruppo del Campanile, rispettivamente al Senato e alla Camera - l’ottimismo di maniera di queste ore, è del tutto ingiustificato. Le posizioni sono ancora molto distanti per cui siamo ancora lontani dal raggiungimento di un’intesa con la Gad». I parlamentari dell’Udeur, in un comunicato diffuso ieri, spiegano che «i motivi che ci hanno portato fuori dall’Alleanza infatti sono esclusivamente politici e nessuno immagini di poterli risolvere con qualche quota gestionale. Parlare e discutere non significa che siano state già trovate le soluzioni giuste. Agli ottimisti di comodo ribadiamo che per noi prioritari restano il ruolo e l’agibilità del centro». Dall’Udeur cercano, quindi, di raffreddare gli entusiasmi dei diversi leader del centrosinistra, che nel frattempo hanno salutato positivamente la notizia del ritrovato accordo. «Io penso che tutte le forze debbano essere in qualche misura presenti e riconosciute nella loro cittadinanza politica, quale che sia il grado di contrasto politico e programmatico», ha detto Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione Comunista. Anche il presidente di Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, concorda sulla necessità di un recupero dell’Udeur all’interno della Gad. In quest’ottica, «attacchi e anticipazioni - fa notare il leader dei Verdi - non aiutano certo a definire l’accordo con Mastella che deve realizzarsi a partire da un pieno riconoscimento politico». Non condivide, invece, la stesso entusiasmo, Antonio Di Pietro. Il presidente dell’Italia dei Valori invita l’Udeur a smetterla con «le rivendicazioni di posti e poltrone» perché «se tutti noi partiti minori - dice Di Pietro - facessimo come loro, invece di unire la coalizione finiremmo per sfasciarla». Al di là delle dichiarazioni contrastanti e dei distinguo, è tuttavia evidente che la Gad e Mastella si sono avviati sul cammino della riconciliazione. Questa, vista la contemporanea assenza del leader di Ceppaloni (attualmente in vacanza), prevedibilmente avrà tempi piuttosto lunghi anche se, in termini di accordi, dovrebbe essere raggiunta attraverso i contenuti anticipati negli ultimi giorni.
Per quanto riguarda la Campania, in vista delle prossime elezioni regionali, gli accordi rimarrebbero sostanzialmente immutati. Nel prossimo Consiglio regionale, al partito di Mastella dovrebbe essere riconosciuta la carica di Presidente dell’assise (con Bruno Casamassa ancora in pole position per la nomina). In Giunta, all’Udeur spetterebbe un assessorato di rilievo (all’Ambiente?) e una quota importante nel listino.
Il Campanile, che ha rinunciato alla candidatura per la presidenza della Provincia di Caserta (dove si vota in contemporanea con le regionali) a favore della Margherita, in queste settimane ha anche avviato una campagna di nuove adesioni “illustri”. Dopo il passaggio da Forza Italia del senatore Salvatore Lauro, al Campanile potrebbe aderire anche Francesco Maselli, irpino, ex presidente della Margherita, da sempre vicino a De Mita. Maselli potrebbe essere uno dei quattro candidati del Campanile in vista delle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Avellino, dove un rappresentante dell’Udeur dovrebbe essere candidato alle prossime politiche nel collegio cittadino al posto di Alberta De Simone, nel frattempo eletta presidente della Provincia irpina. Al di là degli accordi elettorali, è tuttavia chiaro che lo strappo tra l’Udeur e il centrosinistra dovrà essere ricucito tenendo presenti tutti i nodi irrisolti delle questioni programmatiche. Sulla capacità di governo, la coalizione dell’Ulivo si gioca la credibilità di essere schieramento alternativo alla destra.




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